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Preparazione invernale per gare crono
Testo
<blockquote data-quote="bicibikers" data-source="post: 2002497" data-attributes="member: 11069"><p>La penso anche io in questo modo, i concetti espressi sopra sono validi, ma personalmente ritengo che ognuno sta a sentire il proprio fisico alla reazione positiva, aggiungo che il condizionamento psicologico di sentirsi bene fa migliorare la prestazione. E' inutile fare un lavoro che ci fa soffrire molto e alla fine rende poco, meglio qualcosa che ci fa faticare ma ci piace e la testa non rimane sotto stress. Ricordo che da allievo (16 anni) avevo fatto una stagione di preparazione per le crono, lavorando sul ritmo alla soglia (una volta non si sapeva nemmeno cosa fosse) ma era quella velocità che potevi mantenere per mezz'ora senza andare in acidosi, eppure quell'anno andavo sia a crono che su pista (in velocità), è vero che 16 anni è un età in cui tutto è possibile, ma quello che facevo mi divertiva in primo luogo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bicibikers, post: 2002497, member: 11069"] La penso anche io in questo modo, i concetti espressi sopra sono validi, ma personalmente ritengo che ognuno sta a sentire il proprio fisico alla reazione positiva, aggiungo che il condizionamento psicologico di sentirsi bene fa migliorare la prestazione. E' inutile fare un lavoro che ci fa soffrire molto e alla fine rende poco, meglio qualcosa che ci fa faticare ma ci piace e la testa non rimane sotto stress. Ricordo che da allievo (16 anni) avevo fatto una stagione di preparazione per le crono, lavorando sul ritmo alla soglia (una volta non si sapeva nemmeno cosa fosse) ma era quella velocità che potevi mantenere per mezz'ora senza andare in acidosi, eppure quell'anno andavo sia a crono che su pista (in velocità), è vero che 16 anni è un età in cui tutto è possibile, ma quello che facevo mi divertiva in primo luogo. [/QUOTE]
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