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Metodologie di allenamento
Psicologo per gare in circuito.....
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 4926369" data-attributes="member: 5183"><p>"Andare forte" ed "allenarsi bene" sono correlati ma non corrispondenti.</p><p>Per andare forte in termini assoluti non si può prescindere dalle doti; tutti possono invece allenarsi cercando di sfruttare al meglio il tempo e le capacità di cui dispone.</p><p>Soprattutto a livello amatoriale, solo perché non ho le doti per primeggiare, dovrei rinunciare ad allenarmi in modo più attento e curato, se questo mi dà soddisfazione e mi consente di dare il mio meglio nelle occasioni a cui tengo di più? No, grazie <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p></p><p>La fisiologia vale in entrambi i casi, però <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /> Certo, se non c'è alcun modo di farsi piacere un allenamento strutturato (non tutti sono uguali) probabilmente non si riuscirà a renderlo davvero produttivo, quindi si dovranno utilizzare altre strade.</p><p></p><p>Se vuoi/devi fare una cosa non compatibile con un'uscita di gruppo, non uscirai in gruppo. Se la tua priorità è la compagnia, uscirai sempre in gruppo. Non vedo problemi particolari: si sceglie in funzione dell'obiettivo primario, se necessario sacrificando il secondario.</p><p></p><p>Mmm... tener conto delle sensazioni percepite, correlandole ai dati oggettivi, è uno dei cardini per strutturare il carico di allenamento (compreso il fattore esterno "vita" che hai citato in altri messaggi): la "tabella" viene fuori -anche- di conseguenza. Se manca questa sensibilità, o in assenza di dialogo fra chi prescrive e chi esegue, ovvio che non si possa andare molto lontano.</p><p></p><p>Che però spesso sono legate alla propria esperienza e alla propria risposta all'allenamento. L'esperienza è importante ma a volte non permette di generalizzare. Citando Jonny Wilkinson, "Thinking just because you've played the game means you can become a coach is probably the biggest mistake there is"</p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 4926369, member: 5183"] "Andare forte" ed "allenarsi bene" sono correlati ma non corrispondenti. Per andare forte in termini assoluti non si può prescindere dalle doti; tutti possono invece allenarsi cercando di sfruttare al meglio il tempo e le capacità di cui dispone. Soprattutto a livello amatoriale, solo perché non ho le doti per primeggiare, dovrei rinunciare ad allenarmi in modo più attento e curato, se questo mi dà soddisfazione e mi consente di dare il mio meglio nelle occasioni a cui tengo di più? No, grazie :mrgreen: La fisiologia vale in entrambi i casi, però ;-) Certo, se non c'è alcun modo di farsi piacere un allenamento strutturato (non tutti sono uguali) probabilmente non si riuscirà a renderlo davvero produttivo, quindi si dovranno utilizzare altre strade. Se vuoi/devi fare una cosa non compatibile con un'uscita di gruppo, non uscirai in gruppo. Se la tua priorità è la compagnia, uscirai sempre in gruppo. Non vedo problemi particolari: si sceglie in funzione dell'obiettivo primario, se necessario sacrificando il secondario. Mmm... tener conto delle sensazioni percepite, correlandole ai dati oggettivi, è uno dei cardini per strutturare il carico di allenamento (compreso il fattore esterno "vita" che hai citato in altri messaggi): la "tabella" viene fuori -anche- di conseguenza. Se manca questa sensibilità, o in assenza di dialogo fra chi prescrive e chi esegue, ovvio che non si possa andare molto lontano. Che però spesso sono legate alla propria esperienza e alla propria risposta all'allenamento. L'esperienza è importante ma a volte non permette di generalizzare. Citando Jonny Wilkinson, "Thinking just because you've played the game means you can become a coach is probably the biggest mistake there is" o-o [/QUOTE]
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