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Testo
<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 1139244" data-attributes="member: 6696"><p>In salita, soprattutto per le salite molto pendenti i calcoli fatti con le varie formule che si trovano in rete oppure con software costuriti ad hoc sono abbastanza veritieri in quanto si può trascurare la resistenza dell'aria. In un esempio come questo in cui la velocità si triplica, a parità di pendenza, visto che comuqnue si ragiona con una pendenza del 4% influisce.... si passa infatti da 8 a 16 ed a 24 km/h circa....</p><p>Non penso che ci siano motivi particolari legati al peso del soggetto o ad altri fattori.</p><p> </p><p></p><p> </p><p>Ci sono molti lavori che riportano che alcune grandezze fisiologiche sembrano rispondere secondo modelli allometrici (allometric scaling - Astrand e Rodhal 1986).Per esempio invece del rapporto VO2/peso si dovrebbe utilizzare VO2/peso^2/3. Analisi di questo tipo portano per esempio a calcolare che gli alteti piccoli sarebbero svantaggiati nelle corse contro il tempo (in pianura) perchè a parte un discorso di superficie frontale assoluta (che più bassa è men potenza devi fare per andare alla stessa velocità) per un problema di allometric scaling per cui è importante anche il valore di area di drag/peso corporeo e questo svantaggio non sarebbe compensato da un maggior consumo di ossigeno relativo da parte dei corridori più piccoli. Il coefficiente di scaling "di drag" sembrerebbe infatti essere 1/3 mentre quello del VO2 2/3. Ciò porta in salita a fare un discorso inverso a favore dei corridori più leggeri (sottointeso alle stesse potenze relative <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /> ).</p><p> </p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 1139244, member: 6696"] In salita, soprattutto per le salite molto pendenti i calcoli fatti con le varie formule che si trovano in rete oppure con software costuriti ad hoc sono abbastanza veritieri in quanto si può trascurare la resistenza dell'aria. In un esempio come questo in cui la velocità si triplica, a parità di pendenza, visto che comuqnue si ragiona con una pendenza del 4% influisce.... si passa infatti da 8 a 16 ed a 24 km/h circa.... Non penso che ci siano motivi particolari legati al peso del soggetto o ad altri fattori. Ci sono molti lavori che riportano che alcune grandezze fisiologiche sembrano rispondere secondo modelli allometrici (allometric scaling - Astrand e Rodhal 1986).Per esempio invece del rapporto VO2/peso si dovrebbe utilizzare VO2/peso^2/3. Analisi di questo tipo portano per esempio a calcolare che gli alteti piccoli sarebbero svantaggiati nelle corse contro il tempo (in pianura) perchè a parte un discorso di superficie frontale assoluta (che più bassa è men potenza devi fare per andare alla stessa velocità) per un problema di allometric scaling per cui è importante anche il valore di area di drag/peso corporeo e questo svantaggio non sarebbe compensato da un maggior consumo di ossigeno relativo da parte dei corridori più piccoli. Il coefficiente di scaling "di drag" sembrerebbe infatti essere 1/3 mentre quello del VO2 2/3. Ciò porta in salita a fare un discorso inverso a favore dei corridori più leggeri (sottointeso alle stesse potenze relative ;-) ). Andrea [/QUOTE]
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