la trasformazione di forza è un concetto che si ricollega al transfer degli effetti dell'allenamento condotti con determinati esercizi.
quando il ciclista cambia rapporto durante un allenamento questo più è elevato, maggiore risulterà la forza applicata ai pedali e tanto minore la frequenza di pedalata.
Quindi esiste in questo caso una relazione inversa tra forza e frequenza (velocità di movimento del piede).
la trasformazione quindi, in osservanza del principio di specificità che prende in considerazione le richieste reali della tipologia di sforzo di una corsa in bici e le caratteristiche individuali dell'atleta, deve essere valutata attentamente sulla base di quanto si voglia ottenere dalla risposta muscolare.
Per questo il lavoro di forza può essere in un periodo iniziale, rivolto alla sollecitaizone della forza massima in palestra, la trasformazione, come dici bene tu, condotta con carichi in agilità. Ma nel procedere del periodo le intensità si invertono, a carichi medi e a volte anche in potenza, condotti in palestra, seguono trasformazioni di forza elevata in sfr, con una programmazione di questo genere si alterneranno per tutto l'anno e in cicli dedicati delle oscillazioni di forza massimale le quali si rendono necessarie per ottenere una stabilizzazione. Il concetto di stabilizzazione della forza è importante in quanto rappresenta un risultato sotto al quale anche il ciclista non dovrebbe scendere, pena la stagnazione di risultati.