Prima volta su bdc: impressioni

Cancello del Roero

Ne resterà soltanto uno
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Impressioni dopo un paio di mesi:

Visto che molti di voi sono stati molto disponibili nel darmi consigli ed incoraggiamenti, mi sembra doveroso condividere le impressioni man mano che prendo più confidenza con il mezzo.
Ho percorso 6/700 km e, molto lentamente, mi sto adattando alla nuova posizione, al mezzo ed alle sensazioni davvero diverse rispetto alla mtb.
Ho aumentato la cadenza, riesco a tenere i 90 rpm per quasi tutta l'uscita....( al primo giro non superavo le 60). Oltre, non riesco ancora ad andare. O meglio, ho provato anche ad andare a 100/105 rpm per poca strada, ma saltello troppo sulla sella.
Esteticamente credo di essere inguardabile.....

Non mi è chiaro ancora molto del mondo della bdc...
mi rendo conto che dovrò macinare ancora tanti km per capire al meglio la bici da corsa.
Nel frattempo, Vi sottopongo due quesiti proprio basilari:

  • Siamo tutti d'accordo che occorre fare un po' di riscaldamento prima di andare a tutta o di percorrere qualche piccolo strappo, ma la mia domanda è questa: le 90 rpm al minuto che si dovrebbero tenere, le mantenete da subito fuori casa o aspettate qualche km? Io, in questi primi giri, appena esco dal cancello di casa, vado a 15/18 km all'ora con cadenza di 40/50 pedalate. Questo per qualche centinaio di metri poi aumento la cadenza progressivamente per arrivare dopo al max un paio di km alle fatidiche 90 rpm.

  • Ci sono dei giorni che nel mio giro vado ad una certa velocità costante, ad esempio 26 km/h.
    Altri giorni che sullo stesso percorso, con lo stesso rapporto non ce la faccio a mantenere la via solita velocità e vado a 3/4 km in meno.
    Ma è normale avere differenze simili di prestazioni?
Diciamo che sotto le 60 rpm non bisognerebbe mai andare (a meno che nei tratti di strada dove più di quello non sia fisicamente possibile), piuttosto metti un rapporto più corto e cerca di pedalare più agile per le tue possibilità fin da subito. Non fossilizzarti sulle 90 pedalate cerca di mantenere la tua pedalata ideale che sia il più agile per te possibile. L’agilità è un,abitudine che va allenata.

Ci sta che nell stesso giro tu possa avere prestazioni differenti, dipende da tanti fattori: vento, stanchezza, rallentamenti dipendenti dal traffico ecc.
 
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peppe59

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  • Siamo tutti d'accordo che occorre fare un po' di riscaldamento prima di andare a tutta o di percorrere qualche piccolo strappo, ma la mia domanda è questa: le 90 rpm al minuto che si dovrebbero tenere, le mantenete da subito fuori casa o aspettate qualche km? Io, in questi primi giri, appena esco dal cancello di casa, vado a 15/18 km all'ora con cadenza di 40/50 pedalate. Questo per qualche centinaio di metri poi aumento la cadenza progressivamente per arrivare dopo al max un paio di km alle fatidiche 90 rpm.

Quando esci dal cancello vai come ti viene; però come riscaldamento secondo me è meglio fare qualche km tranquillo e con un rapporto leggero così la gamba si scioglie.

  • Ci sono dei giorni che nel mio giro vado ad una certa velocità costante, ad esempio 26 km/h.
    Altri giorni che sullo stesso percorso, con lo stesso rapporto non ce la faccio a mantenere la via solita velocità e vado a 3/4 km in meno.
    Ma è normale avere differenze simili di prestazioni?

Normalissimo. Magari quando sarai più allenato non avrai 4 km/h di differnza ma 2 o 3, ma da un giorno all'altro cambiano un sacco di cose, fuori (vento, umidità, temperatura) e dentro (cosa hai mangiato, come hai dormito,se hai l'intestino ben vuoto o no, se hai evuto a sufficenza, etc etc)
 
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Blackmamba24

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2018
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Quando esci dal cancello vai come ti viene; però come riscaldamento secondo me è meglio fare qualche km tranquillo e con un rapporto leggero così la gamba si scioglie.



