restauro vecchia bdc anni 50 o più

iano987

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Salve, come da titolo mi è stata regalata una bici da corsa che apparteneva al nonno di mia moglie.
Purtroppo il telaio della bici è stato riverniciato e non ci sono più adesivi per poter capire di che bici si tratta.
oggi ho iniziato a smontarla ma non riesco ad estrarre una vite della pedivella. allego delle foto per farvi capire di cosa sto parlando.
inoltre qualcuno riesce a capire dalle foto di che bici stiamo parlando, modello anno ecc... grazie IMG_20200409_121214.jpg antica bdc anni 50 o piu IMG_20200409_121223.jpg IMG_20200409_133945.jpg IMG_20200409_133949.jpg IMG_20200409_133954.jpg
 

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Campagnolo CambioCorsa, dalla metà anni '40 alla metà anni '50

Per datare più precisamente il CambioCorsa, se anni '40 o '50, puoi basarti :

-sui galletti e sui cappellotti dei "bloccaaggi automatici" (=sganci rapidi), vedi

- sulla eventuale presenza di una data punzonata sui controconi dei mozzi, vedi:
Se quando smonti i mozzi, trovi una data anteriore al 49, mi faresti una grande cortesia a farmelo sapere

Per quanto riguarda la estrazione delle chiavelle, vedi:
 

iano987

Novellino
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Ciao Cancelliere e grazie della risposta. allego nuove foto di qualche pezzo già smontato. la forcella ho già iniziato a carteggiarla. gli altri pezzi, a parte le gomme e il colore del telaio riverniciato con una bomboletta, dovrebbero essere originali. se riesci ad individuare il modello fammi sapere. IMG_20200409_185909.jpg IMG_20200409_185922.jpg IMG_20200409_185945.jpg IMG_20200409_190023.jpg IMG_20200409_185909.jpg IMG_20200409_185909.jpg IMG_20200409_185922.jpg IMG_20200409_185945.jpg IMG_20200409_190023.jpg IMG_20200409_190023.jpg
 

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Temo che ti potrò essere di scarso aiuto per identificare la marca o il modello della bici.

Da quel poco che si vede dalla foto del telaio, per lo meno io non riesco a distinguere particolarità evidenti.

Se svernici con sverniciatore chimico o con solvente, andando progressivamente puoi tentare di asportare prima la vernice data a bomboletta e
scoprire sotto la verniciatura originale
Se la vernice originale era stata semplicemente coperta senza essere stata eliminata o carteggiata, potrebbero emergere tracce delle eventuali decals.

Sul tubo di sterzo, guarda se ci sono tracce di fori dei rivetti di un eventuale scudetto metallico.

Su tutto il telaio, in particolare sul tubo sterzo, vicino al nodo sella, o sul movimento centrale, guarda se ci sono sigle o numeri di serie punzonati.

I forcellini posteriori sono i classici Campagnolo cod 1009 a 17 denti del gruppo CambioCorsa. Dovrebbero avere la marcatura "Campagnolo", ma dalla foto a distanza non riesco a vederlo.

Misura col calibro il diametro del tubo reggisella.
Se 26,9 , o 27, il telaio è fatto con tubi alleggeriti, conificati col metodo Mannesman.
In questo caso potrebbero riportare una marcatura del produttore: Dalmine-Mannesman, AFL-Falck o Reynolds. La marcatura è molto leggera, e scartavetrando o sabbiando si rischia di non vederla e di farla scomparire.

Il telaio ha il passaggio interno della guaina del freno posteriore? in foto sembrerebbe, ma magari è un effetto della foto ed il telaio ci è solo appoggiato sopra.
Se fai un paio di foto di dettaglio dei due fori, forse si capisce se sono originali, o si tratta di una modifica moderna.

