Restauro totale Motobecane londinese

ilMazz

Novellino
6 Giugno 2012
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Motobecane scassona
Salve a tutti,



sono iscritto da un po ma fatto salvo per una fugace apparizione anni fa, non ho mai piu scritto nulla.



Userò questo 3d come il mio piccolo archivio, mostrandovi come ho restaurato una bicicletta Motobecane dalla A alla Z, senza aver mai avuto a che fare con biciclette di nessun tipo, fatta eccezione per qualche lavoro di piccola manutenzione alla portata di tutti.



So molto poco di biciclette, sono un appassionato di mezzi in generale, per passione e per lavoro legato alle auto, ma aperto ad ogni tipo di spunto su ogni cosa che si muova su ruote.



Vi renderete presto conto che gran parte della mia terminologia sarà inadatta, questo a causa della lingua, e della poca esperienza.



Ho comprato la bici su ebay, e l'intenzione era di rinnovarla in ogni aspetto, mantenendo il carattere d'annata del telaio, con l'aggiunta di qualche ingrediente chiave che avrebbe reso l'insieme piu funzionale.



Ho il privilegio di poter disporre di un'officina discretamente attrezzata, perciò alcuni dei lavori hanno richiesto tempo esiguo se confrontato con l'appassionato che si fa tutto da solo nel garage con quattro pinze e uno scalpello.



La bici dovrà servirmi da mezzo per gli spostamenti giornalieri, per lo piu casa-lavoro-palestra-casa + eventuali. A Londra spostarsi in macchina è un suicidio, le salite sono una rarità, percio tanto vale provarci !



Ho cercato di acquistare materiale compatibile con la storia di bici simili, e per lo piu "Made in France".



Ecco la malcapitata fresca fresca dall'asta ebay, circa 80 pound il prezzo che spuntai

.




non sono riuscito, a tutt'oggi, a capire di che modello si tratta e di che anno possa essere, perciò ogni spunto è ben accetto !!



--





cominciai subito col portarla a lavoro per cominciare un restauro che pensavo di finire in un mese.



ce ne ho messi 5.



comunque, subito al via con la sabbiatura delle corone e del movimento centrale.



prima









...durante..








e dopo








il processo si chiama acqua blasting, non so come si dica in italiano, in sostanza piuttosto che sparare granelli di sabbia o vetro a secco, viene agginta acqua mischiata con un abrasivo molto meno aggressivo, che regala una finitura superiore. con dei limiti.







si nota in questa ultima foto come molto del trattamento di base sia ancora rimasto sul metallo. credo sia nickel, ma non sono sicuro.





eccoci al movimento centrale, qui lo chiamano asse.











che soddisfazione !



la ragazza si presentava cosi, in fase di smontaggio







continua



(fatemi sapere se si vedono le foto)
 
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lanloit

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13 Gennaio 2010
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Bello, bello! Finalmente qualche foto decente e post all'altezza!!
In attesa di leggere tutto il racconto!

Ps le foto si vedono!

Le foto si vedono eccome :-) Tranquillo, vai avanti, aspettiamo il seguito impazienti :-D
Io non riesco a vederle. Al posto delle foto mi appare un segnale tipo divieto d'accesso
 

ilMazz

Novellino
6 Giugno 2012
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Si continua con lo smontaggio del vecchio cancello



Feci molte foto di questo tipo per potermi rendere conto di come erano spaziati gli adesivi, dato che avrei comunque riportato il telaio al metallo grezzo, ma anche per poterle mostrare un domani a qualcuno in grado di dirmi che bici ho fra le mani.

Uno dei primi acquisti fu un set di ruote, non nuove ma quasi, Mavic CXP22. Nulla di speciale, le volevo francesi e nere, e queste sono capitate in budget e al momento giusto.





Poco dopo scelsi quello che sarebbe stato il nuovo pacco pignoni, uno Shimano HG50 se non sbaglio, 7 marce, e cominciai le prove di montaggio, momento critico per il settaggio della bici.






Finii per mutilare il pacco della settima marcia; purtroppo l'insieme era troppo largo per il carro posteriore. Queste vecchie bici hanno il mozzo posteriore spaziato di 126mm, mentre tutti i gruppi ruota moderni sono 130mm da che so io. Sapevo già in partenza che avrei dovuto "massaggiare" il carro prima o poi, ma con ruota e pacco pignoni subito a portata di mano mi sono reso conto di come e dove muovermi.

La soluzione fu un paio di distanziali da 3mm posti ad entrambi i lati del pacco, l'allineamento del deragliatore sara cruciale per evitare rotture di palle future.





Con questa configurazione la catena poteva spostarsi in sesta marcia senza entrare in contatto col telaio o con i bulloni di fissaggio dei parafango.

