Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Quant'è importante alzarsi sui pedali?? L'incubo fuorisella..
Testo
<blockquote data-quote="vaminga" data-source="post: 2208592" data-attributes="member: 22219"><p>Osservando le corse dei professionisti è facile osservare che la <u>stragrande maggioranza</u> affrontano le salite seduti sulla sella. I grandi passisti-scalatori (generalmente più pesanti degli scalatori puri) non si alzavano sui pedali nemmeno per rispondere agli scatti degli scalatori, almeno nelle lunghe salite (vedi Indurain per tutti). Solo alcuni degli atleti particolarmente leggeri salgono quasi esclusivamente fuorisella.</p><p> Ciò porterebbe a concludere, come sostengono i tecnici, che la modalità di salita da seduti è più efficiente. </p><p> </p><p></p><p> Ciò premesso credo che la risposta alla tua domanda vada ricercata nella modalità di esprimere la potenza (Potenza = forza x velocità, dove la velocità è dir. prop. alla frequenza di pedalata rpm a parità di rapporto).</p><p></p><p></p><p> In salita un corridore pesante deve aumentare la forza sui pedali (per vincere il peso che lo spinge indietro) più di quanto non debba fare un corridore leggero, gli è quindi più utile aumentare le rpm </p><p> per mantenere la stessa velocità anziché aumentare ulteriormente la forza. E' esperienza comune che salendo sui pedali è meno agevole mantenere rpm elevate. Il ciclista leggero può invece preferire aumentare la forza (meno penalizzata dal suo peso) a scapito delle rpm ed utilizzare pertanto il fuorisella a frequenze più basse.</p><p> Tutto questo a maggior ragione se il ciclista in questione è un amatore un po' sovrappeso perchè allora il maggior peso non comporta una altrettanto maggiore forza muscolare.</p><p> Quanto sopra almeno dal punto di vista qualitativo.</p><p> </p><p></p><p> Ho trovato questo articolo sul fuori sella:</p><p> </p><p></p><p> <a href="http://bicicletta.cycling.it/bicicletta_art.asp?idrub=60&idart=2044&t_hp=B" target="_blank">[url]http://bicicletta.cycling.it/bicicletta_art.asp?idrub=60&idart=2044&t_hp=B</a>[/URL] </p><p> (che personalmente non condivido in toto) </p><p> </p><p></p><p> di cui riporto i punti inerenti alla questione</p><p> </p><p></p><p> <em>......quando si è in piedi, invece, oltre a far girare le gambe, si deve anche sostenere il corpo e dunque le cose, sotto il punto di vista della compostezza, si complicano un po. Va da sé che tutto ciò si traduce con limpossibilità di pedalare ad alti regimi, almeno per lunghi tratti...... </em> </p><p> </p><p></p><p> <em>....Il fuorisella, quindi, viene più spesso utilizzato dai corridori meno dotati di grande statura e muscolatura per sopperire al deficit di potenza che invece i corridori più grandi, nel senso di dimensioni, difficilmente soffrono. Accade così che i corridori più piccoli preferiscano adottare il fuorisella per affrontare le salite e i momenti di più grande impegno, come gli scatti, mentre i corridori più grandi riescano a esprimere tutta la potenza di cui sono capaci con più efficacia da seduti, sia in salita che in pianura, preferendo le progressioni agli scatti repentini. Ma ciò non toglie che anche per questi ultimi sia necessario, anzi doveroso, alzarsi ogni tanto sui pedali per sgranchirsi i muscoli e per alleviare la pressione al soprassella.......... </em></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="vaminga, post: 2208592, member: 22219"] Osservando le corse dei professionisti è facile osservare che la [U]stragrande maggioranza[/U] affrontano le salite seduti sulla sella. I grandi passisti-scalatori (generalmente più pesanti degli scalatori puri) non si alzavano sui pedali nemmeno per rispondere agli scatti degli scalatori, almeno nelle lunghe salite (vedi Indurain per tutti). Solo alcuni degli atleti particolarmente leggeri salgono quasi esclusivamente fuorisella. Ciò porterebbe a concludere, come sostengono i tecnici, che la modalità di salita da seduti è più efficiente. Ciò premesso credo che la risposta alla tua domanda vada ricercata nella modalità di esprimere la potenza (Potenza = forza x velocità, dove la velocità è dir. prop. alla frequenza di pedalata rpm a parità di rapporto). In salita un corridore pesante deve aumentare la forza sui pedali (per vincere il peso che lo spinge indietro) più di quanto non debba fare un corridore leggero, gli è quindi più utile aumentare le rpm per mantenere la stessa velocità anziché aumentare ulteriormente la forza. E' esperienza comune che salendo sui pedali è meno agevole mantenere rpm elevate. Il ciclista leggero può invece preferire aumentare la forza (meno penalizzata dal suo peso) a scapito delle rpm ed utilizzare pertanto il fuorisella a frequenze più basse. Tutto questo a maggior ragione se il ciclista in questione è un amatore un po' sovrappeso perchè allora il maggior peso non comporta una altrettanto maggiore forza muscolare. Quanto sopra almeno dal punto di vista qualitativo. Ho trovato questo articolo sul fuori sella: [URL="http://bicicletta.cycling.it/bicicletta_art.asp?idrub=60&idart=2044&t_hp=B"][url]http://bicicletta.cycling.it/bicicletta_art.asp?idrub=60&idart=2044&t_hp=B[/url][/URL] (che personalmente non condivido in toto) di cui riporto i punti inerenti alla questione [I]......quando si è in piedi, invece, oltre a far girare le gambe, si deve anche sostenere il corpo e dunque le cose, sotto il punto di vista della compostezza, si complicano un po. Va da sé che tutto ciò si traduce con limpossibilità di pedalare ad alti regimi, almeno per lunghi tratti...... [/I] [I]....Il fuorisella, quindi, viene più spesso utilizzato dai corridori meno dotati di grande statura e muscolatura per sopperire al deficit di potenza che invece i corridori più grandi, nel senso di dimensioni, difficilmente soffrono. Accade così che i corridori più piccoli preferiscano adottare il fuorisella per affrontare le salite e i momenti di più grande impegno, come gli scatti, mentre i corridori più grandi riescano a esprimere tutta la potenza di cui sono capaci con più efficacia da seduti, sia in salita che in pianura, preferendo le progressioni agli scatti repentini. Ma ciò non toglie che anche per questi ultimi sia necessario, anzi doveroso, alzarsi ogni tanto sui pedali per sgranchirsi i muscoli e per alleviare la pressione al soprassella.......... [/I] [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Quant'è importante alzarsi sui pedali?? L'incubo fuorisella..
Alto
Basso