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Perche' i ciclisti leggeri vanno meglio in salita?
Testo
<blockquote data-quote="Lorena bernardelli" data-source="post: 7443330" data-attributes="member: 169705"><p>Ho letto con grande interesse tutti gli interventi e mi trovo abbastanza d'accordo ma non in tutto e non sul parametro semplicistico econdo me cioe' che "se' calo 3 kg vado piu' forte"che nella norma non e' vero se non per i professionisti di super elite che hanno ovviamente un plafond studiato fino ai massimi livelli per trovare il peso ideale e la massa grassa ideale, ma non certo per i cicloamatori che hanno moltissimi parametri inesplorati nella loro "carriera" (diciamo dai 30 anni ai 65 anni). Posso fare il mio esempio: Fino a 30 anni la bicicletta era solo un divertimento puro da alternare ad altri sport (sci fondo campestri mezze maratone ecc.) dai 35 ai 50 compatibilmente col lavoro ho cominciato ad allenarmi seriamente ed a iscrivermi a squadre amatoriali di ottimo livello fino al punto di partecipare al mondiale cicloamatori). A 50 anni nei test alla Carera ero 1,74x67 con soglia a 172 bpm e 320 watt ed ero uno dei migliori nelle varie granfondo (meno nelle amatoriali domenicali perche' due cadute importanti in gruppo mi hanno fatto pensare e la mia professione autonoma non poteva permettermi di stare troppo a casa a....guarire senza guadagnare). Nei vari tentativi per migliorare ho ovviamente seguito anche la strada della perdita di peso senza comunque mai arrivare al 5% di massa grassa ma rimanendo all'interno del buono/ottimo 9% in stagione e 10-12% fuori stagione continuando comunque anche a fare sport alternativi per diletto (qualche mezza maratona e soprattutto maratone di sci fondo nei mesi canonici di poca bicicletta ed inoltre Mtb. No ciclocross che mai mi e' piaciuto). Con le persone delle quali mi fidavo cioe' medici sportivi preparatori e tecnici bravissimi e in qualche caso ex professionisti, siamo arrivati a capire che i parametri non sono cosi' semplici: quando ho raggiunto i 64kg in piena stagione estiva ho scoperto che non avevo piu' banane e che nelle granfondo di alto livello perdevo un 10% rispetto a quando ero in pienissima forma a 67 kg. Alla fine abbiamo fatto una considerazione: per ciascuno di noi c'e' un rapporto peso potenza ideale nel quale la massa magra individuale, lo stato di forma il periodo e la capacita' di soffrire in fuori soglia, non sono piu' migliorabili. Allora ho alleggerito la bici che mi costavano alla fine come un'automobile ma pesava 6,5 kg in ordine di marcia. Di meno non potevo andare. Ma sommando tutto fisico e mezzo quello e' diventato il mio limite e lo e' rimasto per alcuni anni compatibilmente con leggeri cali con l'invecchiamento. La stessa cosa mi capitava nelle mezze maratone e nelle maratone di sci fondo (dove pero' la tecnica conta moltissimo). Ma il mio peso ideale per 174 cm era 67 kg e 9% di massa grassa. Con quei parametri durante una mediofondo stavo praticamente quasi sempre in soglia o pochissimo sotto senza morire e potevo reggere anche periodi abbastanza lunghi fuori soglia al contrario della maggior parte degli altri che apparentemente avevano rapporto peso potenza migliore. Per le granfondo tipo Campagnolo dovevo gestirmi bene (in particolare il Manghen per non arrivare impiccato 1 ora dopo) ma sono cose che si imparano. E' solo un'esperienza personale ovviamente e vale quel che vale ma credo che i buoni risultati tra i 50 e i 60 anni mi diano ragione dato che raramente arrivavo "esimo".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Lorena bernardelli, post: 7443330, member: 169705"] Ho letto con grande interesse tutti gli interventi e mi trovo abbastanza d'accordo ma non in tutto e non sul parametro semplicistico econdo me cioe' che "se' calo 3 kg vado piu' forte"che nella norma non e' vero se non per i professionisti di super elite che hanno ovviamente un plafond studiato fino ai massimi livelli per trovare il peso ideale e la massa grassa ideale, ma non certo per i cicloamatori che hanno moltissimi parametri inesplorati nella loro "carriera" (diciamo dai 30 anni ai 65 anni). Posso fare il mio esempio: Fino a 30 anni la bicicletta era solo un divertimento puro da alternare ad altri sport (sci fondo campestri mezze maratone ecc.) dai 35 ai 50 compatibilmente col lavoro ho cominciato ad allenarmi seriamente ed a iscrivermi a squadre amatoriali di ottimo livello fino al punto di partecipare al mondiale cicloamatori). A 50 anni nei test alla Carera ero 1,74x67 con soglia a 172 bpm e 320 watt ed ero uno dei migliori nelle varie granfondo (meno nelle amatoriali domenicali perche' due cadute importanti in gruppo mi hanno fatto pensare e la mia professione autonoma non poteva permettermi di stare troppo a casa a....guarire senza guadagnare). Nei vari tentativi per migliorare ho ovviamente seguito anche la strada della perdita di peso senza comunque mai arrivare al 5% di massa grassa ma rimanendo all'interno del buono/ottimo 9% in stagione e 10-12% fuori stagione continuando comunque anche a fare sport alternativi per diletto (qualche mezza maratona e soprattutto maratone di sci fondo nei mesi canonici di poca bicicletta ed inoltre Mtb. No ciclocross che mai mi e' piaciuto). Con le persone delle quali mi fidavo cioe' medici sportivi preparatori e tecnici bravissimi e in qualche caso ex professionisti, siamo arrivati a capire che i parametri non sono cosi' semplici: quando ho raggiunto i 64kg in piena stagione estiva ho scoperto che non avevo piu' banane e che nelle granfondo di alto livello perdevo un 10% rispetto a quando ero in pienissima forma a 67 kg. Alla fine abbiamo fatto una considerazione: per ciascuno di noi c'e' un rapporto peso potenza ideale nel quale la massa magra individuale, lo stato di forma il periodo e la capacita' di soffrire in fuori soglia, non sono piu' migliorabili. Allora ho alleggerito la bici che mi costavano alla fine come un'automobile ma pesava 6,5 kg in ordine di marcia. Di meno non potevo andare. Ma sommando tutto fisico e mezzo quello e' diventato il mio limite e lo e' rimasto per alcuni anni compatibilmente con leggeri cali con l'invecchiamento. La stessa cosa mi capitava nelle mezze maratone e nelle maratone di sci fondo (dove pero' la tecnica conta moltissimo). Ma il mio peso ideale per 174 cm era 67 kg e 9% di massa grassa. Con quei parametri durante una mediofondo stavo praticamente quasi sempre in soglia o pochissimo sotto senza morire e potevo reggere anche periodi abbastanza lunghi fuori soglia al contrario della maggior parte degli altri che apparentemente avevano rapporto peso potenza migliore. Per le granfondo tipo Campagnolo dovevo gestirmi bene (in particolare il Manghen per non arrivare impiccato 1 ora dopo) ma sono cose che si imparano. E' solo un'esperienza personale ovviamente e vale quel che vale ma credo che i buoni risultati tra i 50 e i 60 anni mi diano ragione dato che raramente arrivavo "esimo". [/QUOTE]
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