pianura o salita?

vadopianomavado

Apprendista Cronoman
3 Marzo 2007
2.711
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Triggiano (BA)
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cannondale supersix evo - galmod gara - FRW Silverado Titanium - klein Q-pro XX
premessa, so già che qui interverrà il mio vice,
ma il suo parere lo conosco già :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

pongo in ogni caso il quesito.

per affrontare al meglio una rando di media difficoltà, quindi non una extreme, dato per scontato uno stato di forma che si presume ottimale per il ciclista, secondo voi è meglio aver privilegiato l'allenamento per la salita o per il ritmo in pianura?
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
6.146
164
Torino
micronauta.wordpress.com
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Ciao, che cosa intendi per "media difficoltà"?

Se il percorso comprende delle salite, per poterlo completare divertendoti e senza soffrire eccessivamente devi allenarti anche in salita, oltre a "fare fondo".

Se invece è pianeggiante, beh, puoi limitarti a privilegiare il fondo.

Tutto molto IMHO, neh?! o-o
 

vadopianomavado

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Ciao, che cosa intendi per "media difficoltà"?

Se il percorso comprende delle salite, per poterlo completare divertendoti e senza soffrire eccessivamente devi allenarti anche in salita, oltre a "fare fondo".

Se invece è pianeggiante, beh, puoi limitarti a privilegiare il fondo.

Tutto molto IMHO, neh?! o-o

mi rendo conto che non è semplice porre la domanda, figuriamoci fornire la risposta :mrgreen: cercherò di spiegarmi meglio.

per media difficoltà intendo una rando non sul genere delle mitiche rando abruzzesi:wacko: e neppure delle manifestazioni piatte in senso assoluto.

manifestazioni che prevedano due tre salite anche lunghe ma pedalabili. per darti un'idea la 200 che ogni anno organizzano gli amici della ciclistica salernitana assommano dai 1600 ai 2000 mt d+. Non so se le hai mai fatte.

Oppure la 400 che abbiamo organizzato noi in Puglia. Impegnativa ma non impossibile. Per finire col percorso della SNS.

Il senso della domanda va piuttosto ad interessare il concetto di "sofferenza" da te citato, quando un ciclista non può fare a meno di "soffrire" per evidenti ragioni legate alle logiche della fisica.

Buono stato di forma ma sovrappeso. In salita soffrirà comunque. Ed allora ha senso massacrarsi nella fase di preparazione con allenamenti specifici per la salita oppure è meglio partire "convinti" di fare la salita al proprio passo con il solo obiettivo di arrivare in cima?
 

micronauta

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Ed allora ha senso massacrarsi nella fase di preparazione con allenamenti specifici per la salita

Ma tu non devi massacrarti: devi solo ALLENARTI! :-)

Allenati su percorsi misti, includi delle salitelle, insomma, falle pure del tuo passo, basta che le fai. Ricorda che siamo RANDONNEUR, non agonisti, e il nostro obiettivo prioritario è concludere i brevetti entro il tempo limite, possibilmente con una condizione fisica che ci permetta di divertirci e di non arrivare strisciando! o-o
 

vadopianomavado

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Ma tu non devi massacrarti: devi solo ALLENARTI! :-)

Allenati su percorsi misti, includi delle salitelle, insomma, falle pure del tuo passo, basta che le fai. Ricorda che siamo RANDONNEUR, non agonisti, e il nostro obiettivo prioritario è concludere i brevetti entro il tempo limite, possibilmente con una condizione fisica che ci permetta di divertirci e di non arrivare strisciando! o-o

Certo,
è quello che già faccio. Ciò che non faccio è "cercarmi" la salita ad ogni costo. Anche ieri con il Sir ci siamo divertiti in una delle poche zone a noi vicine per provare a salire un po'.

Tu conosci Silvano. Bene, con lui ho pedalato in assoluta sintonia. In pianura, come in salita :wacko:, eravamo costantemente insieme.

D'altra parte, ho fatto al massimo una 600km, non ho esperienza per chilometraggi più elevati, e tranne per la primissima esperienza (non dimenticherò mai i tornanti di castellabate alla mia prima 200 km di salerno), non ho mai avuto grossi problemi a terminare.

