il problema fondamentale e' che chi non conosce (non ha studiato) non sa' e non puo' riconoscere.
un pilota di moto qualsiasi ad esempio Marquez e' un alieno quando guida la moto ma se pretendesse di costruire o solo assettare una moto (competenza di chi ha studiato anni sui libri) o di sostituirsi a degli ingegneri perche' la sa guidare , farebbe figure da imbecille.
Eppure il mondo del ciclismo trabocca di gente che ha corso, corricchiato, è arrivato nei 100 di qualchecosa, etc...che fa il biomeccanico, da consigli su questioni tecniche, etc...le aziende del settore sono farcite di ex-pro ed ex-dilettanti...
Per me il fastidio dei "veri pro" verso la gente come Vergallito e Gaffuri nasce però anche da un'ambiguità di questi ultimi due: si presentano come kompetenti, divulgando studi (un po' sempre dei loro "idoli", che fa un po' meno competente, ma vabbé..) e prestando attenzione agli aspetti tecnici, ma la vera forza dei loro argomenti non sta certo in questo, ma nell'essere comunque "forti" in bici.
Cioè, se un pincopallino qualunque si fosse messo a divulgare l'opera omnia di Ronnestad in podcast chi se lo sarebbe filato senza almeno 5,5w/kg a soglia?
Ecco che invece i due Kompetenti sono stati bravi ad intercettare un certo pubblico, ovvero quello dei ciclosuonati impallinati-geek, ma che non hanno i numeri veri o li vorrebbero e si relazionano bene con loro.
Chiamiamoli pure gli "amatori evoluti", che sono proprio la cosa più detestata in assoluto dai "veri pro", al pari di quanto può essere detestato uno di quelli che si crede Rambo giocando a softair da un veterano vero....
Poi i due piacciono anche, evidentemente, ai più giovani, dato che parlano la loro lingua e vivono nel loro mondo, che si ritrovano nelle incertezze del "passare o no", che finalmente hanno qualcuno che gli da voce, invece di dirgli "fai cosi e pedala", dove la Zwift Academy non è una bestemmia come invece per Magrini, che ti dice sornione "ero un fuga con DeVlaeminck" (il mio corridore feticio tra l'altro) e gli suona come nonno Simpson che racconta di quando è stato uno "stronca-scioperi"...
Io credo che ai vari Bettiol e Nibali i due kompetenti stiano sulle balle per quello, perché rappresentano un ciclimo "nuovo" che non è il loro, quello dei veri-pro, chiuso sprangato, in cui ci si arriva da "sopravvissuti", ad una selezione continua che è durata per tutta la loro vita, un mondo piccolissimo in cui gli intrusi o i rambo del softair sono visti come la peste.
I Brambilla o Marangoni sono molto più aperti, in primis perché vivono nel mondo civile dove hanno un lavoro in cui il ciclosuonato è il cliente (migliore), e poi perché fanno parte del mondo dei "veri pro" per aver fatto tutta la trafila ed aver vissuto nell'ambiente per anni, ma penso siano anche consci che la loro carriera non è anni luce avanti quella che potrebbero fare Gaffuri e Vergallito (questo ha già quasi vinto più di loro due). Nibali li può chiaramente guardare dalla nuvoletta dorata, ma loro un bel po' meno.
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