Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Psicologo per gare in circuito.....
Testo
<blockquote data-quote="rbc" data-source="post: 4926750" data-attributes="member: 68720"><p>È questo secondo me il dato su cui non ci intendiamo. Il vedere la ruota posteriore di chi ci precede andare via e noi che annaspiamo per riprenderla, ma dobbiamo cedere prima di poterci riaccodare, non è sicuramente oggettivo, ma è uno stimolo che ti proietta la condizione verso ciò che vuoi ottenere.</p><p>Nelle granfondo corse nelle retrovie posso capire questo modo di gestire l'allenamento. Se uno ti va via, amen. A te interessa principalmente far meglio dell'anno precedente, o faticare meno, etc etc. Arrivare 1001 o 1002 non ti cambia nulla. Mentre in corse dove il divertimento sta proprio nel vedere sempre i primi e con essi rivaleggiare, non punti a fare la corsa 1 minuto in meno dell'anno prima. Punti a far meglio in termini di piazzamento.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rbc, post: 4926750, member: 68720"] È questo secondo me il dato su cui non ci intendiamo. Il vedere la ruota posteriore di chi ci precede andare via e noi che annaspiamo per riprenderla, ma dobbiamo cedere prima di poterci riaccodare, non è sicuramente oggettivo, ma è uno stimolo che ti proietta la condizione verso ciò che vuoi ottenere. Nelle granfondo corse nelle retrovie posso capire questo modo di gestire l'allenamento. Se uno ti va via, amen. A te interessa principalmente far meglio dell'anno precedente, o faticare meno, etc etc. Arrivare 1001 o 1002 non ti cambia nulla. Mentre in corse dove il divertimento sta proprio nel vedere sempre i primi e con essi rivaleggiare, non punti a fare la corsa 1 minuto in meno dell'anno prima. Punti a far meglio in termini di piazzamento. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Psicologo per gare in circuito.....
Alto
Basso