Affronto le salite con "filosofia" (quando c'è, con un prof. della materia:mrgreen:, ovvero con un DJ ormai matusa pure lui cultore della stessa disciplina :mrgreen:) e soffro solo se tento di seguire ad ogni costo i miei compagni.

D'altra parte con un fardello di 15-20kg in più... non ci può essere storia.

Per questo, avendo scarsi margini "fisici" di miglioramento, non mi concentro più di tanto sul miglioramento delle performances e mi accontento di pedalare a sensazione su qualsiasi terreno.
 
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micronauta

Scalatore
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D'altra parte con un fardello di 15-20kg in più... non ci può essere storia.

La tua situazione mi ricorda quella di una persona a me molto vicina. :eek:

Anche i "pesi massimi" possono difendersi bene in salita, l'importante è non perdersi d'animo, allenarsi costantemente e munirsi di buoni e agili rapporti. o-o
 

vadopianomavado

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parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Piovene Rocchette (Vicenza)
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
io però non sono un rugbista... il mio secondogenito lo è (gioca da pilone)



qui mi reputo davvero forte!



e per questo mi sono attrezzato o-o
Visto che siamo della stessa pasta/stazza :mrgreen:, vedo che in parte ti sei risposto da solo.
Essendo noi un po pesanti di nostro :wacko: oltre a portarmi via quasi 20 kg di bici addobbata di quello che serve , mi alleno parecchio in salita solo perché mi piace la montagna , ma non per migliorare la mia resa in salita , infatti non miglioro , ma in compenso in pianura e nel vallonato o salite brevi ma la cavo bene , credo che il trucco sta nel superare le salite con il minore dispendio di energie , nel nostro caso 1 solo km/h in più magari per rimanere con il gruppo significa consumare il doppio di energie , ho imparato ad auto-limitarmi nelle salite anche se a sensazione mi verrebbe di andare più forte .
in pratica è come se con l'auto cercassi di percorrere il più km possibili con la benzina che hai nel serbatoio .
quindi il mio consiglio è di affrontare le salite non al proprio ritmo dettato dalle sensazione percepite in quel momento ,ma al 80% di quelle sensazioni ,in questo caso il cardio e la conoscenza di se stessi :aiutano .
Poi la cosa da allenare di più in assoluto nella nostra specialità è il recupero , anche durante la pedalata ,abbinato ad una corretta alimentazione .
L'ideale sarebbe trovare il punto di bilancio fra intensità di pedalata e capacità di recupero ,che ti consente un'autonomia quasi no stop ,ovviamente alimentandosi a dovere.o-o
 

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
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..
Visto che siamo della stessa pasta/stazza :mrgreen:, vedo che in parte ti sei risposto da solo.
Essendo noi un po pesanti di nostro :wacko: oltre a portarmi via quasi 20 kg di bici addobbata di quello che serve , mi alleno parecchio in salita solo perché mi piace la montagna , ma non per migliorare la mia resa in salita , infatti non miglioro , ma in compenso in pianura e nel vallonato o salite brevi ma la cavo bene , credo che il trucco sta nel superare le salite con il minore dispendio di energie , nel nostro caso 1 solo km/h in più magari per rimanere con il gruppo significa consumare il doppio di energie , ho imparato ad auto-limitarmi nelle salite anche se a sensazione mi verrebbe di andare più forte .
in pratica è come se con l'auto cercassi di percorrere il più km possibili con la benzina che hai nel serbatoio .
quindi il mio consiglio è di affrontare le salite non al proprio ritmo dettato dalle sensazione percepite in quel momento ,ma al 80% di quelle sensazioni ,in questo caso il cardio e la conoscenza di se stessi :aiutano .
Poi la cosa da allenare di più in assoluto nella nostra specialità è il recupero , anche durante la pedalata ,abbinato ad una corretta alimentazione .
L'ideale sarebbe trovare il punto di bilancio fra intensità di pedalata e capacità di recupero ,che ti consente un'autonomia quasi no stop ,ovviamente alimentandosi a dovere.o-o

