News Pinarello lancia la nuova generazione della serie F

JamesHunt

via col vento
6 Luglio 2020
3.226
2.013
44
Cuneo
Visita sito
Bici
Specialized
Eh, ma io le domande te le ho fatte, ma tu più che millantare grandi conoscenze non rispondi... :°°(

Io non sto millantando grandi conoscenze.

Ti sto solo spiegando che costruire una bici non è semplicemente fare un telaio in Cina. C’è una componente di sviluppo che conosco molto bene per questioni professionali che ad oggi il prodotto cinese non ha.

Lo sviluppo di una Colnago Y o di una V5rs richiede ore (costosissime) di uno di galleria del vento e in particolare di CFD che ovviamente Colnago o un produttore di bici non ha. Oggi Colnago sfrutta centri emiratini per questo. Gli stessi centri che usa il team UAE per scegliere non solo la bici che useranno ma anche le ruote e il casco in ogni gara.

E questo lo possono fare pochissime realtà. Non a caso quelle che più o meno stanno plasmando le forme delle bici, che presto o tardi saranno tutte molto simili).
 
  • Wow
Reactions: andry96

JamesHunt

via col vento
6 Luglio 2020
3.226
2.013
44
Cuneo
Visita sito
Bici
Specialized
Non credo che il focus sia se la produzione cinese ora è o no migliore di quella occidentale. Come dici tu fino ad oggi probabilmente il 100% dell'evoluzione tecnologica in ambito telai è stata originata dai produttori occidentali, anche poiché possono disporre di feedback provenienti dal mondo gare, sicuramente meno disponibili per aziende cinesi. In più si può evolvere un progetto negli anni e non crearne uno completamente nuovo con le variabili di successo che questo comporta.
Il problema è che adesso loro stanno partendo seriamente, e se non sono ancora maturissimi, lo saranno presto, poiché il tempo e l'impegno che profondono è al solito di alto tenore, oltre che disporre di tecnologie, professionalità e manodopera. Lo stanno dimostrando in certa componentistica, ma anche nell'automotive e in anche in campo motociclistico. Quindi l'attenzione dei produttori occidentale dovrebbe essere massima.

My 2 cents...

Esatto, il prodotto cinese ad oggi può apportare novità nella costruzione (es. i famosi raggi in carbonio) per il resto attualmente dalla Cina esce poco di interessante come prodotto finito.

In molti campi l’industria cinese è tradizionalmente volta a prendere qualcosa che già esiste, che loro costruiscono per altri, e fare il passo di mettersi a produrlo anche fuori dai confini del loro stato. Tendenzialmente non c’è mai nulla di rivoluzionario, al massimo qualcosa che funziona bene come i prodotti occidentali e costa un poco meno.

Il limite ora è quello. Per tanti va benissimo perché si tratta di alternative più accessibili, ma è difficile pensare che proponendo cose che già esistono semplicemente più economiche si possa divorare il mercato. Prenderne qualche fetta si.

Molto diverso rispetto a quanto hanno fatto ad esempio i giapponesi che hanno raccolto quote di mercato grazie a cose che non esistevano o che comunque erano interessanti proprio come concetto rispetto ai marchi storici. Pensiamo a Shimano. Mai stata l’alternativa cheap.

I cinesi hanno Sensah. Motivi per allestire una bici con questo gruppo? economici…altri non ne esistono.
 

mika

Pink makes you faster
9 Novembre 2007
21.456
1.975
UDINE
Visita sito
Bici
BIXXIS "PRIMA XL"
Esatto, il prodotto cinese ad oggi può apportare novità nella costruzione (es. i famosi raggi in carbonio) per il resto attualmente dalla Cina esce poco di interessante come prodotto finito.

In molti campi l’industria cinese è tradizionalmente volta a prendere qualcosa che già esiste, che loro costruiscono per altri, e fare il passo di mettersi a produrlo anche fuori dai confini del loro stato. Tendenzialmente non c’è mai nulla di rivoluzionario, al massimo qualcosa che funziona bene come i prodotti occidentali e costa un poco meno.

Il limite ora è quello. Per tanti va benissimo perché si tratta di alternative più accessibili, ma è difficile pensare che proponendo cose che già esistono semplicemente più economiche si possa divorare il mercato. Prenderne qualche fetta si.

Molto diverso rispetto a quanto hanno fatto ad esempio i giapponesi che hanno raccolto quote di mercato grazie a cose che non esistevano o che comunque erano interessanti proprio come concetto rispetto ai marchi storici. Pensiamo a Shimano. Mai stata l’alternativa cheap.