Normalissimo. Magari quando sarai più allenato non avrai 4 km/h di differnza ma 2 o 3, ma da un giorno all'altro cambiano un sacco di cose, fuori (vento, umidità, temperatura) e dentro (cosa hai mangiato, come hai dormito,se hai l'intestino ben vuoto o no, se hai evuto a sufficenza, etc etc)
Verissimo! Sabato scorso, dopo solo 50 km avevo le gambe che non giravano piu`, Il giorno dopo, 82 km senza neanche faticare. Anche la stanchezza accumulata durante la sett. al lavoro incide parecchio
 

WattTheHell

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c'è
Impressioni dopo un paio di mesi:

Visto che molti di voi sono stati molto disponibili nel darmi consigli ed incoraggiamenti, mi sembra doveroso condividere le impressioni man mano che prendo più confidenza con il mezzo.
Ho percorso 6/700 km e, molto lentamente, mi sto adattando alla nuova posizione, al mezzo ed alle sensazioni davvero diverse rispetto alla mtb.
Ho aumentato la cadenza, riesco a tenere i 90 rpm per quasi tutta l'uscita....( al primo giro non superavo le 60). Oltre, non riesco ancora ad andare. O meglio, ho provato anche ad andare a 100/105 rpm per poca strada, ma saltello troppo sulla sella.
Esteticamente credo di essere inguardabile.....

Non mi è chiaro ancora molto del mondo della bdc...
mi rendo conto che dovrò macinare ancora tanti km per capire al meglio la bici da corsa.
Nel frattempo, Vi sottopongo due quesiti proprio basilari:

  • Siamo tutti d'accordo che occorre fare un po' di riscaldamento prima di andare a tutta o di percorrere qualche piccolo strappo, ma la mia domanda è questa: le 90 rpm al minuto che si dovrebbero tenere, le mantenete da subito fuori casa o aspettate qualche km? Io, in questi primi giri, appena esco dal cancello di casa, vado a 15/18 km all'ora con cadenza di 40/50 pedalate. Questo per qualche centinaio di metri poi aumento la cadenza progressivamente per arrivare dopo al max un paio di km alle fatidiche 90 rpm.

  • Ci sono dei giorni che nel mio giro vado ad una certa velocità costante, ad esempio 26 km/h.
    Altri giorni che sullo stesso percorso, con lo stesso rapporto non ce la faccio a mantenere la via solita velocità e vado a 3/4 km in meno.
    Ma è normale avere differenze simili di prestazioni?

Non fossilizzarti troppo sull'aspetto della cadenza. Non è importante fare 90 rpm, è importante sapere come gestirla. Per esempio in pianura non è utile scendere sotto le 80 rpm (circa) perchè le gambe tendono ad imballarsi un po' troppo mentre in salita al contrario tenere rpm elevate è molto difficile se non si è molto ben allenati quindi si può andare con cadenze anche un filo più basse, io ad esempio abbasso di circa 10 rpm rimanendo nella fascia 65-75 rpm....poi dipende dalla salita, tenere 80 rpm medi su una salita di 6-7km al 9-10% medio non è per nulla banale (a meno che non si usi un rapportino da mtb ma non si va avanti).

Per il resto è assolutamente normale avere differenze importanti di prestazioni da un giro all'altro, probabilmente in mtb si notano meno perchè si presta più attenzione all'ambiente circostante, alla traiettoria da tenere ecc ecc.

Per quanto riguarda i dolori e posizione ti han già detto quanto serve, essere messi bene in sella è fondamentale ma o ti rivolgi a un biomeccanico o ti prendi del tempo per leggere ed imparare i fondamentali, cosa secondo me importantissima.

