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Perchè i Pro sono riluttanti al disco ?
Testo
<blockquote data-quote="Ipercool" data-source="post: 6567676" data-attributes="member: 47688"><p>Uhm, di kom in discesa ne avrò, penso, una ventina, vado da un analista?</p><p></p><p>Mi capita anche di averne fatti senza volerlo o di non sapere neanche che lì ci fosse un segmento, vado di corsa alla neuro?</p><p></p><p>Sono più vicino ai 60 che ai 50 e continuo a farne, mi faccio internare direttamente?</p><p></p><p>In 25 anni di bicicletta ho avuto due incidenti gravi, in uno mi sono rotto un gomito ribaltandomi mentre ero fermo al ristoro di una GF e stavo facendo lo scemo con degli amici, nell'altro mi sono fracassato contro una macchina, in pianura, anzi in leggera salita, perché la conducente che era parcheggiata a bordo strada è partita nell'istante in cui passavo e mi ha poi detto che lei ha guardato prima di partire e che io non c'ero.</p><p></p><p>In discesa di pericoli veri ne vedo quando sono insieme ad altra gente, é incredibile la quantità di incapaci che non hanno la minima idea di cosa sia una traiettoria e che, se va bene, le curve le fanno diventare quadrate e quanti scendono arrampicati su quelle povere biciclette che sembrano Yoghi che scappa dal Ranger.</p><p>Quelli si che sono un pericolo per se e per gli altri.</p><p></p><p>Però poi questa mia scemenza non la pubblico, per vederla bisognetebbe eventualmente andare a cercarla su Strava, dove oltretutto non seguo che pochissimi amici, per cui sono anche incongruente oltre che deficiente.</p><p></p><p>In ogni caso mi chiedo se ci fosse coscienza del fatto che definire "minorato mentale" su un Forum di ciclismo qualcuno che consegua un risultato ciclistico, qualunque esso sia, esponga ad elevate probabilità che il minorato in questione possa imbattersi nella poco lusinghiera definizione con la quale lo si caratterizza.</p><p></p><p>Infine la definizione di "minorato mentale" non è arbitraria, ma solitamente indicativa di quegli individui dotati di un valore del QI non superiore a 70, a fronte di valori "normali" compresi tra 85 e 115.</p><p>Appare dunque singolare che possano trovarsi minorati mentali con quel valore pari a circa il doppio di quello indicato in letteratura.</p><p></p><p>Questi discesisti oltre che pericolosi sono anche indecifrabili.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ipercool, post: 6567676, member: 47688"] Uhm, di kom in discesa ne avrò, penso, una ventina, vado da un analista? Mi capita anche di averne fatti senza volerlo o di non sapere neanche che lì ci fosse un segmento, vado di corsa alla neuro? Sono più vicino ai 60 che ai 50 e continuo a farne, mi faccio internare direttamente? In 25 anni di bicicletta ho avuto due incidenti gravi, in uno mi sono rotto un gomito ribaltandomi mentre ero fermo al ristoro di una GF e stavo facendo lo scemo con degli amici, nell'altro mi sono fracassato contro una macchina, in pianura, anzi in leggera salita, perché la conducente che era parcheggiata a bordo strada è partita nell'istante in cui passavo e mi ha poi detto che lei ha guardato prima di partire e che io non c'ero. In discesa di pericoli veri ne vedo quando sono insieme ad altra gente, é incredibile la quantità di incapaci che non hanno la minima idea di cosa sia una traiettoria e che, se va bene, le curve le fanno diventare quadrate e quanti scendono arrampicati su quelle povere biciclette che sembrano Yoghi che scappa dal Ranger. Quelli si che sono un pericolo per se e per gli altri. Però poi questa mia scemenza non la pubblico, per vederla bisognetebbe eventualmente andare a cercarla su Strava, dove oltretutto non seguo che pochissimi amici, per cui sono anche incongruente oltre che deficiente. In ogni caso mi chiedo se ci fosse coscienza del fatto che definire "minorato mentale" su un Forum di ciclismo qualcuno che consegua un risultato ciclistico, qualunque esso sia, esponga ad elevate probabilità che il minorato in questione possa imbattersi nella poco lusinghiera definizione con la quale lo si caratterizza. Infine la definizione di "minorato mentale" non è arbitraria, ma solitamente indicativa di quegli individui dotati di un valore del QI non superiore a 70, a fronte di valori "normali" compresi tra 85 e 115. Appare dunque singolare che possano trovarsi minorati mentali con quel valore pari a circa il doppio di quello indicato in letteratura. Questi discesisti oltre che pericolosi sono anche indecifrabili. [/QUOTE]
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