Hai scoperto poi se il CambioCorsa è di fine anni '40, o è degli anni '50?
Il CambioCorsa è stato in commercio dal 1946, ed era ancora in catalogo nel 1955
Sicuramente non è della prima serie, perchè i forcellini avevano una forma leggermente diversa.
 

iano987

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finalmente ho trovato il modo di fare qualche foto alle sigle incise nei pezzi smontati. info sul significato?
purtroppo ho dimenticato di fare la foto al numero inciso nel telaio sotto la sella e a prendere le misure del tubo reggisella
 

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Credo che si tratti di una Colnago! L'ho capito da alcuni dettagli dove sono saldati i tubi ma dev'essere proprio vecchia per non avere da qualche parte il simbolo dell'asso di fiori
 

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Credo che si tratti di una Colnago! L'ho capito da alcuni dettagli dove sono saldati i tubi ma dev'essere proprio vecchia per non avere da qualche parte il simbolo dell'asso di fiori
Colnago produce dal 1953, l'asso di fiori è degli anni sessanta, dopo la vittoria di Dancelli a Sanremo. Non mi risulta abbia mai prodotto telai con il cambio a stecca. Da cosa lo deduci?
 

Giantista

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Colnago produce dal 1953, l'asso di fiori è degli anni sessanta, dopo la vittoria di Dancelli a Sanremo. Non mi risulta abbia mai prodotto telai con il cambio a stecca. Da cosa lo deduci?

Restando nell'ambito delle ipotesi, il suocero potrebbe stare intorno ai 70 anni, la bici dovrebbe averla acquistata negli anni 50 nuova o più tardi usata. Si vendevano prevalentemente bici italiane, la cinelli faceva un disegno diverso dove vengono saldati i tubi e anche quello della bianchi era differente. Io penso che quel modo sia molto personale per questo ipotizzo che le varie aziende non copiassero dagli altri la stessa forma di saldatura sui tubi. In ultimo, ho visto quel disegno su alcuni telai colnago anni 60 ed ho dedotto che provenisse dallo stesso costruttore, ignorando completamente la storia o il fatto di andare a googlare in giro per sapere quando abbia aperto colnago o perchè avesse una trasmissione piuttosto che un altra, dato che all'epoca penso fosse abbastanza comune riverniciare i telai e il riutilizzo dei componenti.
 

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finalmente ho trovato il modo di fare qualche foto alle sigle incise nei pezzi smontati. info sul significato?
purtroppo ho dimenticato di fare la foto al numero inciso nel telaio sotto la sella e a prendere le misure del tubo reggisella

La corona è, ovviamente, della Agrati.
Anche la sigla AM sulla pedivella è tipica della A.Agrati SRL di Monticello Brianza, che nel dopoguerra produceva componenti per biciclette, prima di passare ai motocicli (Agrati-Garelli)
Da non confondere con la omonima Agrati di Veduggio, quella che fà bulloneria, e che in quegli anni faceva anche selle per biciclette.
Dal catalogo Rizzato del 1950 corona AM tipoBSA e relative pedivelle
Cat Rizzato 1950 Ingranaggi diversi  AM pag105.jpg Cat Rizzato 1950 Pedivelle 8bis pag107.jpg

Invece la sigla AB sul perno del movimento centrale non la riconosco.
Il 58 potrebbe essere la misura centrale fra le piste, che tornerebbe con una scatola del movimento sul telaio larga 69-70mm. Puoi controllare?
IMG_20200430_150945 misura.jpg
Improbabile che sia un numero utile per datare la bici (1958) perchè allora il CambioCorsa era ormai obsoleto: c'era ancora nel catalogo Campagnolo n.13 del1955, ma era già scomparso nel catalogo n14 del 1958

I freni sono gli Universal Mod.39, altrimenti noti come brev 361666, o anche SuperCorsa
Dal catalogo Doniselli del 1949-50
Don_0850.jpg
Le leve non sono però le brev 361666 Mod.39, ma successive, probabilmente quelle che la Universal associava al Mod.51
 

