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Perchè i Pro sono riluttanti al disco ?
Testo
<blockquote data-quote="alvan" data-source="post: 6516192" data-attributes="member: 72450"><p>Come al solito facciamo finta di non capirci e di non tener conto di tutte le cose già dette, tanto per continuare la polemica.</p><p>1) Mi pare accettato da tutti che né l'un sistema, né l'altro rappresentino una differenza sensibile, al contrario, da risultati, pareri etc è evidente che se differenze ci fossero in questi termini sarebbero non solo minime, ma con pro e contro minimi e non coincidenti, per cui ogni professionist tende a optare per il pacchetto di pro e contro che più gli si addice, non necessariamente lo stesso per ogni gara o situazione.</p><p>2) La dichiarazione di GvA mi pare non lasciar dubbi all'interpretazione ed è perfettamente in linea con quanto ho scritto al punto 1. E 'I never been SO FAR' e il continuo della frase, che è riferito FROM NOW ON, ci dice che per la situazione che andava ad affrontare (mondiale, asciutto) i dischi li riteneva una scelta giusta (la qual cosa non significa che gli desse un vantaggio di un minuto, ovviamente).</p><p>3) Purtroppo quest'anno di cambi ruota da comica finale se ne sono visti sia per disk che per rim e anche di impeccabili, in entrambi i casi. E, ribadisco che il vero problema dei cambi ruota sta diventando la pessima gestione del traffico ammiraglie, per cui una foratura implica tempi complessivi rispetto ai quali la differenza tra i due cambi se entrambi fatti a regola d'arte, è irrisoria). E a vedere quello che si è visto è discutibile che il personale imbarcato sia e sia stato all'altezza dei gran Tour, compresa gestione spinta di avvio etc. E per capitani o gregari top, la soluzione è chiaramente sempre di più il cambio di bici (quanti cambi di ruota e quanti cambi di bici abbiamo visto di recente?)</p><p>4) Per Frodeno vale tutto quanto ho detto ai punti 1 e 2, in più c'é da dire che i freni rim di una crono top sono assolutamente profilati come pochissimo si riscontra in bdc. Senza contare che se la tipologia dei freni implica differenze minime in un percorso standard, in un percorso Iron Man sono decisamente 0... Anche qui, vale la sensazione dell'atleta più della misurazione...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="alvan, post: 6516192, member: 72450"] Come al solito facciamo finta di non capirci e di non tener conto di tutte le cose già dette, tanto per continuare la polemica. 1) Mi pare accettato da tutti che né l'un sistema, né l'altro rappresentino una differenza sensibile, al contrario, da risultati, pareri etc è evidente che se differenze ci fossero in questi termini sarebbero non solo minime, ma con pro e contro minimi e non coincidenti, per cui ogni professionist tende a optare per il pacchetto di pro e contro che più gli si addice, non necessariamente lo stesso per ogni gara o situazione. 2) La dichiarazione di GvA mi pare non lasciar dubbi all'interpretazione ed è perfettamente in linea con quanto ho scritto al punto 1. E 'I never been SO FAR' e il continuo della frase, che è riferito FROM NOW ON, ci dice che per la situazione che andava ad affrontare (mondiale, asciutto) i dischi li riteneva una scelta giusta (la qual cosa non significa che gli desse un vantaggio di un minuto, ovviamente). 3) Purtroppo quest'anno di cambi ruota da comica finale se ne sono visti sia per disk che per rim e anche di impeccabili, in entrambi i casi. E, ribadisco che il vero problema dei cambi ruota sta diventando la pessima gestione del traffico ammiraglie, per cui una foratura implica tempi complessivi rispetto ai quali la differenza tra i due cambi se entrambi fatti a regola d'arte, è irrisoria). E a vedere quello che si è visto è discutibile che il personale imbarcato sia e sia stato all'altezza dei gran Tour, compresa gestione spinta di avvio etc. E per capitani o gregari top, la soluzione è chiaramente sempre di più il cambio di bici (quanti cambi di ruota e quanti cambi di bici abbiamo visto di recente?) 4) Per Frodeno vale tutto quanto ho detto ai punti 1 e 2, in più c'é da dire che i freni rim di una crono top sono assolutamente profilati come pochissimo si riscontra in bdc. Senza contare che se la tipologia dei freni implica differenze minime in un percorso standard, in un percorso Iron Man sono decisamente 0... Anche qui, vale la sensazione dell'atleta più della misurazione... [/QUOTE]
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