Resistenza acido lattico

Cristian9000

Gregario
12 Dicembre 2008
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Ciao a tutti,
preciso che non mi ricordo in quale articolo o se qui sul forum ho letto a riguardo della capacità di aumentare la resistenza all' acido lattico?
Vi domando: esiste un metodo per allenare questa capacità di resistenza e se si, quale potrebbe essere un buon metodo allenante?
Grazie a tutti!
 

Scaramaccai

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4 Agosto 2009
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Ciao , si chiama capacità lattacida , l allenamento x aumentare la resistenza appunto all acido lattico , sono allenamenti specifici (e molto duri ) sopra soglia , per un determinato tempo , per più volte nella solita seduta .
es. 3 minuti sopra soglia , 5 di recupero x 4 volte ....( è un esempio !!! )
Naturalmente , per fare questo , devi avere una base di test conconi o simile , per individuare le varie soglie .
IMO meglio se chiedi ad un preparatore atletico o medico sportivo .
 

Marcotto

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Dunque, per aumentare la capacità di resistere all'acido lattico, bisogna lavorare in acido lattico .
Io penso che un buon metodo sia il 40'' 20'' ovvero una serie di ripetute di 40 secondi nelle quali si produce acido lattico, seguite da 20 secondi di recupero, per poi riniziare. Di solito le si fa circa 10 volte. In questo modo, produci acido lattico nei 40'',nei 20'' di recupero non riesci a smaltirlo tutto e nei 40'' successivi i muscoli dovranno lavorare in sua presenza, con un costante accumulo nelle ripetizioni successive.
Sennò dovrebbero essere utili anche ripetizioni di salite di da 8 a 20 minuti, a seconda della preparazione, nelle quali progressivamente passi dal medio alla soglia, finendole in fuorisoglia.
Un terzo metodo potrebbe essere fare uno sprint di un minuto, recuperare non totalmente, per esempio 2 minuti, e poi ripetere lo sprint di 1', fino a totalizzare 3 o 5 sprint. Per il recupero io guarderei il cardio per evitare il recupero completo e ripartirei con lo sprint successivo evitando di scendere sotto le 120 pulsazioni.
 

Cristian9000

Gregario
12 Dicembre 2008
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A parte numerosi crampi sono vivo!
Ho provato il metodo dei 40"20".....insomma non è come andare in discesa
al momento devo riprovarci in quanto nelle due volte che lo ho fatto devo ancora capire bene come effettuarlo questo esercizio, frequenza di pedalata rapporti etc etc...comunque si può dire che a parte sia un esercizio mooooolto duro...sicuramente se fatto bene funziona, infatti si sente nelle gambe lo sforzo.
Domani ci riprovo...a proposito...i fiori non li voglio!
 

mardok80

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22 Gennaio 2009
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Appena mi ripiglio lo voglio provare pure io ma da quello che ho capito e' bello massacrante.
 

puma75

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un mulo
se il 6/3 fai la GF Cecina... bhe TI CONSIGLIO ma un lo dì a nIssunI eh! il giorno prima ( meglio la sera verso le 18:00 )... 20 x ( 40"+10" ). Cosi ti prepari per il giorno dopo a lavorare con l'acido lattico ( :asd: vai.. -1 davanti in classifica )
 

minaroby

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allora andiamo in ordine:
bisogna sapere che il muscolo quando lavora a soglia per un determinato periodo porta alla formazione dell'acido lattico,se si abitua il muscolo alla fatica lo si abitua a lavorare in acidosi,così l'acido lattico che si forma nel torrente circolatorio viene a sua volta reperito dai muscoli che lo riconosce e lo trasforma in energia,così facendo se ne abbassa la concentrazione nel sangue e si ha più energia per i muscoli.
ovvio che gli allenamenti devono avere un impegno oltre soglia,bisogna alimentarsi con integratori a ph acido ed alimenti antiossidanti,è tutto un buon rimedio per far si che si risparmi glicogeno in circolo utilizzando energie alternative.
per queste informazioni ringrazio il nostro emanuele che mi ha fatto conoscere questo nuovo metodo che io stesso ho poi approfondito,a tal proposito bisogna anche sapere come arrivare alla migliore produzione di acido lattico e permetterne l'utilizzo.
gli allenamenti tipo 40/20 non sono proprio il miglior sistema,ma bisogna andare oltre,si è stabilito che la miglior concentrazione di acido lattico si ha dopo 8' di attività intensa,le ripetute più indicate sono per es.:6' a fondo veloce + 2' a soglia o 5'+3' da ripetere da 6 a 8/10 volte in progressione nell'arco di un programma mensile intervallate da riposi tra le rietute di 3' circa..................fatica tanta fatica.
 