Infine una considerazione visto che anche io alterno le due bici in continuazione: secondo me la mtb non permette ad un ciclista di prepararsi adeguatamente per la bdc a meno che non si sia abituati a giri molto lunghi (ovvero mtb marathon) perchè è principalmente un'attività legata a sforzi più brevi ed intensi mentre la bdc prevede di solito sforzi con picchi inferiori ma più lunghi. Per questo stesso motivo penso che la bdc sia ottima per fare un po' di base per partire non da zero in mtb, io per esempio ho ripreso adesso dopo 6 mesi di stop forzato e sto usando solo la bdc perchè mi permette di riabituare il fisico ad uno sforzo di base già importante, poi pian piano reintrodurrò la mtb che prevede in genere picchi superiori...i picchi della mtb li puoi comunque simulare anche in bdc facendo le ripetute in salita o scegliendo un percorso con continui strappi molto brevi da fare in modo intenso.
 
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Alby69

Novellino
11 Luglio 2018
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Lacchiarella
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Merida road 907
Ciao,
ho letto attentamente i problemi che hai avuto nella tua prima uscita..riguardo l'indolenzimento alle braccia è solo questione di posizione, probabilmente è la posizione troppo pesante delle tue braccia sul manubrio, per no accusare questo disturbo dopo pochi chilometri dovresti tenere una posizione delle tue braccia più leggera e flettere un tantino i gomiti. Pure io quando ero agli inizi mi succedeva ciò per erronea posizione. Se dopo un po' di chilometri tu dovessi sentire ancora dolore o fastidio alle braccia, staccane uno alla volta dal manubrio e scioglilo verso il basso, poi riprendi normalmente. Riguardo l'indolenzimento al collo purtroppo su questo non saprei consigliarti.
Buona peddalata
 
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odisseo87_eliminato

Guest
non tengo ciclocompiuter con cadenza pedalata ----- ce rapporto fra cadenza velocità ??? Esempio 30 orar tot cadenza
Se hai un orologio sott'occhio basta contare il numero di pedalate in 15 secondi e moltiplicare per 4; il risultato è il n° di giri al minuto (rpm).
 

i-stef

Novellino
14 Novembre 2018
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Specialized Tarmac Sl4
Vedi l'allegato 176374 NB 1) dove mettere le mani per presa bassa - ? sulla curva del manubrio oppure dove inizia il dritto inserisco foto cerchiato punti

Io, solamente in discesa tengo le mani sulla parte bassa del manubrio, precisamente nella zona del cerchio verde della tua immagine, in modo da tenere la punta delle dita sui freni.....
Tieni presente che però, qui, sono l'ultima persona che potrebbe dare consigli in quanto sono assolutamente un principiante. Ho iniziato a Natale ad andare per la prima volta in vita mia sulla bdc.
 

Sirpsicho

Pignone
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Scott Mc50 -- Trek sl5
Entrambi i problemi a collo e braccia potrebbero essere dovuti ad un errato posizionamento della sella.
Per le braccia controlla se la sella è perfettamente in bolla perchè se punta verso il basso ti sposta il corpo in avanti e la tensione e il peso gravano troppo sulle braccia.
Per il collo, controlla il fuorisella, se la sella è troppo alta o troppo indietro rispetto al manubrio ti costringe ad avere una posizione anteriore troppo bassa e quindi sei costretto a piegare eccessivamente il collo per guardare l'orizzonte e tu non essendo propriamente un giovincello come me potresti avere un collo non molto flessibile e soffrirne.
 

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Cronoman
4 Febbraio 2018
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Wilier
non tengo ciclocompiuter con cadenza pedalata ----- ce rapporto fra cadenza velocità ??? Esempio 30 orar tot cadenza

Per fare un esempio pratico e realistico con il 50-19 a 30 chilometri orari si gira a circa 90 pedalate al minuto.

Si trovano anche tabelle in internet del rapporto tra cadenza e velocità con le varie combinazioni di marce.
 

i-stef

Novellino
14 Novembre 2018
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Specialized Tarmac Sl4
L’indolenzimento che avevo all’inizio al collo ed alle braccia dopo pochi km non ce l’ho più. Sono arrivato a fare una settantina di km e non ho nessun dolore, a parte solo un po’ di stanchezza.
Visto che all’inizio i dolori saltavano fuori dopo pochi km, deduco che era perché ero molto teso e poco abituato.
Devo ancora macinare km per poter aver piena confidenza con il mezzo e per poter avere medie e prestazioni accettabili... ma spero che pian pianino ci arriverò.
 
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