Ciao a tutti,
volevo tenervi aggiornati sul mio problema. A giugno sono andato a vedere il medico di famiglia, che mi ha mandato dal fisioterapista. E' giunto alla diagnosi di infiammazione della fascia lata alla gamba sinistra.
Ho fatto una dozzina di sedute da mezz'ora, in cui mi ha messo due elettrodi nella zona (scusate, non conosco il nome esatto di questo "esercizio") che stimolavano, a qualche Hz di frequenza.
Nel contempo mi ha prescritto dello stretching, tanto. E' uscito fuori che sono rigido come pinocchio. Mi ha fatto cominciare con il seguente esercizio, di fronte a un tavolo, gamba malata distesa sul tavolo, gamba buona a terra, con piede parallelo alla gamba malata, e giù a tenere il piede sul tavolo con la mano.
All'inizio il piede per terra non stava parallelo manco per niente, andava in fuori di un bel 20-30°. Ma abbiamo corretto col tempo. Dapprima il piede era da afferrare con il braccio dello stesso lato, poi dopo qualche settimana, col braccio opposto.
Quando è stato contento, siamo passati alla stimolazione della zona vera e propria, tramite questo esercizio.
Gamba malata sul tavolo, non di fronte ma di lato (dal lato della gamba sana), leggermente piegata (non tesa). Busto dritto, piede a terra a un angolo di 45° rispetto alla gamba sul tavolo (ok, non è chiarissimo, se qualcuno la necessita, posso postare una foto).
Ancora non ho avuto modo di rimettermi in sella per vedere se ci sono progressi, perché sono in Italia in vacanza e non ho potuto portare la bici. Ad agosto sto tutto il mese in normandia dalla mia ragazza e vedremo....
Ciao
salvo
Ciao a tutti,
vi scrivo per chiedere consiglio. Domenica scorsa ed oggi (Sabato 7) ho fatto due uscite di 16km ciascuna, per vedere come andava. Percorso piano e falsopiano, molto agile, sui 25 di media.
Purtroppo sento ancora fastidio nella zona, ma adesso riesco a specificare meglio. A differenza di quanto pensassi prima, mi sono accorto che sento fastidio nella seconda metà della pedalata, cioè quando tiro la gamba sinistra verso l'alto, e non spiengendo.
Sembra proprio che un mese e rotti di fisioterapista non siano serviti a niente, mi domando anche se era competente, visto che non mi ha manco messo le mani addosso. Purtroppo non so proprio che fare, vorrei vedere un "medico dello sport", qualcuno che si intende delle patologie tipiche del nostro amato mezzo, ma non so dove andare, né a chi chiedere. Purtroppo non conosco altri ciclisti qui (vi ricordo che vivo in francia, ancora per due mesi (poi in olanda))
Vi prego, ogni consiglio è bene accetto.
Salvo