Qualche esperto mi illumini

Salvo@ing

Passista
23 Luglio 2011
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Trek Emonda SL6
Premetto (o ricordo) che non vado in bici da moltissimo (circa 6.500 km in 9 mesi).
Non sono ancora riuscito a capire se prediligo la forza o l'agilità (a parità di potenza), in quanto riesco a macinare anche 115 RPM in pianura (e 90/100 in salita) senza grandi difficoltà organiche (vengo dall'atletica leggera).
Ho fatto un test, non massimale ma di verifica, su una salita di circa 3 km ad un pendenza media del 5,8% (non molto ripida, ma comunque nemmeno piana!).
Il lunedì l'ho fatta con rapporto "di comodo", ossia tale da permettermi di avere le mie cadenze tipiche; adattavo quindi il rapporto quando necessario.
Tempo di percorrenza 8'48" (media poco superiore ai 20 km/h).
Il giovedì ho rifatto la stessa salita, con uguali condizioni di vento, ed ho messo costantemente il 53-19. L'obiettivo era salire a 60-65 RPM max. Quando non riuscivo per l'eccessiva pendenza, poiché ci sono due tornanti ed altre 2 rampe molto ripide, mi alzavo sui pedali.
Tempo di percorrenza 8'05" (media di 21,5 km/h).

Domandona? Ma che razza di pseudo-ciclo-praticante-amatore sono?
Tra l'altro non ero a tutta (in nessuno dei due casi), e con il rapportone non sono nemmeno arrivato con le gambe distrutte (infatti poi ho continuato a fare 4 SFR fino allo scollinamento, recuperando con la 39-23).
Possibile che abbia dei vantaggi ad andare duro, quando invece fin'ora mi son sempre allenato agile.
Certo che mi piacerebbe, nella stessa salita, spingere 53-19 a 80/90 RPM , ma credo sia roba veramente da PRO.

Ad ogni modo qualcuno può delucidarmi, visto che mi inizia a venire meno la certezza della grande frequenza per risparmiare la gamba?
 
22 Marzo 2007
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human-powered
Stessa intensità/sforzo (probabilmente la potenza media sviluppata è diversa nei due casi)? E se l'idea del test era quella (cioè condotto allo stesso livello di sforzo), intensità valutata in che modo?
In caso contrario, a mio parere, il confronto lascia un po' il tempo che trova...
Possibile che abbia dei vantaggi ad andare duro, quando invece fin'ora mi son sempre allenato agile.
Se di vantaggio si tratta, è relativo ad una durata di 8 minuti e all'intensità adottata (e non massimale, secondo quanto riporti)... non puoi pensare di fare una estrapolazione valida per tutte le durate, tutte le intensità e adeguata a tutte le situazioni.
Ad ogni modo qualcuno può delucidarmi, visto che mi inizia a venire meno la certezza della grande frequenza per risparmiare la gamba?
Il concetto di cadenza elevata è comunque da interpretare relativamente alla propria self-selected cadence, non ci sono dei riferimenti assoluti (perchè dipendenti ad esempio dalle caratteristiche muscolari del singolo). In più, in generale e almeno dal punto di vista teorico, non c'è una sola cadenza ottimale, ma una cadenza ottimale per ognuno dei parametri (consumo di ossigeno, costo energetico, sforzo percepito) che si vuole ottimizzare (quindi sarà un valore -un intervallo di valori- specifico, ovvero dipendente dalla situazione da affrontare e quindi dalla combinazione di intensità e durata richieste).
PS Non sono un esperto.
 
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vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Senza essere esperto condivido pienamente tutte le osservazioni di all-i-need.. anche in riferimento alla scarsa attendibilità del test.
Comunque non sta scritto da nessuna parte che ...più vai "agile" più vai forte! Il discorso è ovviamente assai più complesso (ne ha accennato all i need) ed in questa sezione sono state svolte innumerevoli discussioni sull'argomento con il contributo di veri esperti.
Peraltro per un medio amatore, per di più poco allenato (come dici di essere tu), 90/100 rpm in salita sono molto probabilmente troppo elevate per risultare efficaci. Quelle rpm le tengono solo i migliori prof quando viaggiano a oltre 6 W/kg, per un amatore che sale a 4,5W/kg sono probabilmente più efficaci rpm assai più basse. Se poi si parla di una salita al 5,8% di 3Km a maggior ragione non è tanto strano che tu abbia fatto un tempo migliore a 60-65 rpm che a 90-100.
D'altro canto mercoledì Voeckler se ne è andato da solo a vincere la Freccia del Brabante affrontando tutti gli strappi a rpm da bradipo (per un professionista!) -come suo solito-, ma nessuno è comunque più riuscito a riprenderlo.

P.S. Se i dati che hai riportato sono precisi e davvero "non vai in bici da moltissimo" a mio parere hai davvero delle grandi potenzialità (a spanne sei salito a quasi 5W/kg senza andare a tutta!)
 

grasal

Pignone
12 Aprile 2012
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anni 80 53\42 peloso


caspita io vorrei arrivare a fare quello che fai tu in salita 20kh sono un sogno per me per es io e ho fatta una di 2,5km con 3 tornanti pendenza media7.5% alcuni tratti sono al 10.5% l ho percorsa ai 11.5kmh con un 42\25
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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quoto,spiegazione ,direi,da esperto
 

Salvo@ing

Passista
23 Luglio 2011
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Trek Emonda SL6
In effetti concordo con la bislaccheria del test, sebbene a livello di monitoraggio cardiaco la frequenza media è stata pressoché identica. Resta il fatto che non si possa definire nulla di più che un test da campo.
Per quanto riguarda la potenza espressa, se la formula di Ambrosini è valida, son salito a circa 330 W, ossia a 4,7 W/kg.
Confermo di avere meno di 7000 km sulla bici, ma ho fatto molta atletica leggera (mezzofondo veloce) ed avevo un Vo2max di 65 ml/kg/min all'epoca dell'atletica.
Insomma, non ero proprio messo male, quindi in bici parto un po' avvantaggiato.
Resta tutto il resto da fare: nell'atletica ti metti le scarpette ed inizi a correre, in bici non basta salirci su; ci stanno i rapporti, le RPM, la posizione e troppo altro.