Condivido in pieno, stessa pratica che adotto io, si riesce a mantenere una notevole riserva energetica o-o
 

labrador

Gregario
13 Settembre 2009
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Cogollo del Cengio (Vicenza)
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De Rosa Corum acciaio-Trek oclv 110- Crisp titanio
Visto che siamo della stessa pasta/stazza :mrgreen:, vedo che in parte ti sei risposto da solo.
Essendo noi un po pesanti di nostro :wacko: oltre a portarmi via quasi 20 kg di bici addobbata di quello che serve , mi alleno parecchio in salita solo perché mi piace la montagna , ma non per migliorare la mia resa in salita , infatti non miglioro , ma in compenso in pianura e nel vallonato o salite brevi ma la cavo bene , credo che il trucco sta nel superare le salite con il minore dispendio di energie , nel nostro caso 1 solo km/h in più magari per rimanere con il gruppo significa consumare il doppio di energie , ho imparato ad auto-limitarmi nelle salite anche se a sensazione mi verrebbe di andare più forte .
in pratica è come se con l'auto cercassi di percorrere il più km possibili con la benzina che hai nel serbatoio .
quindi il mio consiglio è di affrontare le salite non al proprio ritmo dettato dalle sensazione percepite in quel momento ,ma al 80% di quelle sensazioni ,in questo caso il cardio e la conoscenza di se stessi :aiutano .
Poi la cosa da allenare di più in assoluto nella nostra specialità è il recupero , anche durante la pedalata ,abbinato ad una corretta alimentazione .
L'ideale sarebbe trovare il punto di bilancio fra intensità di pedalata e capacità di recupero ,che ti consente un'autonomia quasi no stop ,ovviamente alimentandosi a dovere.o-o
Filosofia e parole sagge parakito.o-oo-oo-o
Personalmente mi ritengo scalatore per passione e non per doti fisiche e certamente per noi randonneurs, allenarsi in salita contribuisce senza dubbio ad aumentare la resistenza in vista delle rando più estreme, basta ovviamente sapere limitarsi nell'intensità di pedalata e questo, deve essere un atteggiamento da attuare sempre e non solo in salita.
Prima di ciclista, mi ritengo un randonneur; viaggio dentro il mio essere senza dare peso a tabelle di allenamento, a tempi di scalata e a medie di velocità, sensazioni e basta!!
Guarda il calendario di quest'anno: a maggio 1000 di Brancaleone, a giugno Sicilia non stop e ad agosto 1001 miglia, senza contare altri brevetti dai 200 ai 600 km. Se non ci si limita il giusto nelle uscite, si corre il rischio in estate di fondere e di dover mollare.
Anche quando si esce con i compagni di ruota, bisogna stare attenti; o si hanno gli stessi programmi o almeno la stessa mentalità, o è molto meglio allenarsi in solitaria. Da solo acquisisci sicurezza e impari a dosare le forze, ma soprattutto viaggi alla tua intensità.o-oo-o
 

Hawk83

Ammiraglia
19 Aprile 2009
16.037
98
Bellano (LC)
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Wilier Zero7 2014 con DurAce Di2
Visto che siamo della stessa pasta/stazza :mrgreen:, vedo che in parte ti sei risposto da solo.
Essendo noi un po pesanti di nostro :wacko: oltre a portarmi via quasi 20 kg di bici addobbata di quello che serve , mi alleno parecchio in salita solo perché mi piace la montagna , ma non per migliorare la mia resa in salita , infatti non miglioro , ma in compenso in pianura e nel vallonato o salite brevi ma la cavo bene , credo che il trucco sta nel superare le salite con il minore dispendio di energie , nel nostro caso 1 solo km/h in più magari per rimanere con il gruppo significa consumare il doppio di energie , ho imparato ad auto-limitarmi nelle salite anche se a sensazione mi verrebbe di andare più forte .
in pratica è come se con l'auto cercassi di percorrere il più km possibili con la benzina che hai nel serbatoio .
quindi il mio consiglio è di affrontare le salite non al proprio ritmo dettato dalle sensazione percepite in quel momento ,ma al 80% di quelle sensazioni ,in questo caso il cardio e la conoscenza di se stessi :aiutano .
Poi la cosa da allenare di più in assoluto nella nostra specialità è il recupero , anche durante la pedalata ,abbinato ad una corretta alimentazione .
L'ideale sarebbe trovare il punto di bilancio fra intensità di pedalata e capacità di recupero ,che ti consente un'autonomia quasi no stop ,ovviamente alimentandosi a dovere.o-o
Dici bene.... o-oo-o
 

