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Metodologie di allenamento
Perche' i ciclisti leggeri vanno meglio in salita?
Testo
<blockquote data-quote="Lorena bernardelli" data-source="post: 7444163" data-attributes="member: 169705"><p>Direi che i due interventi finali hanno spazzato via in maniera scientifica la banalizazione del "calo di peso e vado piu' forte in salita" sempre considerando ovviamente detto in parole povere, che "per ciascun individuo c'e' un massimo picco di rendimento e forma raggiungibile" in certi periodi. Per i professionisti durante alcuni periodi della loro attivita' che e' relativamente breve (diciamo 10 anni dei quali 4-5 ai massimi livelli), mentre per gli amatori le variabili sono infinite date le diverse fascie d'eta' di condizioni di allenamento per cause esterne lavoro famiglia ecc. Chiederei a chi vuole rispondere seriamente, se non si e' mai reso conto, da cicloamatore evoluto come molti si considerano, che il semplice parametro "meno peso piu' vado forte in salita" non solo e' una banalita' ma perfino un errore di preparazione. E i dati sopra riportati che sono quelli degli studi in materia, lo confermano. Chiedo anche per informazione a "all i need is bike": per esperienza personale quando ero un cicloamatore di livello ed avevo raggiunto il mio peso forma ideale secondo le tabelle dei migliori preparatori di squadre professionistiche, ed ero per esempio a 52 anni nella categoria gentleman, a 1,74 di h x 67 kg la mia soglia anaerobica era 162 bpm in pianura e 167bpm in salita a 320 watt. Reggevo il sottosoglia del 95% (cioe' i 290-295 watt) per oltre 1 ora senza grandi problemi e arivavo al fuorisoglia di 178 bpm con 360 watt che reggevo almeno 10 minuti. Quando mi e' stato chiesto dalla mia squadra di allora e dal loro preparatore di provare a perdere 3-4 kg e l'ho fatto nei tempi canonici non affrettando e cioe' in 3 mesi, a 64 kg avevo perso il 10% di watt abbassando la soglia di 2-3 bpm e ancora peggio per il massimale che non riuscivo piu a reaggiungere ne' per i watt che per i bpm. Ho fatto analisi scoprendo per esempio che la mia emoglobina a 67 kg era perfetta per un uomo della mia eta' ben allenato cioe 15,5 mentre a 64 kg era diminuita a 13 che cominciava ad essere bassa. il "famoso" ematocrito rimaneva stabile tra i 39 ed i 42 a secondo dei periodi nonostanet diversita' di peso. (a 64 kg....si era abbassato il colesterolo Hdl mentre Ldl era sempre uguale ed avrebbe dovuto essere il contrario!) Non mi dilungo oltre per non approfittare della tua pazienza ma avrei anche anche altre analisi che dimostrano che il peso forma ideale e' uno e uno solo pr un certo periodo della propria vita (diciamo una stagione o due ciclistiche) e varia ovviamente in base all'eta'. Trattandosi di cicloamatori secondo me e' la sola cosa che conta. </p><p>In ultimo: le stesse salite della mia zona che ho sempre usato come riferimento, in quel periodo cioe' nei 2-3 anni che ho usato come parametro, mi davano tempi migliori quando ero in peso forma e non in sottopeso fatte salve le variabili climatiche stagionali ecc. e per parametro usavo salite di 9 km al 9%, di 14,5 km al 10% e di 21 km al 7,2% tutte conosciutissime dai cicloamatori della mia zona. cioe' cioe' salite da 36-37 minuti 1,02-1,05 minuti e 1,25- 1,30 minuti. Oltre alla salita plurisettimanale di 7, 2 km al 5,5% da 21-22- minuti usata come test tutto l'anno per valutare la forma. Le vam sempre oltre i i1250-1300 in peso forma e 11500-1200 sottopeso. Vorra' dire qualche cosa? Dati di una delle piu' importanti squadre italiane dell'epoca (1998-2000) presso la quale facevo