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Metodologie di allenamento
Primo approccio con la VAM
Testo
<blockquote data-quote="Emcat" data-source="post: 1707362" data-attributes="member: 14615"><p>Certamente pendenze estreme vanno scartate perchè non si riesce a sfruttare il potenziale fisiologico a causa di rapporti errati e/o tendenza al ribaltamento che induce posizioni in bici scorrette.</p><p>Anche variazioni di pendenza eccessive impediscono un confronto "tra mele e mele", anche se la mia esperienza dice che in realtà la discrepanza rispetto a una salita regolare di uguale pendenza media è minore di quanto ci si aspetti "a sensazione". Si vede che una patata tonda da lontano assomiglia a una mela più di quanto ci si aspetterebbe vedendole da vicino....<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> ok, detta la boiata giornaliera, proseguiamo.</p><p></p><p>Per quanto riguarda salite di dislivello diverso, o meglio di durata temporale diversa, è possibile riportare tutto a un confronto tra mele e mele. Io faccio come segue per "prevedere" la VAM che farò su una salità più lunga o più corta, con ottimi risultati.</p><p>E' sperimentalmente noto che la diminuzione di potenza media "alla soglia" col tempo è lineare in scala logaritmica (ogni volta che raddoppia il tempo diminuisce di una percentuale fissa, dipendente da persona a persona ma intorno al 7-8%) ossia dW/W= -adT/T da cui W(T)= kT^(-a) dove W(T) è la potenza esprimibile su una salita di durata T e a è un coefficiente vicino a 0.12.</p><p>La VAM <u>ideale</u> (depurata del contributo della resistenza aerodinamica e dell'attrito) è proporzionale a W e quindi ha la stessa dipendenza da T.</p><p>Basta ora graficare la VAM ideale in funzione della durata T della salita per le salite che si fanno più di frequente, fare il fit con la formula di cui sopra e trovare così il "proprio" a.</p><p>A questo punto è possibile calcolare la propria VAM ideale qualsiasi sia T, e ti assicuro che "ci si prende". </p><p>Anzi, facendolo in anni diversi ho avuto la soddisfazione di vedere che a, ossia il decremento di prestazioni, diminuiva con l'allenamento.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Emcat, post: 1707362, member: 14615"] Certamente pendenze estreme vanno scartate perchè non si riesce a sfruttare il potenziale fisiologico a causa di rapporti errati e/o tendenza al ribaltamento che induce posizioni in bici scorrette. Anche variazioni di pendenza eccessive impediscono un confronto "tra mele e mele", anche se la mia esperienza dice che in realtà la discrepanza rispetto a una salita regolare di uguale pendenza media è minore di quanto ci si aspetti "a sensazione". Si vede che una patata tonda da lontano assomiglia a una mela più di quanto ci si aspetterebbe vedendole da vicino....:mrgreen: ok, detta la boiata giornaliera, proseguiamo. Per quanto riguarda salite di dislivello diverso, o meglio di durata temporale diversa, è possibile riportare tutto a un confronto tra mele e mele. Io faccio come segue per "prevedere" la VAM che farò su una salità più lunga o più corta, con ottimi risultati. E' sperimentalmente noto che la diminuzione di potenza media "alla soglia" col tempo è lineare in scala logaritmica (ogni volta che raddoppia il tempo diminuisce di una percentuale fissa, dipendente da persona a persona ma intorno al 7-8%) ossia dW/W= -adT/T da cui W(T)= kT^(-a) dove W(T) è la potenza esprimibile su una salita di durata T e a è un coefficiente vicino a 0.12. La VAM [U]ideale[/U] (depurata del contributo della resistenza aerodinamica e dell'attrito) è proporzionale a W e quindi ha la stessa dipendenza da T. Basta ora graficare la VAM ideale in funzione della durata T della salita per le salite che si fanno più di frequente, fare il fit con la formula di cui sopra e trovare così il "proprio" a. A questo punto è possibile calcolare la propria VAM ideale qualsiasi sia T, e ti assicuro che "ci si prende". Anzi, facendolo in anni diversi ho avuto la soddisfazione di vedere che a, ossia il decremento di prestazioni, diminuiva con l'allenamento. [/QUOTE]
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