I cinesi hanno Sensah. Motivi per allestire una bici con questo gruppo? economici…altri non ne esistono.
Secondo me l'errore concettuale che fai è il sottovalutare le loro potenzialità, immaginando al massimo la parità tecnologica.
Guarda che non sarà così se questo concetto lo sposano anche i vari Ceo occidentali.
Sanno distinguersi ed innovare. E lavorano come matti. Attenzione.
 
  • Mi piace
Reactions: Piva Nico

JamesHunt

via col vento
6 Luglio 2020
3.226
2.013
44
Cuneo
Visita sito
Bici
Specialized
Eh, ma evidentemente sono coperte da segreto di stato :))):

Dai che qualcuno da Colnago lo conosco anche...dimmi bene dei centri emiratini...:mrgreen:

Bene allora anziché percularli chiedi a loro ;)

Chiedi a chi si affidano per il CFD e per le gallerie del vento.

O pensi che la Y sia stata disegnata su un pezzo di carta perché volevano una bici brutta?
 

JamesHunt

via col vento
6 Luglio 2020
3.226
2.013
44
Cuneo
Visita sito
Bici
Specialized
Secondo me l'errore concettuale che fai è il sottovalutare le loro potenzialità, immaginando al massimo la parità tecnologica.
Guarda che non sarà così se questo concetto lo sposano anche i vari Ceo occidentali.
Sanno distinguersi ed innovare. E lavorano come matti. Attenzione.

In ottica futura non vanno sottovalutati affattto.

Nell’automotive sono già arrivati. Però anche lì ad oggi sfruttano le loro conoscenze su due soli settori: alimentazione elettrica e sistemi informatici. Il tutto sempre ad un patto: prezzi molto concorrenziali.

Perché sul resto c’è ancora molta strada da fare. E la faranno prima o poi.

Ad oggi però non fosse per i prezzi la gente in un concessionario MG (nonostante il nome british) non entrerebbe nemmeno se portata di forza.
 

Piva Nico

Pedivella
29 Maggio 2014
314
255
Resana TV
Visita sito
Bici
Scapin Dyesys S8/ Scapin ks pro elegance
Esatto, il prodotto cinese ad oggi può apportare novità nella costruzione (es. i famosi raggi in carbonio) per il resto attualmente dalla Cina esce poco di interessante come prodotto finito.

In molti campi l’industria cinese è tradizionalmente volta a prendere qualcosa che già esiste, che loro costruiscono per altri, e fare il passo di mettersi a produrlo anche fuori dai confini del loro stato. Tendenzialmente non c’è mai nulla di rivoluzionario, al massimo qualcosa che funziona bene come i prodotti occidentali e costa un poco meno.

Il limite ora è quello. Per tanti va benissimo perché si tratta di alternative più accessibili, ma è difficile pensare che proponendo cose che già esistono semplicemente più economiche si possa divorare il mercato. Prenderne qualche fetta si.

Molto diverso rispetto a quanto hanno fatto ad esempio i giapponesi che hanno raccolto quote di mercato grazie a cose che non esistevano o che comunque erano interessanti proprio come concetto rispetto ai marchi storici. Pensiamo a Shimano. Mai stata l’alternativa cheap.

I cinesi hanno Sensah. Motivi per allestire una bici con questo gruppo? economici…altri non ne esistono.
Secondo me, da quello che leggo nella tua prima frase si capisce che sei rimasto a 8/10 anni fa' e che ovviamente non sai minimamente di cosa stai parlando.
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
11.671
9.702
Visita sito
Bici
Gianni / TCR SL
Non sto dicendo che qui facciamo tutto, sarebbe irrealistico.

Sto dicendo che qui (o meglio con i capitali occidentali) si sviluppano cose che poi vengono commissionate in oriente. È palese che la manodopera e la lavorazione del carbonio sia qualcosa che viene fatto da tutti in oriente.

Se alla base non ci fossero però studi e lavori di progettazione fatti o commissionati da brand occidentali, in oriente oggi saremmo ancora ai telai simili alla Specialized Sl4.

Fatemi l’esempio di un telaio sviluppato in oriente che possa dettare il futuro dello sviluppo della bici. Non esiste.
Non ho le competenze per poter confutare quello che dici.
Però il mio buon senso, che non è detto che sia davvero buono, mi dice che la progettazione nel caso del carbonio non può esulare dalla realizzazione. Solo chi sa come si può realizzare un manufatto lo può progettare. Qui non si parla di 8 tubi saldati.
Se però per "progetto" intendi fare due skizzi e dare una forma e degli equilibri estetici ad un telaio e forcella alzo le mani. Non credo che pinarello vada a dire al suo terzista come tagliare le pelli, come orientale, come sovrapporre, quanta resina mettere, come cuocerle. Solo chi sa dove puo arrivare una tecnologia costruttiva (leggasi tipologia di macchinari e procedure usate) ed ha esperienza puo sfruttarla al limite. Chi "progetta" il buon panettone deve saperlo fare, e non pensare di essere lo chef solo perché ha deciso la glassa e il formato per le foto o come e a chi venderlo.
 