Nel frattempo il resto della bici fu presto ridotto ai minimi termini, pronto per pulizia, verniciatura e nuova vita.



Alcuni componenti si dimostrarono più ostinati di quel che pensavo nel mollare la presa.
Li convinsi molto civilmente

 
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Con la battuta dei forcellini a 126, ed il mozzo largo 130, non dovresti levare 2 da ciascun lato del mozzo, ad esempio eliminando le rondelle fra coni e dadi?
Senò la campanatura rimane spostata.
Oppure hai allargato il carro posteriore a 130?
 

ilMazz

Novellino
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Tempo di organizzarsi per bene la faccenda telaio.
Dopo una manciata di ore spese alla sabbiatrice, ogni singolo grammo di vernice svanì







Nelle foto si vede un piccolo strato di corrosione superficiale che si forma appena il metallo nudo viene esposto all'aria. Una passata di scotch brite e passa la paura.

Con il telaio letteralmente ridotto ad uno scheletro era tempo di raddrizzarlo per bene, allargando il carro a 130mm.



Dello spago o filo di nylon tesi al punto giusto e un calibro sono tutto quello che vi serve; per allargare il carro ho utilizzato una barra filettata con dadi e rondelle in rame, in modo da applicare la forza giusta bei punti giusti senza stressare più di tanto il povero vecchio acciaio.





E anche questa è fatta.

NeXT ---> scelta del colore.

Sapevo già prima di iniziare che avrei verniciato la bici verde metallizzato. In particolare ho utilizzato un colore Toyota, codice 6R4, lo stesso della mia prima macchina, mitica yaris.




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ilMazz

Novellino
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Nell'attesa che la vernice asciugasse per bene, o comunque come meglio poteva dato che in quel periodo l'officina si trasformòin un cantiere, mi dedicai al restauro dei componenti minori, dei piccoli dettagli.

Cominciai riducendo ai minimi termini il deragliatore posteriore Simplex fatto in delrin, un materiale plastico molto leggero ma fragile soprattutto quando vecchio di qualche anno



Quando lo riassemblai decisi di cambiare le ruote di rinvio (come si chiamano?) con delle nuove Shimano che dovetti adattare perché il buco per il fissaggio al deragliatore era un millimetro troppo piccolo.



Un tocco interessante fu sabbiare e verniciare le guide in metallo in nero. Probabilmente due o tre persone lo noteranno.

Prossimo step---> freni !

Le pinze sono delle Dural Forge della Mafac. Nulla di speciale ma di sicuro vecchio e stravecchio. All'inizio pensai di cambiare giusto le pasticche



Per poi realizzare che smontarle pulirle e verniciare non sarebbe stato malaccio.



Anche qui, la sabbiatrice fu determinante







Non male.



Deciso quindi di verniciare tutti i piccoli componenti in metallo di nero, la bici sarebbe stata verde scuro con ruote nere a raggi argento, manubrio cromato e il resto nero. Gomme anch'esse rigorosamente nere e con scritte ridotte al minimo.

Ecco tutti i piccoli pezzi in fase di verniciatura









Alla prossima




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ilMazz

Novellino
6 Giugno 2012
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Non ho proprio pensato di lavorare sul mozzo.
Ho allargato direttamente il carro a 130.
Mi interessa comunque capire in che modo potrei adattare un mozzo più largo a montare sul 126, eviterebbe due o tre rotture di palle non indifferenti.

Grazie!
 

ilMazz

Novellino
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Vi ringrazio molto ragazzi!

Prima ancora di preparare e verniciare le piccole componenti, il telaio e la forcella furono i primi ad entrare in sala verniciatura.





Prima di dare il fondo scaldai per bene entrambi i pezzi, aiuta sempre e si cerca una finitura quantomeno accettabile !

Via col fondo





Il prodotto che usai e specifico per la verniciatura di pannelli con riparazioni. La copertura è leggermente più spessa rispetto ad un fondo tradizionale, cosicché le piccole imperfezioni, che per scelta decisi di non riempire con lo stucco, si notino meno.
Va poi scartavetrato con grana fine è poca pressione, pronto per il colore

Questa foto rende l'idea



La prima impressione dopo la verniciatura vera e propria non è mai il massimo, specie per i colori metallizzati, queste sono sue istantanee di pessima qualità per dare l'idea.
Fotografo sempre lo stesso punto perché è la parte della bici che rende l'idea dei diversi angoli e soprattutto esalta il colore





Subito dopo qualche mano di lucido e via con la carta vetrata one more time !!



Non dimenticate l'acqua che sennò è un bordello.

Lo strato di lucido finale andrà poi lucidato con della pasta (du palle !!)

Ps: non sono un verniciatore, questo è frutto di un paio di anni con le bombolette in mano !!
 
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