Premetto (o ricordo) che non vado in bici da moltissimo (circa 6.500 km in 9 mesi).
Non sono ancora riuscito a capire se prediligo la forza o l'agilità (a parità di potenza), in quanto riesco a macinare anche 115 RPM in pianura (e 90/100 in salita) senza grandi difficoltà organiche (vengo dall'atletica leggera).
Ho fatto un test, non massimale ma di verifica, su una salita di circa 3 km ad un pendenza media del 5,8% (non molto ripida, ma comunque nemmeno piana!).
Il lunedì l'ho fatta con rapporto "di comodo", ossia tale da permettermi di avere le mie cadenze tipiche; adattavo quindi il rapporto quando necessario.
Tempo di percorrenza 8'48" (media poco superiore ai 20 km/h).
Il giovedì ho rifatto la stessa salita, con uguali condizioni di vento, ed ho messo costantemente il 53-19. L'obiettivo era salire a 60-65 RPM max. Quando non riuscivo per l'eccessiva pendenza, poiché ci sono due tornanti ed altre 2 rampe molto ripide, mi alzavo sui pedali.
Tempo di percorrenza 8'05" (media di 21,5 km/h).
Domandona? Ma che razza di pseudo-ciclo-praticante-amatore sono?
Tra l'altro non ero a tutta (in nessuno dei due casi), e con il rapportone non sono nemmeno arrivato con le gambe distrutte (infatti poi ho continuato a fare 4 SFR fino allo scollinamento, recuperando con la 39-23).
Possibile che abbia dei vantaggi ad andare duro, quando invece fin'ora mi son sempre allenato agile.
Certo che mi piacerebbe, nella stessa salita, spingere 53-19 a 80/90 RPM
, ma credo sia roba veramente da PRO.
Ad ogni modo qualcuno può delucidarmi, visto che mi inizia a venire meno la certezza della grande frequenza per risparmiare la gamba?
Non sono ancora riuscito a capire se prediligo la forza o l'agilità (a parità di potenza), in quanto riesco a macinare anche 115 RPM in pianura (e 90/100 in salita) senza grandi difficoltà organiche (vengo dall'atletica leggera).
Ho fatto un test, non massimale ma di verifica, su una salita di circa 3 km ad un pendenza media del 5,8% (non molto ripida, ma comunque nemmeno piana!).
Il lunedì l'ho fatta con rapporto "di comodo", ossia tale da permettermi di avere le mie cadenze tipiche; adattavo quindi il rapporto quando necessario.
Tempo di percorrenza 8'48" (media poco superiore ai 20 km/h).
Il giovedì ho rifatto la stessa salita, con uguali condizioni di vento, ed ho messo costantemente il 53-19. L'obiettivo era salire a 60-65 RPM max. Quando non riuscivo per l'eccessiva pendenza, poiché ci sono due tornanti ed altre 2 rampe molto ripide, mi alzavo sui pedali.
Tempo di percorrenza 8'05" (media di 21,5 km/h).
Domandona? Ma che razza di pseudo-ciclo-praticante-amatore sono?
Tra l'altro non ero a tutta (in nessuno dei due casi), e con il rapportone non sono nemmeno arrivato con le gambe distrutte (infatti poi ho continuato a fare 4 SFR fino allo scollinamento, recuperando con la 39-23).
Possibile che abbia dei vantaggi ad andare duro, quando invece fin'ora mi son sempre allenato agile.
Certo che mi piacerebbe, nella stessa salita, spingere 53-19 a 80/90 RPM
Ad ogni modo qualcuno può delucidarmi, visto che mi inizia a venire meno la certezza della grande frequenza per risparmiare la gamba?

