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Testo
<blockquote data-quote="yoghi" data-source="post: 1139293" data-attributes="member: 9452"><p>scusa sai, ma il tuo discorso ha poco senso, perchè ignora la realtà della fiosiologia umana.</p><p>Sicuramente sarai conscio del fatto che la Vo2, espressa in unità relative (ossia ml/kg/min), in genere cala al crescere del peso dell'atleta.</p><p>In altri termini, negli sport di resistenza essere grandi è uno svantaggio.</p><p>Ciò si riflette all'atto pratico nelle prestazioni, che mostrano inequivocabilmente come atleti più pesanti non riescano facilmente ad imporsi in prove in cui il peso è una componente importante (ad esempio, le cronoscalate). Oltretutto, il classico passista o cronoman è dotato fibre muscolari caratterizzate da un comportamento diverso rispetto a quelle degli scalatori, che fan sì che questi ultimi possano sfruttare in maniera più efficiente le proprie risorse quando esprimono il 100% della loro VO2max.</p><p>Lo studio di Jeukendrup da me citato prima mostra esattamente questo: il tempo impiegato per percorrere una salita da atleti dotati dello stesso rapporto peso/potenza aumenta quando la massa del ciclista è maggiore.</p><p>Sono fatti, non teorie, ci sono esperimenti condotti in maniera seria, modelli matematici sviluppati apposta, e i risultati sono pubblicati su riviste scientifiche di alto livello, non sul giornalino di biciclette tra una pagina pubblicitaria e la classifica della corsa di paese.</p><p>Lo so anch'io che se uno fa il doppio dei w/kg andrà comunque più forte di chi pesa un terzo in meno...ma la realtà è diversa dalla teoria.</p><p>Che esistano eccezioni...certo che ci sono! così come ci sono le tigri bianche, ci sono anche quelli capaci di vincere cinque o sette tour de france, vincendo le cronometro in pianura e le tappe di montagna.</p><p>Ma quanti sono? Uno, ogni tanto.</p><p>Se nel 98% dei casi non succede così, è probabile che esista una ragione, e che siano loro un (bel) caso.</p><p></p><p>Spero che almeno adesso il mio punto di vista sia chiaro, e mi auguro che questa discussione possa concludersi o evolvere in maniera positiva.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="yoghi, post: 1139293, member: 9452"] scusa sai, ma il tuo discorso ha poco senso, perchè ignora la realtà della fiosiologia umana. Sicuramente sarai conscio del fatto che la Vo2, espressa in unità relative (ossia ml/kg/min), in genere cala al crescere del peso dell'atleta. In altri termini, negli sport di resistenza essere grandi è uno svantaggio. Ciò si riflette all'atto pratico nelle prestazioni, che mostrano inequivocabilmente come atleti più pesanti non riescano facilmente ad imporsi in prove in cui il peso è una componente importante (ad esempio, le cronoscalate). Oltretutto, il classico passista o cronoman è dotato fibre muscolari caratterizzate da un comportamento diverso rispetto a quelle degli scalatori, che fan sì che questi ultimi possano sfruttare in maniera più efficiente le proprie risorse quando esprimono il 100% della loro VO2max. Lo studio di Jeukendrup da me citato prima mostra esattamente questo: il tempo impiegato per percorrere una salita da atleti dotati dello stesso rapporto peso/potenza aumenta quando la massa del ciclista è maggiore. Sono fatti, non teorie, ci sono esperimenti condotti in maniera seria, modelli matematici sviluppati apposta, e i risultati sono pubblicati su riviste scientifiche di alto livello, non sul giornalino di biciclette tra una pagina pubblicitaria e la classifica della corsa di paese. Lo so anch'io che se uno fa il doppio dei w/kg andrà comunque più forte di chi pesa un terzo in meno...ma la realtà è diversa dalla teoria. Che esistano eccezioni...certo che ci sono! così come ci sono le tigri bianche, ci sono anche quelli capaci di vincere cinque o sette tour de france, vincendo le cronometro in pianura e le tappe di montagna. Ma quanti sono? Uno, ogni tanto. Se nel 98% dei casi non succede così, è probabile che esista una ragione, e che siano loro un (bel) caso. Spero che almeno adesso il mio punto di vista sia chiaro, e mi auguro che questa discussione possa concludersi o evolvere in maniera positiva. [/QUOTE]
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