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Quanti watt si mangia un telaio?
Testo
<blockquote data-quote="Micky#4" data-source="post: 7135146" data-attributes="member: 94223"><p>Mi permetto di dire la mia. </p><p>Per completare un determinato percorso, in salita, da A a B serve un quantitativo di energia (lavoro) che è più o meno costante:</p><p>- una parte di questa energia è legata al dislivello h ed alla massa m e prescinde dal percorso e dalla velocità.</p><p>- una parte è dovuta alle forze dissipative proporzionali alla massa (gli attriti) ed è funzione della distanza (spostamento).</p><p>- una parte è legata alla velocità, in funzione del suo quadrato, ed alla distanza (resistenza aerodinamica).</p><p></p><p>Tenendo conto che qui si parla della medesima salita ripetuta più volte, e che le differenze di velocità nei vari casi sono relativamente piccole, si può assumere che l'energia che <strong>aleliut</strong> ha impiegato nelle sue ascese è stata ogni volta più o meno costante (in realtà le volte che è salito più rapidamente ha impiegato più energia per la componente legata alla resistenza dell'aria, ma poca roba).</p><p></p><p>Diversa è la potenza (media) che di volta in volta la ruota ha trasferito all'asfalto: essendo la potenza pari all'energia/tempo, se è costante l'energia necessaria (come detto), a minor tempo corrisponde potenza più elevata.</p><p></p><p>Il dato di potenza trasferita non lo conosciamo, ma conosciamo quello che lui ha trasferito al pedale, che è sicuramente più elevato di quello che la ruota ha traserito all'asfalto.</p><p></p><p>Guardando ad esempio i dati del 5/9/20 e del 4/7/20, il 26/3/22, spannometricamente e confidando che le condizioni del vento fossero simili, avrebbe dovuto "mettere" sui pedali 302-304 W che invece sono 277W.</p><p></p><p>Le cose, a parità di condizioni al contorno, possono essere 2: il misuratore di potenza non è tarato come nei casi precedenti o è migliorato il rendimento del sistema che trasferisce la potenza dai pedali all'asfalto</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Micky#4, post: 7135146, member: 94223"] Mi permetto di dire la mia. Per completare un determinato percorso, in salita, da A a B serve un quantitativo di energia (lavoro) che è più o meno costante: - una parte di questa energia è legata al dislivello h ed alla massa m e prescinde dal percorso e dalla velocità. - una parte è dovuta alle forze dissipative proporzionali alla massa (gli attriti) ed è funzione della distanza (spostamento). - una parte è legata alla velocità, in funzione del suo quadrato, ed alla distanza (resistenza aerodinamica). Tenendo conto che qui si parla della medesima salita ripetuta più volte, e che le differenze di velocità nei vari casi sono relativamente piccole, si può assumere che l'energia che [B]aleliut[/B] ha impiegato nelle sue ascese è stata ogni volta più o meno costante (in realtà le volte che è salito più rapidamente ha impiegato più energia per la componente legata alla resistenza dell'aria, ma poca roba). Diversa è la potenza (media) che di volta in volta la ruota ha trasferito all'asfalto: essendo la potenza pari all'energia/tempo, se è costante l'energia necessaria (come detto), a minor tempo corrisponde potenza più elevata. Il dato di potenza trasferita non lo conosciamo, ma conosciamo quello che lui ha trasferito al pedale, che è sicuramente più elevato di quello che la ruota ha traserito all'asfalto. Guardando ad esempio i dati del 5/9/20 e del 4/7/20, il 26/3/22, spannometricamente e confidando che le condizioni del vento fossero simili, avrebbe dovuto "mettere" sui pedali 302-304 W che invece sono 277W. Le cose, a parità di condizioni al contorno, possono essere 2: il misuratore di potenza non è tarato come nei casi precedenti o è migliorato il rendimento del sistema che trasferisce la potenza dai pedali all'asfalto [/QUOTE]
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