....................con il mio gruppo sono tornato ad un pari livello.Ne io distacco loro ne loro me.Per migliorare ulteriormente specie in pendenze dal 5 al 12% vorrei personalizzare i rapporti per cui che ne pensate di questa sequenza? 13-15-17-19-21-22-23-25-27-30?
GRAZIE mille!
Ciao rosarios, magari fosse sufficiente "personalizzare i rapporti" per staccare il gruppo dei propri "pari" in salita......:):), comunque è vero che può aiutare una scala di rapporti adeguata

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Sono d'accordo con tutte le risposte che ti hanno già dato.
Aggiungo il mio contributo.
Innanzi tutto devi conoscerti bene cioè, in soldoni, capire quale è il rapporto che per una determinata pendenza ti permette di esprimerti al meglio! Sembra una banalità, ma non è semplicissimo. Non puoi regolarti solo sui rapporti che usano gli altri, ognuno ha le proprie rpm ottimali in relazione alla potenza che esprime ed alla pendenza (naturalmente anche in funzione della preparazione del momento!).
Io per esempio preferisco (da sempre) andare su un po' più duro della media e da anni uso il 39/53 con 14,15,16,17,18,19,21,23,26 (o 24,27). Ho 9 rapporti (ma avendo cominciato nei primi anni 80 con 5 i 9 mi sembrano già tanti!!). Se montassi i 10 anzichè 23,26 metterei 23,25,27 (o 28).
Con questi rapporti io vado al mio meglio su qualsiasi salita "normale" (il Mortirolo l'ho fatto col 39/28, ma in diversi tratti non avrei disdegnato 1 o 2 denti in più). Secondo me con il 36 davanti e questa serie dietro si può fare bene
quasi tutto.
Di primo io da tempo uso il 14 perchè non sono un "passista" e con rpm di circa 105 si fanno i 50Km/h e per me bastano e
avanzano (a ruota ben inteso!!!). In discesa inoltre è assai raro trovare rettilenei sufficientemente lunghi da usare il rapportone a tutta! (almeno per i miei percorsi).
Il vantaggio di questa serie di rapporti è ovviamente di ridurre i salti di due che penalizzano troppo la prestazione (specie per i rapporti più bassi).
Concludo citando il mitico Alfredo Binda "Cari ragazzi...ci vogliono le gambe!!!" (lui lo diceva in dialetto lombardo). Ciao e auguroni di belle soddisfazioni.