Ma quale è il livello di eccellenza? Come si fa a stabilire quali siano i limiti massimi di potenza (che è quello che conta) che un atleta può toccare? Il tutto è fisiologico, è ovvio che di base alcuni hanno capacità naturalmente superiori ad altri, ma non esiste un limite al miglioramento della performance, a mio parere non in termini assoluti ma in termini relativi, cioè è ovvio che uno di 50 anni non può ottenre i miglioramenti che avrebbe ottenuto a 25 o a 30 anni, ma se si allena migliora. Del resto sembra che ad esempio il gene della vecchiaia non esista, cioè l'invecchiamento avviene, più o meno precocemente, solo in relazione ad ambiente, attività, alimentazione
etc. etc., e l'attività fisica correttamente eseguita ti fa rimanere in salute + a lungo.
Comunque la prova di quello che ormai si sa (o meglio che solo alcuni sanno e che molti non capiscono) sarà il ritorno di Armstrong, se fosse come dici tu questa cosa sarebbe impossibile solo pensarla, certamente non potrebbero tornare a correre atleti che vanno forte solo con aiuti vari. Si dirà, va bè l'americano si fa di testosterone, d'accordo ma intanto è giustificato, e poi senza allenamento ti puoi prendere vagonate di testo, rischi solo di diventare testa di...
Per quanto mi riguarda posso dirti che, pur a 50 anni, tra 2-3 anni sarò in grado di correre una crono di 20km ai 44-45 di media, adesso sono ai 38 e spiccioli.
Il miglioramento che otterrai nel giro di 2-3 anni ti porterà a fare 20 km in circa 27 minuti, rispetto ai 31' che impieghi adesso (media di 38km/h). Abbasserai i tempi di 4' circa, non male! Riuscirai poi a tenere questa media per tutto l'anno? Sempre e costantemente?