Marcotto

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Immagino che siano allenamenti da fare comunque abbastanza vicini al periodo di picco massimo della forma, esempio nell'ultimo mese e mezzo prima degli appuntamenti più importanti, o mi sbaglio?
 

ciclotrainer

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E' vero, infatti gli allenamenti sull'interval training corto sono senza produzione di acido lattico (più corretto senza accumulo), il miglior modo per svolgerli è usando il misuratore di potenza per sviluppare la resistenza sulla capacità anaerobica.
Ma anche nell'esercizio che proponi l'uso del misuratore consente di eseguirlo al massimo, di solito io faccio una transizione partendo dal liv.2 5', ed in progressione 3' liv.3 - 2' liv.4 - 1' liv.5 -12" liv.6 - recupero 5' a liv.2 e si riparte per 3-4 serie, questo in pianura, in salita si deve spostare avanti di un livello.
Cmq ci sono anche altre modalità di esecuzione, anche in relazione al proprio stato di forma, quello sopra descritto è praticamente la forma base, sono circa 75 punti di TSS in poco più di 1 ora.
 

Marcotto

Apprendista Passista
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E' vero, infatti gli allenamenti sull'interval training corto sono senza produzione di acido lattico, il miglior modo per svolgerli è usando il misuratore di potenza per sviluppare la resistenza sulla capacità anaerobica.


mmm...non sono proprio un tecnico e quindi quello che dico è da prendere con le pinze ed i guanti da forno, ma sapevo che facendo uno sforzo repentino ed intenso di 40 secondi, il mio corpo per sviluppare energia utilizza il meccanismo anaerobico lattacico (cioè produce acido lattico) in quanto il consumo di ossigeno non riesce ad adeguarsi così rapidamente, di conseguenza nel 40''-20'' nei 40'' di sforzo si produrrà abbastanza acido lattico, che sicuramente nei 20'' successivi non verrà consumato. Se facciamo una serie da 10 ripetizioni dovremmo arrivare in fondo belli carichi di acido lattico...almeno così ho capito da un video che mi hanno fatto vedere delle "grandi salite del ciclismo".
Se non sbaglio gli sforzi intensi senza produzione di acido lattico, cosiddetto meccanismo aerobico alattacico, sono quelli di pochissimi secondi, esempio uno sprint di 3-5 secondi.
Correggetemi pure se dico fesserie :rosik:
 

ciclotrainer

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Ovviamente l'organismo non lavora a compartimenti stagni, qualsiasi tipo di sforzo produce acido lattico, e se vogliamo essere ancora più precisi è stato ormai ampiamente dimostrato che l'acido lattico non è un fattore limitante della prestazione, ed usando il misuratore di potenza si vede benissimo.
Semmai il problema è imporre all'organismo un tipo di esercizio che aumenti il buffering dell'acido lattico, cioè il suo smaltimento più veloce in termini di riutilizzo, come suggeriva Minaroby.
In termini di prestazione quello che conta è il concetto di critical power, mentre in un interval training corto fatto sulle giuste potenze di fatto si arriva a malapena sulla c.d. soglia alla n ripetuta, sull'altro tipo di allenamento si dovrebbe arrivare vicino alla potenza critica sul tempo complessivo della serie, infatti il cuore sale di più.
Ovviamente senza il misuratore di potenza è facilissimo sbagliari la potenza di esecuzione delle ripetute brevi per cui se usi una potenza critica ovviamente non sarai in grado di completare correttamente l'esercizio in quanto l'HR non può essere preso come riferimento proprio perchè dovrebbe rimanere basso.
 

minaroby

Maglia Iridata
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quoto in pieno ciclotrainer,io infatti riesco a controllare i watt solo sul ciclosimulatore,non ho un misuratore sulla bdc,ma riesco poi a lavorare sulle stesse soglie quando esco su strada.

per ripondere a marcotto torniamo al mio primo post,cioè abitui i muscoli ad usare l'acido lattico quando ci stai per molto tempo,finendo il glicogeno si attaccano ad altro,nel 40/20 no,gli dai già il recupero di 20" in cui abbassi le pulsazioni e non ti sei portato alla massima concentrazione lattacida che se ricordi è stata stabilita oltre gli 8' di lavoro a soglia.
 

Fluido

Pedivella
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Non sono un preparatore ne tantomeno un tecnico, ma personalmente ritengo che il miglior modo per fare la resistenza lattacida sia quello di correre... partecipare a inizio stagione alle brevi corse in circuito e magari tentare di entrare nella fuga, o farsi una bella cronocoppie magari con un compagno più forte.
Non c'è niente di meglio per sviluppare quella caratteristica, la tensione della gara ti porta a superare i limiti che in allenamento difficilmente riesci a valicare, e capita di farsi nell'arco della gara i 10/15 minuti in fuori soglia, oltre a tutto il lavoro di soglia.

Ovviamente le metodologie fin qui riportate vanno benissimo, ma la gara da altri stimoli allenanti.
 

minaroby

Maglia Iridata
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straquoto in pieno,con oggi sono alla 4° gara stagionale ed in fuga in tutte le gare o ad inseguire a tuttaaaaaaaa
 

Marcotto

Apprendista Passista
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Ok, ci ho pensato un po', ma allora perchè non fare le ripetute al contrario? Esempio prima 4' alla soglia e poi 4' al veloce? Così prima si produce acido lattico, e poi si lavora con l'acido nei muscoli. Così i muscoli dovrebbero imparare meglio ad utilizzarlo.
E' un'idea bizzarra o ha senso?