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Presentato il Giro d'Italia Women 2024
Testo
<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 7454432" data-attributes="member: 108600"><p>Per i maschietti che vogliono far fare 20 tappe alle donne, vi sfugge qualcosa che si chiama ciclo mestruale, e che puo' compromettere la prestazione per diversi giorni o, a seconda della situazione, rendere una tappa una vero e proprio calvario. Anche per le manifestazioni sportive di un solo giorno, il ciclo si pianifica con pillola e via dicendo. Gia' nell'atletica, che conosco un po' meglio del ciclismo, molte (moltissime) donne hanno un flusso mestruale minimo, irregolare, o semplicemente amenorrea per via dello stress fisico e della bassissima massa grassa. Magari questo fenomeno e' meno presente nel ciclismo in quanto il livello e' piu' basso, ma non mi pare il caso di complicare loro la vita ulteriormente</p><p></p><p>Mettere anche solo 12 tappe (che coi riposi fanno due settimane) costringe le atlete ad una pianificazione esatta del ciclo mestruale: si rischia di compromettere mesi di allenamento per un ciclo sfasato di qualche giorno (cosa appunto non rara visto il lavoro cui e' sottoposto il fisico). Fare venti tappe come per gli uomini implica prendere ormoni per non rischiare di vedere mesi di lavoro vanificati, e comunque tantissimi ritiri per sopraggiunto ciclo. A me per altro i giri di una settimana piacciono pure per le gare maschili, e sono ben contento che stiano riaguadagnando prestigio tra gli uomini.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 7454432, member: 108600"] Per i maschietti che vogliono far fare 20 tappe alle donne, vi sfugge qualcosa che si chiama ciclo mestruale, e che puo' compromettere la prestazione per diversi giorni o, a seconda della situazione, rendere una tappa una vero e proprio calvario. Anche per le manifestazioni sportive di un solo giorno, il ciclo si pianifica con pillola e via dicendo. Gia' nell'atletica, che conosco un po' meglio del ciclismo, molte (moltissime) donne hanno un flusso mestruale minimo, irregolare, o semplicemente amenorrea per via dello stress fisico e della bassissima massa grassa. Magari questo fenomeno e' meno presente nel ciclismo in quanto il livello e' piu' basso, ma non mi pare il caso di complicare loro la vita ulteriormente Mettere anche solo 12 tappe (che coi riposi fanno due settimane) costringe le atlete ad una pianificazione esatta del ciclo mestruale: si rischia di compromettere mesi di allenamento per un ciclo sfasato di qualche giorno (cosa appunto non rara visto il lavoro cui e' sottoposto il fisico). Fare venti tappe come per gli uomini implica prendere ormoni per non rischiare di vedere mesi di lavoro vanificati, e comunque tantissimi ritiri per sopraggiunto ciclo. A me per altro i giri di una settimana piacciono pure per le gare maschili, e sono ben contento che stiano riaguadagnando prestigio tra gli uomini. [/QUOTE]
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