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Restando nell'ambito delle ipotesi, il suocero potrebbe stare intorno ai 70 anni, la bici dovrebbe averla acquistata negli anni 50 nuova o più tardi usata. Si vendevano prevalentemente bici italiane, la cinelli faceva un disegno diverso dove vengono saldati i tubi e anche quello della bianchi era differente. Io penso che quel modo sia molto personale per questo ipotizzo che le varie aziende non copiassero dagli altri la stessa forma di saldatura sui tubi. In ultimo, ho visto quel disegno su alcuni telai colnago anni 60 ed ho dedotto che provenisse dallo stesso costruttore, ignorando completamente la storia o il fatto di andare a googlare in giro per sapere quando abbia aperto colnago o perchè avesse una trasmissione piuttosto che un altra, dato che all'epoca penso fosse abbastanza comune riverniciare i telai e il riutilizzo dei componenti.
Abbi pazienza, ma googlare non è che sia disdicevole, significa semplicemente informarsi. Ma di che disegno stai parlando?"Dove sono saldati i tubi" intendi le congiunzioni? All'epoca vi era una miriade di piccoli laboratori che saldavano telai, molto difficile stabilire chi le facesse. Le congiunzioni svizzere Fisher usate da Cinelli da te sottintese erano usate anche da altri, guarda la foto del mio avatar, per esempio. Scusami, ma perchè Colnago e non, butto a caso, Masi? Cosa ci sarebbe di particolare che ricondurrebbe a Colnago?
 

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Abbi pazienza, ma googlare non è che sia disdicevole
non ho detto che lo sia!

Ma di che disegno stai parlando?"Dove sono saldati i tubi" intendi le congiunzioni?
si

All'epoca vi era una miriade di piccoli laboratori che saldavano telai, molto difficile stabilire chi le facesse. Le congiunzioni svizzere Fisher usate da Cinelli da te sottintese erano usate anche da altri, guarda la foto del mio avatar, per esempio.
Ci avevo pensato che potesse essere una ditta esterna a fare i tubi (ce ne stava una famosa di cui non ricordo il nome) ma il disegno credo che sia concordato con chi le ordina e cinelli ha un disegno proprio diverso.

Scusami, ma perchè Colnago e non, butto a caso, Masi? Cosa ci sarebbe di particolare che ricondurrebbe a Colnago?
Tutto può essere... mi baso soltanto sulla logica dei marchi più famosi... in un italia del dopoguerra andavano avanti sicuramente i laboratori più efficienti (quelli che poi hanno fatto la storia).
Il fatto di essere un buon osservatore, e di saper cogliere piccoli particolari, mi ha fatto optare per Ernesto Colnago... ma non posso dire di aver guardato molte bici di epoca da quando frequento il forum (si e no le bianchi, le cinelli e qualche altro. I marchi che non hanno fatto storia li reputo ininfluenti dato che parliamo di una bici da corsa, qualcosa che anche all'epoca costava certamente di più di una bici da passeggio e si preferiva sicuramente acquistare la bici che andava più di moda nel quartiere/città ecc. ma non conosco le origini del suocero di questo utente per estendere anche la ricerca territoriale
 

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Restando nell'ambito delle ipotesi, il suocero potrebbe stare intorno ai 70 anni, la bici dovrebbe averla acquistata negli anni 50 nuova o più tardi usata. Si vendevano prevalentemente bici italiane, la cinelli faceva un disegno diverso dove vengono saldati i tubi e anche quello della bianchi era differente. Io penso che quel modo sia molto personale per questo ipotizzo che le varie aziende non copiassero dagli altri la stessa forma di saldatura sui tubi. In ultimo, ho visto quel disegno su alcuni telai colnago anni 60 ed ho dedotto che provenisse dallo stesso costruttore, ignorando completamente la storia o il fatto di andare a googlare in giro per sapere quando abbia aperto colnago o perchè avesse una trasmissione piuttosto che un altra, dato che all'epoca penso fosse abbastanza comune riverniciare i telai e il riutilizzo dei componenti.
Dalla foto laterale del telaio, delle congiunzioni si vede veramente poco, anche se a prima vista sembrano di tipo piuttosto comune.
Potrebbero essere la serie Iris Rizzato, come anche no.
Cat Rizzato 1950 Congiunzioni Iris pag 47.jpg
Per individuarle ci vorrebbe qualche altra foto, con più viste.
Poi, ammesso che si riconoscano, dalle congiunzioni a risalire al telaista è tutta un'altra gara.
 

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non ho detto che lo sia!


si


Ci avevo pensato che potesse essere una ditta esterna a fare i tubi (ce ne stava una famosa di cui non ricordo il nome) ma il disegno credo che sia concordato con chi le ordina e cinelli ha un disegno proprio diverso.


