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Testo
<blockquote data-quote="JamesHunt" data-source="post: 7617526" data-attributes="member: 145528"><p>Da appassionato collezionista di tante (troppe) cose, vedo delle analogie con altri mercati già stabilizzati. </p><p></p><p>Lasciando perdere i pezzi unici o rarissimi, va detto che le bici sono un oggetto comune, costoso ma utilizzato. </p><p></p><p>Nella mia "carriera" negli anni 90 mi hanno dato molte bici e fa impressione oggi vedere ad esempio gruppi che usavo quotidianamente tra i pezzi vintage. Attualmente sono più attratto da bici anni 70, ma quando guardo bici della mia epoca vedo tante bici che difficilmente avranno mercato. Molte sono troppo comuni magari realizzate per negozi o rivenditori locali, altre troppo usate, altre pasticciate perchè durante l'uso si è andato a sostituire quello che si danneggiava con pezzi non coevi... </p><p></p><p>Se si cerca una bici di questo tipo le scelte a mio avviso sono due. La prima si prende qualche bici usata e la si continua ad usare ben sapendo che quell'oggetto difficilmente avrà mai una valenza storica. Quindi vanno pagate per quello che sono, bici di quasi 30 anni da qualche centinaio di euro. Ritrovassi ad esempio la mia Olmo con il Chorus che usavo da allievo, la Gios con il record da Junior... pur essendo buoni marchi direi che sono bici senza alcuna valenza storica, consumate, da usare finchè funzionano e basta.</p><p></p><p>L'altra scelta è puntare al collezionismo e qui entra in campo il fatto che le somme sono più alte e difficilmente scenderanno. Mi vengono in mente le Colnago Bi titan, le prime C40, le Colnago Master con colori dei vari team. Le Pinarello Banesto. Ho visto che sono interessanti anche le prime Giant Cadex in carbonio, le De Rosa titanio, la prima TCR Giant Once, ovviamente le Bianchi Mercatone, ma anche quelle precedenti della MG. Ovviamente di queste bici se ne trovano ancora abbastanza, la differenza tra un pezzo che vale la fa la coevità del mezzo e le condizioni generali. Siamo in un epoca in cui possiamo ancora trovare ottimi pezzi tutti originali, quindi ad oggi un pezzo riverniciato non ha senso. Come non ha senso (economicamente) provare a ricostruire bici pasticciate.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="JamesHunt, post: 7617526, member: 145528"] Da appassionato collezionista di tante (troppe) cose, vedo delle analogie con altri mercati già stabilizzati. Lasciando perdere i pezzi unici o rarissimi, va detto che le bici sono un oggetto comune, costoso ma utilizzato. Nella mia "carriera" negli anni 90 mi hanno dato molte bici e fa impressione oggi vedere ad esempio gruppi che usavo quotidianamente tra i pezzi vintage. Attualmente sono più attratto da bici anni 70, ma quando guardo bici della mia epoca vedo tante bici che difficilmente avranno mercato. Molte sono troppo comuni magari realizzate per negozi o rivenditori locali, altre troppo usate, altre pasticciate perchè durante l'uso si è andato a sostituire quello che si danneggiava con pezzi non coevi... Se si cerca una bici di questo tipo le scelte a mio avviso sono due. La prima si prende qualche bici usata e la si continua ad usare ben sapendo che quell'oggetto difficilmente avrà mai una valenza storica. Quindi vanno pagate per quello che sono, bici di quasi 30 anni da qualche centinaio di euro. Ritrovassi ad esempio la mia Olmo con il Chorus che usavo da allievo, la Gios con il record da Junior... pur essendo buoni marchi direi che sono bici senza alcuna valenza storica, consumate, da usare finchè funzionano e basta. L'altra scelta è puntare al collezionismo e qui entra in campo il fatto che le somme sono più alte e difficilmente scenderanno. Mi vengono in mente le Colnago Bi titan, le prime C40, le Colnago Master con colori dei vari team. Le Pinarello Banesto. Ho visto che sono interessanti anche le prime Giant Cadex in carbonio, le De Rosa titanio, la prima TCR Giant Once, ovviamente le Bianchi Mercatone, ma anche quelle precedenti della MG. Ovviamente di queste bici se ne trovano ancora abbastanza, la differenza tra un pezzo che vale la fa la coevità del mezzo e le condizioni generali. Siamo in un epoca in cui possiamo ancora trovare ottimi pezzi tutti originali, quindi ad oggi un pezzo riverniciato non ha senso. Come non ha senso (economicamente) provare a ricostruire bici pasticciate. [/QUOTE]
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