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Perchè i Pro sono riluttanti al disco ?
Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6552876" data-attributes="member: 6633"><p>Alla tua domanda non ho risposte certe....o meglio non credo ce ne sia una definitiva e valida per quei casi che hai enunciato. Credo sia un mix di motivazioni che inducono alcune squadre a tenere i rim anche nel 2020. Vedremo poi in effetti quali lo faranno. Io credo che sostenere che il futuro del mercato non sia rivolto verso i dischi sia ormai ragionevolmente una tesi rimasta sulle tastiere di pochissime persone, non credo anche sulla tua. Quindi anche i vari Bianchi, Pinarello, Colnago credo lo sappiano. Perchè i loro team useranno forse ancora le rim (al momento scommetterei su Ineos, gli altri vedremo). Forse (forse lo ripeto) perchè non sono marchi così potenti da poter imporsi? Il prò usa quel che gli dai, inteso come singolo, questo è sicuro (ci sono fior di campionissimi passati a disc, gli ultimi Nibali e Valverde sembrano), però ci sta che una intera squadra abbia voce in capitolo col produttore....specie se il produttore non è così potente come a noi sembra (i marchi italiani sono potenti in Italia, ma sulla portata mondiale non saprei) come ci sta che una squadra abbia la/le menti che decidono che sono tradizionaliste come del resto lo sono certi utenti che rifiutano ciecamente ogni discorso disc. Ora, appurato che con la bici rim non perdi e con la bici disc non vinci, e viceversa, che bagnato a parte i prò non ne traggono vantaggi, mentre gli amatori secondo me si, credo basti tranquillamente un mix di squadra potente, con mente tradizionalista e costruttore "debole" affinchè una Ineos, piuttosto che una Lotto Jumbo, possano dire al produttore: "se vuoi darci le bici. le bici le scegliamo noi". Del resto la sponsorizzazione è un do ut des. Anzi, forse certi marchi han più bisogno di veicolare in qualche maniera il loro marchio di quanto certe squadre hanno bisogno di avere le loro bici, essendo che un altro fornitore loro lo trovano più di quanto un Pinarello trovi una squadra del livello di una Ineos.</p><p>Sarebbe curioso di trovare le statistiche nel mondo di Bianchi, Pinarello, e Colnago vendute...magari vendono più di Specy e allora il mio discorso cade.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6552876, member: 6633"] Alla tua domanda non ho risposte certe....o meglio non credo ce ne sia una definitiva e valida per quei casi che hai enunciato. Credo sia un mix di motivazioni che inducono alcune squadre a tenere i rim anche nel 2020. Vedremo poi in effetti quali lo faranno. Io credo che sostenere che il futuro del mercato non sia rivolto verso i dischi sia ormai ragionevolmente una tesi rimasta sulle tastiere di pochissime persone, non credo anche sulla tua. Quindi anche i vari Bianchi, Pinarello, Colnago credo lo sappiano. Perchè i loro team useranno forse ancora le rim (al momento scommetterei su Ineos, gli altri vedremo). Forse (forse lo ripeto) perchè non sono marchi così potenti da poter imporsi? Il prò usa quel che gli dai, inteso come singolo, questo è sicuro (ci sono fior di campionissimi passati a disc, gli ultimi Nibali e Valverde sembrano), però ci sta che una intera squadra abbia voce in capitolo col produttore....specie se il produttore non è così potente come a noi sembra (i marchi italiani sono potenti in Italia, ma sulla portata mondiale non saprei) come ci sta che una squadra abbia la/le menti che decidono che sono tradizionaliste come del resto lo sono certi utenti che rifiutano ciecamente ogni discorso disc. Ora, appurato che con la bici rim non perdi e con la bici disc non vinci, e viceversa, che bagnato a parte i prò non ne traggono vantaggi, mentre gli amatori secondo me si, credo basti tranquillamente un mix di squadra potente, con mente tradizionalista e costruttore "debole" affinchè una Ineos, piuttosto che una Lotto Jumbo, possano dire al produttore: "se vuoi darci le bici. le bici le scegliamo noi". Del resto la sponsorizzazione è un do ut des. Anzi, forse certi marchi han più bisogno di veicolare in qualche maniera il loro marchio di quanto certe squadre hanno bisogno di avere le loro bici, essendo che un altro fornitore loro lo trovano più di quanto un Pinarello trovi una squadra del livello di una Ineos. Sarebbe curioso di trovare le statistiche nel mondo di Bianchi, Pinarello, e Colnago vendute...magari vendono più di Specy e allora il mio discorso cade. [/QUOTE]
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