Qual'è il parametro che più si deve migliorare a 22 anni???

buzzi28

Cronoman
15 Gennaio 2010
787
17
Visita sito
Ciao a tutti, ho 22 anni,sono praticante da circa 2, peso circa 71 kg x 1,84 m di altezza.
La mia fc max è di circa 198 battiti al min, mentre il mio val di soglia è circa 168 battiti(da test effettuato a inizio nov 2009). Come genere sono un passista, anche se non amo per motivi personali gare oltre i 120 km; spesso mi ritrovo a tirare i compagni in allenamento per via della mia stazza e delle buone doti a lavorare all'aria; di contro, sono abbastanza lento nelle ascese che presentano maggiori pendenze e distanze, soprattutto le pendenze mi mettono in crisi. Nello scatto non sono un fulmine, prediligo progressioni regolari. Nella discesa sono molto veloce, con buone doti di guida, soprattutto nell'impostare le curve più veloci.
Agonisticamente preferisco i circuiti alle gare di fondo più lunghe, anche se in questi, poche volte mi sono sentito all'altezza delle situazioni(nel senso che spesso mi sento più a rotolare nel gruppo per cercare di stare attaccato con le unghie il più possibile).
Volevo chiedere un consiglio su quale potrebbe essere un parametro chiave da allenare per poter migliorare in maniera sensibile, e con quale tipologia di allenamento.
Ringrazio tanto chi mi darà un consiglio.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience

Dal punto di vista dell'allenamento se fai le uscite come hai descritto non potrai mai andare bene nelle gare a circuito, e se non ti alleni in salita non potrai fare nemmeno le gare tipo MF/GF.
Sostanzialmente non ti stai allenando per niente.
Come peso rapportato all'altezza vai bene, il problema, oltre a quanto detto prima, è che probabilmente non hai una FTP (potenza funzionale alla soglia) adatta per fare le gare.
In realtà potresti andare forte su tutti i terreni, basta solo allenarsi.
Se vuoi fare un allenamento di tipo allround, cioè completo, puoi seguire uno schema che preveda il martedì un allenamento sugli intervalli brevi dai 15" ai 40" di sforzo massimo con recuperi vari, in serie, questo ti allena per i circuiti ed eventualmente per le fasi iniziali di MF/GF.
Il mercoledì allenamento per la salita, ed il giovedì allenamento per la pianura, puoi vedere gli schemi nella discussione WKO+ allenamento sui quadranti.
Il fine settimana puoi fare il fondo o le gare.
Lo schema può essere variato se vuoi allenare di più alcune caratteristiche piuttosto che altre, ad esempio martedì salita, mercoledì scatti, giovedì salita se vuoi allenare di più la salita, oppure pianura/scatti/pianura se vuoi preparare di più i circuiti e/o gare tipo crono.
Qualsiasi tipo di gara tu voglia fare almeno una seduta sugli intervalli brevi è necessaria per allenare la fase anaerobica, in inverno puoi fare sedute di forza resistente in pianura ed in salita, nel ciclismo ci sono 2 tipi di resistenza, una è quella allo sforzo complessivo sulla distanza, un'altra è quella sulle ripetizioni dello sforzo per più intervalli temporali di varia lunghezza.
 

buzzi28

Cronoman
15 Gennaio 2010
787
17
Visita sito
pensi che questo tipo di lavoro lo possa fare in maniera ottimale pur non usando un sensore di potenza???
cmq ha l'aria di essere un lavoro particolarmente stimolante anche per via della sua varietà, grazie del consiglio.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
pensi che questo tipo di lavoro lo possa fare in maniera ottimale pur non usando un sensore di potenza???
cmq ha l'aria di essere un lavoro particolarmente stimolante anche per via della sua varietà, grazie del consiglio.

L'allenamento può essere fatto anche senza misuratore, ma con è molto più semplice perchè hai un valore diretto che ti misura il tipo di sforzo che stai facendo. Ieri in allenamento mi si sono scaricate le batterie del PT, abituato come sono a quel riferimento non sono stato in grado di eseguirlo correttamente, anche se sulla base dell'esperienza qualcosa ho fatto, ma non precisamente quello che volevo fare.