  • Mi piace
Reactions: Piva Nico

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.223
46.800
100
dove capita
Visita sito
Non ho le competenze per poter confutare quello che dici.
Però il mio buon senso, che non è detto che sia davvero buono, mi dice che la progettazione nel caso del carbonio non può esulare dalla realizzazione. Solo chi sa come si può realizzare un manufatto lo può progettare. Qui non si parla di 8 tubi saldati.
Se però per "progetto" intendi fare due skizzi e dare una forma e degli equilibri estetici ad un telaio e forcella alzo le mani. Non credo che pinarello vada a dire al suo terzista come tagliare le pelli, come orientale, come sovrapporre, quanta resina mettere, come cuocerle. Solo chi sa dove puo arrivare una tecnologia costruttiva (leggasi tipologia di macchinari e procedure usate) ed ha esperienza puo sfruttarla al limite. Chi "progetta" il buon panettone deve saperlo fare, e non pensare di essere lo chef solo perché ha deciso la glassa e il formato per le foto o come e a chi venderlo.

In generale quello che dici è vero, poi si tratta di valutare il livello di controllo che un'azienda esercita sul terzista.
C'è chi praticamente ha acquisito l'impianto in oriente, chi manda continuativamente propri ingegneri la a controllare, chi ne ha in pianta stabile in loco, etc..

Senza dimenticare quanto ogni azienda spende in controllo qualità. C'è chi testa a campione ogni telaio, chi ogni 100 telai, ogni 1000 (numeri a caso), chi li testa in Europa, chi fa il minimo.

E questa forse è la parte più importante, perché di fatto è la qualità reale che arriva in mano al cliente*. Ma che quasi sempre è ignorata dal cliente, che semplicemente si fida del marchio. Che poi è quello che fa vedere Hambini ad esempio, coi fori non in asse o ovali del movimento centrale.

Non è diverso da quanto succedeva prima coi telai in metallo, quando il costruttore serio li metteva sul banco di riscontro e se le tolleranze non erano quelle volute lo buttava. E poi c'è quello che te lo raddrizzava con 2 martellate.

Per 5000eu oggi puoi comprare un ottimo telaio come meno ottimo.

*che poi si, uno può spendere quello che vuole in CFD e farti il telaio l'n% più aerodinamico a 50kmh, ma se poi il movimento centrale ti cigola in continuazione perché fuori asse....
 

mika

Pink makes you faster
9 Novembre 2007
21.456
1.975
UDINE
Visita sito
Bici
BIXXIS "PRIMA XL"
In generale quello che dici è vero, poi si tratta di valutare il livello di controllo che un'azienda esercita sul terzista.
C'è chi praticamente ha acquisito l'impianto in oriente, chi manda continuativamente propri ingegneri la a controllare, chi ne ha in pianta stabile in loco, etc..

Senza dimenticare quanto ogni azienda spende in controllo qualità. C'è chi testa a campione ogni telaio, chi ogni 100 telai, ogni 1000 (numeri a caso), chi li testa in Europa, chi fa il minimo.

E questa forse è la parte più importante, perché di fatto è la qualità reale che arriva in mano al cliente*. Ma che quasi sempre è ignorata dal cliente, che semplicemente si fida del marchio. Che poi è quello che fa vedere Hambini ad esempio, coi fori non in asse o ovali del movimento centrale.

Non è diverso da quanto succedeva prima coi telai in metallo, quando il costruttore serio li metteva sul banco di riscontro e se le tolleranze non erano quelle volute lo buttava. E poi c'è quello che te lo raddrizzava con 2 martellate.

Per 5000eu oggi puoi comprare un ottimo telaio come meno ottimo.

*che poi si, uno può spendere quello che vuole in CFD e farti il telaio l'n% più aerodinamico a 50kmh, ma se poi il movimento centrale ti cigola in continuazione perché fuori asse....
Sarebbe interessante anche capire la componente push del "produttore" verso il terzista quanto sia presente. Il che non significa per forza nuovi investimenti, ma magari solo strutturare procedimenti differenti, anche a tentarivi. Nel mio settore succede e a volte raggiungiamo risultati interessanti. Altre volte invece troviamo limiti non superabili.
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.223
46.800
100
dove capita
Visita sito
Sarebbe interessante anche capire la componente push del "produttore" verso il terzista quanto sia presente. Il che non significa per forza nuovi investimenti, ma magari solo strutturare procedimenti differenti, anche a tentarivi. Nel mio settore succede e a volte raggiungiamo risultati interessanti. Altre volte invece troviamo limiti non superabili.

