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Perche' i ciclisti leggeri vanno meglio in salita?
Testo
<blockquote data-quote="Lorena bernardelli" data-source="post: 7443594" data-attributes="member: 169705"><p>Perfetto quello che scrivi! A moltissimi campionissimi non serviva essere magrissimi ma essere "magri il giusto" come gia' avevo scritto anch'io ieri. Bernard Hinault non e' mai stato magrissimo ma e' nei top 5 ogni tempo.... Comunque il ragionamento va fatto considerando i cicloamatori non i professionisti i quali hanno un loro plafond che dopo 3-4 anni di carriera viene esplorato da tutti i collaboratori che li seguono. Il cicloamatore spesso non riesce ad essere seguito per vari motivi (costi tempi ecc.) da tutta la serie di specialisti che seguono i prof. e quindi si limita a perdere peso non sempre secondo logica. Comunque ricordo che i grandi preparatori "onesti" dal prof. Dal Monte al Prof. Sassi ad Enrico Arcelli ecc. arrivavano velocemente alla conclusione che ciascun atleta ha un peso ideale nel suo periodo di attivita'agonistica. Rapportato ad un cicloamatore (che e' materia del Forum) le differenze ci sono sempre per i motivi sopra detti, oltre a quelli che madre natura ti ha dato. I cicloamatori dificilmente possono rischiare il 4-5% di massa grassa perche'....nel corso della loro vita vanno "anche " a lavorare e il loro periodo di massima forma cercano di farselo durare magari 20 anni o piu pur con le ovvie differenze dovute all'invecchiamento. Difficile che un cicloamatore rischi le continue malattie che invece accetta senza problemi il professionista che si prepara per una gara e poi puo' permettersi di curare per lungo tempo le conseguenze negative....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Lorena bernardelli, post: 7443594, member: 169705"] Perfetto quello che scrivi! A moltissimi campionissimi non serviva essere magrissimi ma essere "magri il giusto" come gia' avevo scritto anch'io ieri. Bernard Hinault non e' mai stato magrissimo ma e' nei top 5 ogni tempo.... Comunque il ragionamento va fatto considerando i cicloamatori non i professionisti i quali hanno un loro plafond che dopo 3-4 anni di carriera viene esplorato da tutti i collaboratori che li seguono. Il cicloamatore spesso non riesce ad essere seguito per vari motivi (costi tempi ecc.) da tutta la serie di specialisti che seguono i prof. e quindi si limita a perdere peso non sempre secondo logica. Comunque ricordo che i grandi preparatori "onesti" dal prof. Dal Monte al Prof. Sassi ad Enrico Arcelli ecc. arrivavano velocemente alla conclusione che ciascun atleta ha un peso ideale nel suo periodo di attivita'agonistica. Rapportato ad un cicloamatore (che e' materia del Forum) le differenze ci sono sempre per i motivi sopra detti, oltre a quelli che madre natura ti ha dato. I cicloamatori dificilmente possono rischiare il 4-5% di massa grassa perche'....nel corso della loro vita vanno "anche " a lavorare e il loro periodo di massima forma cercano di farselo durare magari 20 anni o piu pur con le ovvie differenze dovute all'invecchiamento. Difficile che un cicloamatore rischi le continue malattie che invece accetta senza problemi il professionista che si prepara per una gara e poi puo' permettersi di curare per lungo tempo le conseguenze negative.... [/QUOTE]
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