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Metodologie di allenamento
Rapporto aumento battiti/mal di gambe
Testo
<blockquote data-quote="EliaCozzi" data-source="post: 7521749" data-attributes="member: 89446"><p>Il motivo è che sei arrivato al limite del sistema cardiorespiratorio.</p><p>Quando hai iniziato i muscoli non erano allenati e non erano in grado di consumare tutto l'ossigeno potenzialmente messo a disposizione da cuore+polmoni: immagina di portare il cuore in soglia solo con un esercizio di braccia: praticamente non ci riuscirai mai perché quelli delle braccia sono muscoli piccoli.</p><p>Ora invece hai muscoli sviluppati in grado di consumare potenzialmente più ossigeno di quello messo a disposizione, ossigeno che però non arriva, quindi salgono i battiti e vai in pesante affanno. Quindi è perfettamtne normale che sia il sistema cardiorespiratorio a limitarrti e non le gambe.</p><p></p><p>Quello che non mi torna è il fatto che tu non senta mal di gambe: quando il cuore è arrivato al limite: dovresti ancora spingere a livello muscolare andando appunto in acido lattico fino a quando le gambe bruceranno di dolore proprio per l'acido lattico che non riesce ad essere smaltito dal sistema cardioresp.</p><p></p><p>Faccio un esempio: partendo da una velocità di passeggio fai uno sprint a tutta, pianura o salita cambia zero, e poi mi dici se resisti 40 secondi e sei arrivi a 175 battiti. Personalmente dico che dopo 12-15 secondi senti le gambe di pietra che bruciano e il cuore è ancora lì sul divano che si deve svegliare. Cederanno necessariamente le gambe prima del cuore. La stessa cosa devi riuscire a farla in salita: quando sei a 175bpm, riesci ancora a fare uno sprint? Lì senti le gambe che cedono ben prima dei 10-12 secondi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="EliaCozzi, post: 7521749, member: 89446"] Il motivo è che sei arrivato al limite del sistema cardiorespiratorio. Quando hai iniziato i muscoli non erano allenati e non erano in grado di consumare tutto l'ossigeno potenzialmente messo a disposizione da cuore+polmoni: immagina di portare il cuore in soglia solo con un esercizio di braccia: praticamente non ci riuscirai mai perché quelli delle braccia sono muscoli piccoli. Ora invece hai muscoli sviluppati in grado di consumare potenzialmente più ossigeno di quello messo a disposizione, ossigeno che però non arriva, quindi salgono i battiti e vai in pesante affanno. Quindi è perfettamtne normale che sia il sistema cardiorespiratorio a limitarrti e non le gambe. Quello che non mi torna è il fatto che tu non senta mal di gambe: quando il cuore è arrivato al limite: dovresti ancora spingere a livello muscolare andando appunto in acido lattico fino a quando le gambe bruceranno di dolore proprio per l'acido lattico che non riesce ad essere smaltito dal sistema cardioresp. Faccio un esempio: partendo da una velocità di passeggio fai uno sprint a tutta, pianura o salita cambia zero, e poi mi dici se resisti 40 secondi e sei arrivi a 175 battiti. Personalmente dico che dopo 12-15 secondi senti le gambe di pietra che bruciano e il cuore è ancora lì sul divano che si deve svegliare. Cederanno necessariamente le gambe prima del cuore. La stessa cosa devi riuscire a farla in salita: quando sei a 175bpm, riesci ancora a fare uno sprint? Lì senti le gambe che cedono ben prima dei 10-12 secondi. [/QUOTE]
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