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<blockquote data-quote="TheLordofBike" data-source="post: 7042891" data-attributes="member: 6731"><p>Praticare sport da quando si è bambini e proseguire magari fino a 19-20 è praticamente quasi sempre propedeutico.</p><p>Il ciclismo, nella fattispecie può diventare un'importante scuola di vita.</p><p>Poi, se sei nato dotato lo puoi scoprire solo misurandoti e praticando lo sport....se non inizi non lo puoi scoprire.</p><p>Viceversa puoi anche realizzare di non essere tra "gli eletti", ma questo non significa aver perso tempo...anzi, come scritto poco fa, avresti comunque affrontato un'importante scuola di vita.</p><p></p><p></p><p></p><p>Uno che stravince tra gli Under23 difficilmente tra i professionisti andrà peggio di chi passa senza grandi risultati, anzi è quasi impossibile.</p><p></p><p>I corridori "bravi" tra gli Under23, se per qualche ignota ragione riescono a passare professionista, statisticamente finiscono per fare "una carriera" molto poco gratificante....che non da grande futuro, anzi.</p><p></p><p>In tal senso, già chi è forte....direi MOLTO FORTE...e ha la bravura/fortuna di accasarsi in una squadra ProTour ha vita dura....i primi anni sono con contratto base e al 90% guadagnano meno di quello che guadagnavano da Under e molto meno rispetto ad un impiegato medio.</p><p></p><p>Il vantaggio, per chi milita in una Pro Tour, è che può esprimersi supportato da ciò che di meglio la scienza offre ad oggi partecipando alle migliori corse...in tal senso un risultato positivo può in breve tempo cambiare radicalmente le carte in tavola. E solitamente chi milita in una Pro Tour ha numeri fuori dal comune e, di fatto, è particolarmente dotato da madre natura (per passare con una Pro Tour significa che tra gli under.</p><p></p><p>Tra le professional e le continental i corridori non se la passano gran che bene. Poi ognuno ha le proprie priorità, prerogative e le proprie aspettative...quel che ha poco senso per me potrebbe avere molto senso per te.</p><p></p><p>Io ci sono passato personalmente e a suo tempo (ormai 13anni fa) valutai che, PER ME, o sei un fenomeno da poter ambire ad essere un super gregario e/o un buon vincente oppure non ne vale la pena.</p><p>In quegli anni, avendo avuto la fortuna di potermi allenare ogni giorno (o quasi) con professionisti di altissimo livello (professionisti che hanno ottenuto importanti successi di livello assoluto) mi resi conto che i miei "numeri" per quanto "eccelsi" per la gran parte delle persone e decisamente molto buoni per un Under23 (5.5w/kg ad FTP per darti un parametro) non erano comunque sufficienti per essere "un fenomeno". Quell'anno smisi (ero ancora sufficientemente giovane per essere ben spendibile a livello professionale) e abbraccia il concetto di ciclismo come passione...passione che mi accompagna tuttora e mi fa stare bene.</p><p>Con il senno di poi sono ancora convinto di aver fatto la scelta giusta.</p><p></p><p>Con questo NON voglio insinuare nulla...non ti conosco e non so chi sei, manco so "i tuoi valori"....il mio è un PERSONALE ragionamento che ho voluto condividere con te. </p><p>Come ti ho scritto qualche post fa, due nomi di preparatori te li ho dati...</p><p></p><p>Poi se vuoi su internet trovi anche i preparatori dei più forti atleti del world tour....ma credo siano tendenzialmente fuori budget.</p><p></p><p>Ti auguro un grosso in bocca al lupo per la tua prossima stagione. Magari se vorrai condividere con noi un eventuale account strava saremo lieti di osservare il tuo percorso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="TheLordofBike, post: 7042891, member: 6731"] Praticare sport da quando si è bambini e proseguire magari fino a 19-20 è praticamente quasi sempre propedeutico. Il ciclismo, nella fattispecie può diventare un'importante scuola di vita. Poi, se sei nato dotato lo puoi scoprire solo misurandoti e praticando lo sport....se non inizi non lo puoi scoprire. Viceversa puoi anche realizzare di non essere tra "gli eletti", ma questo non significa aver perso tempo...anzi, come scritto poco fa, avresti comunque affrontato un'importante scuola di vita. Uno che stravince tra gli Under23 difficilmente tra i professionisti andrà peggio di chi passa senza grandi risultati, anzi è quasi impossibile. I corridori "bravi" tra gli Under23, se per qualche ignota ragione riescono a passare professionista, statisticamente finiscono per fare "una carriera" molto poco gratificante....che non da grande futuro, anzi. In tal senso, già chi è forte....direi MOLTO FORTE...e ha la bravura/fortuna di accasarsi in una squadra ProTour ha vita dura....i primi anni sono con contratto base e al 90% guadagnano meno di quello che guadagnavano da Under e molto meno rispetto ad un impiegato medio. Il vantaggio, per chi milita in una Pro Tour, è che può esprimersi supportato da ciò che di meglio la scienza offre ad oggi partecipando alle migliori corse...in tal senso un risultato positivo può in breve tempo cambiare radicalmente le carte in tavola. E solitamente chi milita in una Pro Tour ha numeri fuori dal comune e, di fatto, è particolarmente dotato da madre natura (per passare con una Pro Tour significa che tra gli under. Tra le professional e le continental i corridori non se la passano gran che bene. Poi ognuno ha le proprie priorità, prerogative e le proprie aspettative...quel che ha poco senso per me potrebbe avere molto senso per te. Io ci sono passato personalmente e a suo tempo (ormai 13anni fa) valutai che, PER ME, o sei un fenomeno da poter ambire ad essere un super gregario e/o un buon vincente oppure non ne vale la pena. In quegli anni, avendo avuto la fortuna di potermi allenare ogni giorno (o quasi) con professionisti di altissimo livello (professionisti che hanno ottenuto importanti successi di livello assoluto) mi resi conto che i miei "numeri" per quanto "eccelsi" per la gran parte delle persone e decisamente molto buoni per un Under23 (5.5w/kg ad FTP per darti un parametro) non erano comunque sufficienti per essere "un fenomeno". Quell'anno smisi (ero ancora sufficientemente giovane per essere ben spendibile a livello professionale) e abbraccia il concetto di ciclismo come passione...passione che mi accompagna tuttora e mi fa stare bene. Con il senno di poi sono ancora convinto di aver fatto la scelta giusta. Con questo NON voglio insinuare nulla...non ti conosco e non so chi sei, manco so "i tuoi valori"....il mio è un PERSONALE ragionamento che ho voluto condividere con te. Come ti ho scritto qualche post fa, due nomi di preparatori te li ho dati... Poi se vuoi su internet trovi anche i preparatori dei più forti atleti del world tour....ma credo siano tendenzialmente fuori budget. Ti auguro un grosso in bocca al lupo per la tua prossima stagione. Magari se vorrai condividere con noi un eventuale account strava saremo lieti di osservare il tuo percorso. [/QUOTE]
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