Anche quello è variabile, ma basta guardare ai marchi che propongono soluzioni particolari e non necessariamente richieste dal mercato.
Ad esempio le bdc o gravel con sistemi ammortizzanti proprietari. Cose che sono costi in più, magari su prodotti che hanno poco mercato, ma che servono proprio a dare un valore al brand a livello di innovazione, ricerca, stile, etc. etc.. investimenti che hanno un ritorno non necessariamente a livello di vendite nude e crude sul singolo prodotto.

Tutto questo ovviamente è un altro discorso rispetto a cosa siano o meno capaci di fare "i cinesi" e quale sia l'andamento del mercato...
Uno è un aspetto che va valutato caso per caso, un altro è valutare un trend.
 
  • Mi piace
Reactions: mika and andry96

Iceman75

BDC - MTB
9 Maggio 2016
1.387
1.184
Castelvetro di Modena
Visita sito
Bici
Van Rysel - Giant - Bianchi
Non sto dicendo che qui facciamo tutto, sarebbe irrealistico.

Sto dicendo che qui (o meglio con i capitali occidentali) si sviluppano cose che poi vengono commissionate in oriente. È palese che la manodopera e la lavorazione del carbonio sia qualcosa che viene fatto da tutti in oriente.

Se alla base non ci fossero però studi e lavori di progettazione fatti o commissionati da brand occidentali, in oriente oggi saremmo ancora ai telai simili alla Specialized Sl4.

Fatemi l’esempio di un telaio sviluppato in oriente che possa dettare il futuro dello sviluppo della bici. Non esiste.
Come no...

Giant ha inventato il telaio in carbonio quando qua usavamo i Columbus Slx...

Tutto quello che esiste oggi si deve a Giant, non certo a Colnago e Pinarello...
 

Iceman75

BDC - MTB
9 Maggio 2016
1.387
1.184
Castelvetro di Modena
Visita sito
Bici
Van Rysel - Giant - Bianchi
Ti dirò di più...

Nel 1987 io correvo già in bici e il mio compagno di squadra comprò questa bici, costava anche relativamente poco...

In gruppo c erano bici di 1000 marchi , molti italiani, ma nessuna in carbonio, TUTTE in acciaio.

L unica bici in alluminio ce l avevo io, una Vitus.

Ovviamente tutti , ma tutti dicevano che alluminio e carbonio non erano adatti per le bici.

Ovviamente la storia ha smentito tutti visto che l acciaio è stato abbandonato prima per l alluminio e poi per il carbonio.

Io so di cosa parlo, non so se sono stato chiaro...

Quindi di ripeto che Giant ha inventato la bici in carbonio e tutti hanno copiato Giant, anzi fanno direttamente costruire le bici a Giant come fa Colnago e poi mettono l adesivo.

Poi potete credere a tutte le fantasie del marketing, ma la realtà è un altra ed è molto chiara.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
10.502
9.540
Italia
Visita sito
Bici
Colnago V3Rs
Google dice questo

1757184914967.png
Ti dirò di più...

Nel 1987 io correvo già in bici e il mio compagno di squadra comprò questa bici, costava anche relativamente poco...

In gruppo c erano bici di 1000 marchi , molti italiani, ma nessuna in carbonio, TUTTE in acciaio.

L unica bici in alluminio ce l avevo io, una Vitus.

Ovviamente tutti , ma tutti dicevano che alluminio e carbonio non erano adatti per le bici.

Ovviamente la storia ha smentito tutti visto che l acciaio è stato abbandonato prima per l alluminio e poi per il carbonio.

Io so di cosa parlo, non so se sono stato chiaro...

Quindi di ripeto che Giant ha inventato la bici in carbonio e tutti hanno copiato Giant, anzi fanno direttamente costruire le bici a Giant come fa Colnago e poi mettono l adesivo.

Poi potete credere a tutte le fantasie del marketing, ma la realtà è un altra ed è molto chiara.
Giant ha adottato il carbonio nel 1987 (dal loro sito)


Colnago nel 1986
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
10.502
9.540
Italia
Visita sito
Bici
Colnago V3Rs
Qui la storia del carbonio nelle bici


Quindi no, in oriente non hanno inventato il carbonio nelle bici. Possiamo discutere se siano stati gli americani, ma la prima vera casa di bici è stata colnago (e look)
 
  • Love
Reactions: Puni