Tutto può essere... mi baso soltanto sulla logica dei marchi più famosi... in un italia del dopoguerra andavano avanti sicuramente i laboratori più efficienti (quelli che poi hanno fatto la storia).
Il fatto di essere un buon osservatore, e di saper cogliere piccoli particolari, mi ha fatto optare per Ernesto Colnago... ma non posso dire di aver guardato molte bici di epoca da quando frequento il forum (si e no le bianchi, le cinelli e qualche altro. I marchi che non hanno fatto storia li reputo ininfluenti dato che parliamo di una bici da corsa, qualcosa che anche all'epoca costava certamente di più di una bici da passeggio e si preferiva sicuramente acquistare la bici che andava più di moda nel quartiere/città ecc. ma non conosco le origini del suocero di questo utente per estendere anche la ricerca territoriale
Quale sarebbe il particolare che ti riconduce a Colnago? Io non ne vedo, ma evidentemente non sono un buon osservatore o non conosco ababstanza bene il marchio. Sarei molto contento di conoscete questi particolari, grazie.
 

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Quindi più probabile anni '50 che '40.
Su tutti i CambioCorsa più recenti che ho avuto modo di vedere, la scritta Campagnolo c'era
Su quelli più vecchi o di datazione incerta, spesso no

Per conferma puoi misurare il diametro della testa delle spine e degli eccentrici delle maniglie, e la forma dei galletti, degli sganci rapidi,
bloccaggio automatico Campagnolo vecchio tipo fino al 1949-50.jpg

A=13 e B=10, e galletto con le viti bombate = fine anni '40 , inizi anni '50
A=12 e B=9, e galletto con anello al posto delle viti = anni '50

Poi quando smonterai i mozzi per l'ingrassaggio, può darsi ci sia una data

modif 3 maggio 20202 - corretto refuso quotatura B

3 sbagliato  ricorretto bloccaggio automatico Campagnolo vecchio tipo fino al 1949-50.jpg
 
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Dalla foto laterale del telaio, delle congiunzioni si vede veramente poco, anche se a prima vista sembrano di tipo piuttosto comune.
Potrebbero essere la serie Iris Rizzato, come anche no.
Vedi l'allegato 201305
Per individuarle ci vorrebbe qualche altra foto, con più viste.
Poi, ammesso che si riconoscano, dalle congiunzioni a risalire al telaista è tutta un'altra gara.

io dal monitor 25" le vedo benissimo, forse stai dal telefono ?
Sarebbe utile sapere se queste congiunzioni erano prodotte tutte a padova (in questo caso suppongo che ogni marca le facesse stampare con una forma differente.
Vedi pure la bici di Eddy Merck, sulla parte anteriore del telaio, dove c'è il logo, presenta quelle giunture un po' arricciate da un lato.

eccola qui, se non vedi bene le arricciature di quelle congiunzioni prova ad applicare qualche filtro di contrasto
EDDY-MERCKX-CITTA-DEL-MEXICO-1972.jpg
 
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io dal monitor 25" le vedo benissimo, forse stai dal telefono ?
Sarebbe utile sapere se queste congiunzioni erano prodotte tutte a padova (in questo caso suppongo che ogni marca le facesse stampare con una forma differente.
Vedi pure la bici di Eddy Merck, sulla parte anteriore del telaio, dove c'è il logo, presenta quelle giunture un po' arricciate da un lato.

eccola qui, se non vedi bene le arricciature di quelle congiunzioni prova ad applicare qualche filtro di contrasto
Vedi l'allegato 201316
Il mio monitor è solo 24, forse per questo non riesco a vedere le similitudini. Magari oggi pomeriggio scendo in garage e controllo sulle mie Colnago, magari controllo anche sulle altre bici d'epoca, che sia mai che il mio problema è la dimensione del monitor...
1588416820319.png 1588416772235.png
 

Giantista

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Il mio monitor è solo 24, forse per questo non riesco a vedere le similitudini. Magari oggi pomeriggio scendo in garage e controllo sulle mie Colnago, magari controllo anche sulle altre bici d'epoca, che sia mai che il mio problema è la dimensione del monitor...
non stavo parlando con te, mi sembra chiaro...
tu sei diventato inutilmente polemico in questo thread.
Ingrandisci le congiunzioni della colnago che ho postato io e, forse vedrai qualcosa