la preparazione e il controllo ogni 3 mesi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Lorena bernardelli, post: 7444163, member: 169705"] Direi che i due interventi finali hanno spazzato via in maniera scientifica la banalizazione del "calo di peso e vado piu' forte in salita" sempre considerando ovviamente detto in parole povere, che "per ciascun individuo c'e' un massimo picco di rendimento e forma raggiungibile" in certi periodi. Per i professionisti durante alcuni periodi della loro attivita' che e' relativamente breve (diciamo 10 anni dei quali 4-5 ai massimi livelli), mentre per gli amatori le variabili sono infinite date le diverse fascie d'eta' di condizioni di allenamento per cause esterne lavoro famiglia ecc. Chiederei a chi vuole rispondere seriamente, se non si e' mai reso conto, da cicloamatore evoluto come molti si considerano, che il semplice parametro "meno peso piu' vado forte in salita" non solo e' una banalita' ma perfino un errore di preparazione. E i dati sopra riportati che sono quelli degli studi in materia, lo confermano. Chiedo anche per informazione a "all i need is bike": per esperienza personale quando ero un cicloamatore di livello ed avevo raggiunto il mio peso forma ideale secondo le tabelle dei migliori preparatori di squadre professionistiche, ed ero per esempio a 52 anni nella categoria gentleman, a 1,74 di h x 67 kg la mia soglia anaerobica era 162 bpm in pianura e 167bpm in salita a 320 watt. Reggevo il sottosoglia del 95% (cioe' i 290-295 watt) per oltre 1 ora senza grandi problemi e arivavo al fuorisoglia di 178 bpm con 360 watt che reggevo almeno 10 minuti. Quando mi e' stato chiesto dalla mia squadra di allora e dal loro preparatore di provare a perdere 3-4 kg e l'ho fatto nei tempi canonici non affrettando e cioe' in 3 mesi, a 64 kg avevo perso il 10% di watt abbassando la soglia di 2-3 bpm e ancora peggio per il massimale che non riuscivo piu a reaggiungere ne' per i watt che per i bpm. Ho fatto analisi scoprendo per esempio che la mia emoglobina a 67 kg era perfetta per un uomo della mia eta' ben allenato cioe 15,5 mentre a 64 kg era diminuita a 13 che cominciava ad essere bassa. il "famoso" ematocrito rimaneva stabile tra i 39 ed i 42 a secondo dei periodi nonostanet diversita' di peso. (a 64 kg....si era abbassato il colesterolo Hdl mentre Ldl era sempre uguale ed avrebbe dovuto essere il contrario!) Non mi dilungo oltre per non approfittare della tua pazienza ma avrei anche anche altre analisi che dimostrano che il peso forma ideale e' uno e uno solo pr un certo periodo della propria vita (diciamo una stagione o due ciclistiche) e varia ovviamente in base all'eta'. Trattandosi di cicloamatori secondo me e' la sola cosa che conta. In ultimo: le stesse salite della mia zona che ho sempre usato come riferimento, in quel periodo cioe' nei 2-3 anni che ho usato come parametro, mi davano tempi migliori quando ero in peso forma e non in sottopeso fatte salve le variabili climatiche stagionali ecc. e per parametro usavo salite di 9 km al 9%, di 14,5 km al 10% e di 21 km al 7,2% tutte conosciutissime dai cicloamatori della mia zona. cioe' cioe' salite da 36-37 minuti 1,02-1,05 minuti e 1,25- 1,30 minuti. Oltre alla salita plurisettimanale di 7, 2 km al 5,5% da 21-22- minuti usata come test tutto l'anno per valutare la forma. Le vam sempre oltre i i1250-1300 in peso forma e 11500-1200 sottopeso. Vorra' dire qualche cosa? Dati di una delle piu' importanti squadre italiane dell'epoca (1998-2000) presso la quale facevo la preparazione e il controllo ogni 3 mesi. [/QUOTE]
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