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<blockquote data-quote="dinute" data-source="post: 7847236" data-attributes="member: 15666"><p>L'ultima squalifica non riguarda nessun componente comunque: indossava due serbatoi d'acqua sul torace, anteriormente. Quelli sono vietati da sempre. Infatti in nessuna gara su strada prima di lui nessuno ha pensato di usare i vari "camel bag".</p><p>La trovata della modifica del torace a fini aerodinamici tra l'altro non è nuova e non l'ha inventata certo Van Schipp ma è roba vecchia stra-riciclata. I fratelli Schleck ci provarono già 20 anni fa con una carenatura da indossare sotto la maglietta nelle crono. Anche allora i giudici di gara gliele fecero togliere.</p><p></p><p><em>Sono regole che hanno senso? meh, boh, mah.</em></p><p>Nessuna regola è perfetta, nè sarà mai perfetta l'applicazione (esempi di giudici di gara che danno sentenze creative ce ne sono). Ma il ciclismo su strada non è solo la corsa World tour che vediamo in televisione ma un insieme di centinaia e centinaia (se non migliaia) di gare in tutto il mondo ogni anno. Mi sembra ovvio che ci devono essere delle regole, il più possibili semplici comprensibili e rispettabili sia dallo squadrone al tour de france sia dalla squadra U19 di Asmara.</p><p></p><p>E' anche ovvio che la "bicicletta" UCI non è certo la più veloce possibile: ma le gare le devono vincere i corridori non i mezzi (altrimenti si dovrebbe fare come nell'equitazione e il corridore venire premiato con la bicicletta).</p><p></p><p>I pezzi artigianali di glieli fa un suo amico: col carbonio non è così complicato produrre piccoli pezzi artigianali, richiede meno competenze tecniche della lavorazione dei metalli. Una volta era complicato produrre lo stampo, con le stampanti 3D ormai nemmeno quello.</p><p></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dinute, post: 7847236, member: 15666"] L'ultima squalifica non riguarda nessun componente comunque: indossava due serbatoi d'acqua sul torace, anteriormente. Quelli sono vietati da sempre. Infatti in nessuna gara su strada prima di lui nessuno ha pensato di usare i vari "camel bag". La trovata della modifica del torace a fini aerodinamici tra l'altro non è nuova e non l'ha inventata certo Van Schipp ma è roba vecchia stra-riciclata. I fratelli Schleck ci provarono già 20 anni fa con una carenatura da indossare sotto la maglietta nelle crono. Anche allora i giudici di gara gliele fecero togliere. [I]Sono regole che hanno senso? meh, boh, mah.[/I] Nessuna regola è perfetta, nè sarà mai perfetta l'applicazione (esempi di giudici di gara che danno sentenze creative ce ne sono). Ma il ciclismo su strada non è solo la corsa World tour che vediamo in televisione ma un insieme di centinaia e centinaia (se non migliaia) di gare in tutto il mondo ogni anno. Mi sembra ovvio che ci devono essere delle regole, il più possibili semplici comprensibili e rispettabili sia dallo squadrone al tour de france sia dalla squadra U19 di Asmara. E' anche ovvio che la "bicicletta" UCI non è certo la più veloce possibile: ma le gare le devono vincere i corridori non i mezzi (altrimenti si dovrebbe fare come nell'equitazione e il corridore venire premiato con la bicicletta). I pezzi artigianali di glieli fa un suo amico: col carbonio non è così complicato produrre piccoli pezzi artigianali, richiede meno competenze tecniche della lavorazione dei metalli. Una volta era complicato produrre lo stampo, con le stampanti 3D ormai nemmeno quello. [COLOR=rgb(209, 72, 65)] [/COLOR] [/QUOTE]
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