al termine della stagione molti continueranno con l'allenamento invernale. Tendenzialmente si riducono i chilometraggi (volume) e le uscite (frequenza), e l'allenamento regredisce di intensità per dar spazio ad un vero e proprio mantenimento.
Alcuni, quelli più avveduti e preparati, non demordono con le intensità di esercizio e lasciano spazio ancora ad alcune uscite con dei picchi controllati di intensità sia in agilità che in forza.
Normalmente poi una forse minima parte dei ciclisti si rifugia in palestra per continuare a macinare le gambe con lo spinning.
pochissimi poi cercano di potenziare la muscolatura per acquisire quel livello ottimale di forza che potrebbe garantire un aumento della prestazione sul mezzo.
Ma vi sono molte resistenze ancora sul modus operandi.
Spesso mi capita di trovare in palestra dei ciclisti amatori i quali mi domandano di voler fare potenziamento sull'addome, lombari, avambraccia quindi braccia spalle e dorso, ma le gambe no quelle non si toccano perchè ci pensa già la bici.
ecco in genere la risposta, che è simile, a quella del medio giocatore di calcetto il quale notoriamente non allena le gambe perchè "gioco a calcetto due volte a settimana", è corretta questa idea?
direi che potrebbe essere valida in un contesto dell'anno o periodo in cui un lavoro di questo genere potrebbe interferire sull'affinamento della qualità, ma nella ripresa sarebbe assolutamente indispensabile.
quindi senza timori occorre lavorare con esercizi di forza generale, di potenza e di resistenza in modo da preparare e trasformare ad ogni uscita la gamba allo sforzo stradale.
Alcuni, quelli più avveduti e preparati, non demordono con le intensità di esercizio e lasciano spazio ancora ad alcune uscite con dei picchi controllati di intensità sia in agilità che in forza.
Normalmente poi una forse minima parte dei ciclisti si rifugia in palestra per continuare a macinare le gambe con lo spinning.
pochissimi poi cercano di potenziare la muscolatura per acquisire quel livello ottimale di forza che potrebbe garantire un aumento della prestazione sul mezzo.
Ma vi sono molte resistenze ancora sul modus operandi.
Spesso mi capita di trovare in palestra dei ciclisti amatori i quali mi domandano di voler fare potenziamento sull'addome, lombari, avambraccia quindi braccia spalle e dorso, ma le gambe no quelle non si toccano perchè ci pensa già la bici.
ecco in genere la risposta, che è simile, a quella del medio giocatore di calcetto il quale notoriamente non allena le gambe perchè "gioco a calcetto due volte a settimana", è corretta questa idea?
direi che potrebbe essere valida in un contesto dell'anno o periodo in cui un lavoro di questo genere potrebbe interferire sull'affinamento della qualità, ma nella ripresa sarebbe assolutamente indispensabile.
quindi senza timori occorre lavorare con esercizi di forza generale, di potenza e di resistenza in modo da preparare e trasformare ad ogni uscita la gamba allo sforzo stradale.