genannt vince

Scalatore
15 Aprile 2007
7.331
73
Libero Stato di Lisergia (LSD)
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bici, macchina, scooter: c'ho tutto!
per affrontare al meglio una rando di media difficoltà, quindi non una extreme, dato per scontato uno stato di forma che si presume ottimale per il ciclista, secondo voi è meglio aver privilegiato l'allenamento per la salita o per il ritmo in pianura?

Beato te che hai di questi problemi: qui a Bolzano ovunque ti giri non hai alternative, ma solo l'imbarazzo della scelta. Dalle morbide al 6% alle toste al 17% e anche più è tutto qui, ad uno sputo da casa. Chiedi al tuo conterraneo Saverio, che di salite se ne mangia a kili tutte le settimane: anzi, lo potrei definire un drogato di salite.
Quindi qui il problema non si pone: posso solo dirti che, secondo me, pur non avendo riscontri scientifici, l'allenamento in salita è funzionale anche al piano, mentre non credo possa dirsi del contrario.
Io in salita sono uno dei più lenti del mio gruppo, ma non le temo, affrontandole col mio passo: in stagione facciamo, senza preoccuparcene troppo, anche giri da 200 km e 4000 hm. Un 150 con 3000-3500 hm in estate è all'ordine dell'uscita settimanale lunga: di meno diciamo che non si prende nemmeno in considerazione. Se poi ti capita di fare tanta pianura, la gamba abituata a spingere sull'inclinato si trasforma agevolmente in una gamba da piattone.

... Personalmente mi ritengo scalatore per passione e non per doti fisiche e certamente per noi randonneurs, allenarsi in salita contribuisce senza dubbio ad aumentare la resistenza in vista delle rando più estreme, basta ovviamente sapere limitarsi nell'intensità di pedalata e questo, deve essere un atteggiamento da attuare sempre e non solo in salita ....
Anche quando si esce con i compagni di ruota, bisogna stare attenti; o si hanno gli stessi programmi o almeno la stessa mentalità, o è molto meglio allenarsi in solitaria. Da solo acquisisci sicurezza e impari a dosare le forze, ma soprattutto viaggi alla tua intensità.

Concordo, e difatti ultimamente su questo discorso si sta scremando un pò il gruppo dei soliti amici!
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
Beato te che hai di questi problemi: qui a Bolzano ovunque ti giri non hai alternative, ma solo l'imbarazzo della scelta. Dalle morbide al 6% alle toste al 17% e anche più è tutto qui, ad uno sputo da casa. Chiedi al tuo conterraneo Saverio, che di salite se ne mangia a kili tutte le settimane: anzi, lo potrei definire un drogato di salite.
Quindi qui il problema non si pone: posso solo dirti che, secondo me, pur non avendo riscontri scientifici, l'allenamento in salita è funzionale anche al piano, mentre non credo possa dirsi del contrario.
Io in salita sono uno dei più lenti del mio gruppo, ma non le temo, affrontandole col mio passo: in stagione facciamo, senza preoccuparcene troppo, anche giri da 200 km e 4000 hm. Un 150 con 3000-3500 hm in estate è all'ordine dell'uscita settimanale lunga: di meno diciamo che non si prende nemmeno in considerazione. Se poi ti capita di fare tanta pianura, la gamba abituata a spingere sull'inclinato si trasforma agevolmente in una gamba da piattone.



Concordo, e difatti ultimamente su questo discorso si sta scremando un pò il gruppo dei soliti amici!

io devo cambiare zona di residenza!!