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Testo
<blockquote data-quote="TheLordofBike" data-source="post: 6486085" data-attributes="member: 6731"><p>Spiegata in maniera estremamente semplice, la potenza è la risultante tra la <strong>forza </strong>applicata sul pedale (in Newton) e la <strong>velocità</strong> con cui questo si muove, ossia la <strong>cadenza di pedalata</strong>.</p><p></p><p><strong>POTENZA (in watt) = FORZA (in Newton) x CADENZA di PEDALATA (in Rpm)</strong></p><p></p><p>Da questa formula (seppure semplificata) è evidente che si possono esprimere gli stessi watt sprigionando una maggiore forza a cadenze di pedalate più basse, oppure risparmiare forza (Newton) attraverso una pedalata più agile.</p><p>Facciamo un esempio pratico.</p><p>Se volete percorrere una salita di mezz’ora a 20 km/h che vi richiede una potenza di 300 watt, potete decidere di affrontarla con un rapporto agile o più duro.</p><p>Ma è chiaro che se riuscirete a pedalare in agilità, diciamo intorno alle 75-80 Rpm, dovrete esprimere molti meno Newton rispetto ad una pedalata con cadenza intorno alle 60 Rpm.</p><p></p><p>Una volta compresa questa formula, è facile capire che pedalare agile è più vantaggioso che pedalare duro, perché si riesce a viaggiare alla stessa velocità esprimendo meno forza, quindi con uno sforzo inferiore (come evidenziato dalle due figure qui sopra).</p><p>Pedalare molto duro, infatti, comporta una <strong>contrazione muscolare più lunga</strong> ad ogni pedalata.</p><p>Questo significa anche una maggiore vasocostrizione dei vasi sanguigni con conseguente riduzione del flusso sanguigno ai tessuti (maggiore difficoltà a smaltire le scorie di scarto generate dallo sforzo).</p><p>Tuttavia ciò non significa che conviene pedalare più agili possibile e che per tutti andare agile sia sinonimo di una prestazione migliore. <strong>Serve equilibrio.</strong></p><p></p><p>In linea di massima direi che in pianura converrebbe rimanere tra le 95 e le 110rpm mentre in salita (con pendenze superiori al 5%) tra le 75 e le 90rpm.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="TheLordofBike, post: 6486085, member: 6731"] Spiegata in maniera estremamente semplice, la potenza è la risultante tra la [B]forza [/B]applicata sul pedale (in Newton) e la [B]velocità[/B] con cui questo si muove, ossia la [B]cadenza di pedalata[/B]. [B]POTENZA (in watt) = FORZA (in Newton) x CADENZA di PEDALATA (in Rpm)[/B] Da questa formula (seppure semplificata) è evidente che si possono esprimere gli stessi watt sprigionando una maggiore forza a cadenze di pedalate più basse, oppure risparmiare forza (Newton) attraverso una pedalata più agile. Facciamo un esempio pratico. Se volete percorrere una salita di mezz’ora a 20 km/h che vi richiede una potenza di 300 watt, potete decidere di affrontarla con un rapporto agile o più duro. Ma è chiaro che se riuscirete a pedalare in agilità, diciamo intorno alle 75-80 Rpm, dovrete esprimere molti meno Newton rispetto ad una pedalata con cadenza intorno alle 60 Rpm. Una volta compresa questa formula, è facile capire che pedalare agile è più vantaggioso che pedalare duro, perché si riesce a viaggiare alla stessa velocità esprimendo meno forza, quindi con uno sforzo inferiore (come evidenziato dalle due figure qui sopra). Pedalare molto duro, infatti, comporta una [B]contrazione muscolare più lunga[/B] ad ogni pedalata. Questo significa anche una maggiore vasocostrizione dei vasi sanguigni con conseguente riduzione del flusso sanguigno ai tessuti (maggiore difficoltà a smaltire le scorie di scarto generate dallo sforzo). Tuttavia ciò non significa che conviene pedalare più agili possibile e che per tutti andare agile sia sinonimo di una prestazione migliore. [B]Serve equilibrio.[/B] In linea di massima direi che in pianura converrebbe rimanere tra le 95 e le 110rpm mentre in salita (con pendenze superiori al 5%) tra le 75 e le 90rpm. [/QUOTE]
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