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Rientra Riccò?
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<blockquote data-quote="scasedda" data-source="post: 2851629" data-attributes="member: 17871"><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Alcune sentenza della Corte di cassazione ritengono i medici dipendenti delle A.S.L. dei pubblici ufficiali, quindi rientrano in questa categoria anche quelli in servizio al pronto soccorso degli ospedali, pertanto costoro sono soggetti agli obblighi nei confronti della legge e come tali sono comunque tenuti non solo al referto, <strong><u>bensì alla denuncia di reato</u></strong></span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Non ci sono pertanto scappatoie: se il reato è procedibile d'ufficio, il medico dovrà sempre informare l'autorità giudiziaria e se omettesse il referto, oppure la denuncia, incorrerebbe nel delitto di omissione di referto (articolo 365 del Codice penale).</span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Peraltro l'omissione si configura anche con il solo ritardare la consegna del referto all'autorità giudiziaria. </span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Per concludere, il medico dipendente della Pubblica Amministrazione, in quanto pubblico ufficiale, ai sensi dell'articolo 201 del Codice di procedura penale, ha l'obbligo di comunicare sempre la notizia di un reato.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">L'esimente indicata nell'art.365 del c.p. riguarda infatti gli esercenti un servizio di pubblica necessità (ex art. 359 C.p.), cioè i liberi professionisti (vale a dire</span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">gli operatori sanitari svincolati da qualsiasi rapporto di dipendenza o di convenzione </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">con la Pubblica Amministrazione).</span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Non esiste quindi per i sanitari dipendenti dalla Pubblica Amministrazione (quali sono i medici del pronto soccorso) lesimente della persona assistita: loperatore è sempre obbligato alla denuncia di reato, anche quando questa esporrà il/la paziente a procedimento penale.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Lobbligo della denuncia di reato scatta per gli operatori in tutti i casi in cui si integri </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">lipotesi (non serve quindi avere la certezza, perché non spetta alloperatore sanitario </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">effettuare le valutazioni del caso, bensì al giudice) di un reato procedibile dufficio.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Nel caso di Riccò il medico che lo ha visitato è un dipendente della pubblica amministrazione, visto che era in servizio presso il pronto soccorso di un ospedale, pertanto aveva l'obbligo (che per altro ha assolto) di comunicare i fatti all'autorità giudiziaria. Solitamente tale comunicazione non viene effettuata direttamente, ma attraverso la consegna del referto ai posti di polizia o alle caserme CC che poi lo inoltrano, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, alla competente Procura della Repubblica. </span></span></p><p><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Spero di essere stato chiaro. Saluti e buone pedalate</span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="scasedda, post: 2851629, member: 17871"] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Alcune sentenza della Corte di cassazione ritengono i medici dipendenti delle A.S.L. dei pubblici ufficiali, quindi rientrano in questa categoria anche quelli in servizio al pronto soccorso degli ospedali, pertanto costoro sono soggetti agli obblighi nei confronti della legge e come tali sono comunque tenuti non solo al referto, [B][U]bensì alla denuncia di reato[/U][/B][/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Non ci sono pertanto scappatoie: se il reato è procedibile d'ufficio, il medico dovrà sempre informare l'autorità giudiziaria e se omettesse il referto, oppure la denuncia, incorrerebbe nel delitto di omissione di referto (articolo 365 del Codice penale). Peraltro l'omissione si configura anche con il solo ritardare la consegna del referto all'autorità giudiziaria. [/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Per concludere, il medico dipendente della Pubblica Amministrazione, in quanto pubblico ufficiale, ai sensi dell'articolo 201 del Codice di procedura penale, ha l'obbligo di comunicare sempre la notizia di un reato.[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]L'esimente indicata nell'art.365 del c.p. riguarda infatti gli esercenti un servizio di pubblica necessità (ex art. 359 C.p.), cioè i liberi professionisti (vale a dire[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]gli operatori sanitari svincolati da qualsiasi rapporto di dipendenza o di convenzione [/SIZE][/FONT][FONT=Times New Roman][SIZE=3]con la Pubblica Amministrazione).[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Non esiste quindi per i sanitari dipendenti dalla Pubblica Amministrazione (quali sono i medici del pronto soccorso) lesimente della persona assistita: loperatore è sempre obbligato alla denuncia di reato, anche quando questa esporrà il/la paziente a procedimento penale.[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Lobbligo della denuncia di reato scatta per gli operatori in tutti i casi in cui si integri [/SIZE][/FONT][FONT=Times New Roman][SIZE=3]lipotesi (non serve quindi avere la certezza, perché non spetta alloperatore sanitario [/SIZE][/FONT][FONT=Times New Roman][SIZE=3]effettuare le valutazioni del caso, bensì al giudice) di un reato procedibile dufficio.[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Nel caso di Riccò il medico che lo ha visitato è un dipendente della pubblica amministrazione, visto che era in servizio presso il pronto soccorso di un ospedale, pertanto aveva l'obbligo (che per altro ha assolto) di comunicare i fatti all'autorità giudiziaria. Solitamente tale comunicazione non viene effettuata direttamente, ma attraverso la consegna del referto ai posti di polizia o alle caserme CC che poi lo inoltrano, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, alla competente Procura della Repubblica. [/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Spero di essere stato chiaro. Saluti e buone pedalate[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [/QUOTE]
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