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Osservatorio doping
Rientra Riccò?
Testo
<blockquote data-quote="The Condor" data-source="post: 2972060" data-attributes="member: 3042"><p>Gentile Presidente Torri</p><p> </p><p>Spettabile commissione</p><p> </p><p> </p><p> </p><p>Come ben sapete il mio nome è Riccardo Riccò : professione ciclista professionistico .</p><p> </p><p>Ebbene sì , fino a prova contraria e fino a che le accuse a me rivolte non saranno suffragate da fatti concreti e non da semplici e presunte accuse mediatiche verso la mia persona , lo sono ancora .</p><p> </p><p>Conto di rimanerlo in quanto penso di meritarlo .</p><p> </p><p>Precedentemente ho sbagliato ma di ciò ho già pagato .</p><p> </p><p>Saltando i preamboli ed entrando subito nel merito di questa vicenda , oggetto per cui sono stato qui convocato e chiamato a testimoniare sullo svolgimento della stessa , sono completamente estraneo .</p><p> </p><p>E vero che fui ricoverato presso lOspedale di Pavullo nel Frignano in gravi condizioni di salute .</p><p> </p><p>Ma da lì , dal momento del ricovero , tutto ciò che si è succeduto , altro non sono che interpretazioni , per meglio dire mal interpretazioni , di dichiarazioni ne da me e ne da nessun mio famigliare , rilasciate .</p><p> </p><p>Se esiste una giusta lettura , oggettiva , dei dati impressi sulla mia cartella clinica e non una semplice interpretazione , magari soggettiva , degli stessi , non è possibile dichiarare che ho , al 100% , fatto ciò per cui mi si accusa e di cui sono qui dinanzi a Voi a rendere conto .</p><p> </p><p>Non è possibile semplicemente poichè sarebbe assurdo e terribilmente ingiusto accusare e conseguentemente condannarmi per quello che mai ha fatto .</p><p> </p><p>Prima di cominciare nellesposizione della mia versione ( che in verità è poi anche lunica visto che nessun altro protagonista della stessa potrebbe , senza mentire , dichiarare diversamente ) volevo con Voi scusarmi e giustificarmi se mi sono permesso di scrivere questa mia difesa .</p><p> </p><p>Non mi sottraggo affatto alle vostre domande .</p><p> </p><p>Risponderò a tutto ciò che mi verrà chiesto e cercherò di dare logica spiegazione a tutti vostri dubbi ed alle vostre perplessità .</p><p> </p><p>Semplicemente per non dimenticare nulla ed essere più preciso e didascalico nellenunciazione dei fatti , ho voluto certificare tutto con un documento scritto che chiedo cortesemente a Lei , gentile presidente Torri , venga messo agli atti e preso come prova valutativa per uno spero equo giudizio che esprimerete nei miei confronti .</p><p> </p><p>Raramente lo faccio , ma le volte che decido di farmi del male e sbircio alcuni post dedicati al ciclismo , leggo che alla voce Riccardo Riccò , vengono associati termini quali : miserabile , tumore del ciclismo , pazzo , arrogante e questi sono appellativi a me indirizzati tra i più dolci e carini .</p><p> </p><p>Non entro nel merito di altra terminologia usata per citarmi , in quanto nemmeno ai vecchi Gerarchi Nazisti , autori di barbarie e stermini , sono stati associati appellativi così infami e disdicevoli .</p><p> </p><p>Io non sono un mostro come vengo da più parti dipinto .</p><p> </p><p>Soprattutto non sono il mostro .</p><p> </p><p>Semplicemente mi ritengo un ragazzo , ormai divenuto uomo , timido , a volte malinconico , che sfoga tutta questa sua insicurezza interiore con un atteggiamento che allapparenza può sembrare arrogante .</p><p> </p><p>Non sono un mostro .</p><p> </p><p>Chi veramente mi conosce lo sa .</p><p> </p><p>Chi mi ha frequentato e chi mi frequenta non può di me parlare di persona arrogante ed ingenerosa .</p><p> </p><p>E chi lo fa è o colui che nemmeno mi conosce personalmente o colui il quale mente sapendo di mentire .</p><p> </p><p>Non voglio cantarmi lodi , enuncio solamente il giudizio che di me , come uomo ancor più che sportivo , danno coloro che mi stanno vicino e che mi conoscono fin da bambino .</p><p> </p><p>Nessuno di Noi umani può vantarsi ed appropriarsi dellesclusiva della perfezione .</p><p> </p><p>Io poi , come tanti , non sono perfetto .</p><p> </p><p>Ho mille difetti a cominciare da questo mio carattere ambizioso che mi ha portato , in passato , a commettere errori che parecchio mi sono costati , sia umanamente che economicamente .</p><p> </p><p>Ma tra tutti i difetti , un pregio me lo voglio associare : non sono in grado di dire ciò che non penso .</p><p> </p><p>Sono sincero fino allautolesionismo ed anche questo in passato mi ha portato parecchi problemi di comunicazione verso colleghi , giornalisti , tifosi , amici .</p><p> </p><p>Mai potrei ad ambire ad una carriera Politica per quanto poco propenso io sia alle mediazioni .</p><p> </p><p>Se è giusto dire o fare và fatto .</p><p> </p><p>Se non è giusto dire o fare non và fatto e se , comunque si fa , si deve essere consapevoli di accettarne le negative conseguenze collaterali .</p><p> </p><p>Nel 2008 Io sapevo di avere sbagliato .</p><p> </p><p>Per quello sbaglio dentro di me vi era il fuoco .</p><p> </p><p>Il fatto di essere stato trovato positivo , credetemi , non è stato per me un trauma ma bensì una liberazione .</p><p> </p><p>Mai avrei , internamente e nel profondo del cuore e dellanima , avrei sopportato il peso dellinganno .</p><p> </p><p>Nel corso del tempo , di tutto ciò , avrei io stesso reso pubblico il mio gesto .</p><p> </p><p>Avevo barato e questo mi pesava .</p><p> </p><p>Non potevo sopportarlo .</p><p> </p><p>La mia felicità esteriore nel momento delle vittorie altro non era che il mio alterego interno che placava la mia profonda infelicità e malinconia per il mio comportamento non corretto .</p><p> </p><p>Mi si creda o no , Riccardo Riccò il mostro , non avrebbe mai terminato la carriera senza liberarsi di quel peso .</p><p> </p><p>Mi si creda o no , io sono Riccardo Riccò non il mostro , ma una persona giusta . O almeno una persona che fa di tutto per esserlo .</p><p> </p><p>Appunto per questo sono qui a testimoniare , a ribadire con tutta la mia forza , che di quello di cui mi si accusa daver fatto , io non centro nulla .</p><p> </p><p>In questo momento ho perso tutto : lavoro , sicurezza economica , forse la casa che ancora devo finire di pagare , laffetto dei miei tifosi .</p><p> </p><p>Ma dentro di me non sono turbato .</p><p> </p><p>Non ho conflitti interiori e non posso non essere in pace con me stesso perché sono innocente .</p><p> </p><p>Mi si giudichi colpevole di aver commesso il fatto e si cerchi di rovinarmi la vita in tutti i modi .</p><p> </p><p>Ma questa volta nessuno potrà distruggere la mia anima , il mio cuore , perché dentro di me posseggo un arma in grado di neutralizzare tutto ciò che mi accadrà : linnocenza .</p><p> </p><p>Sì , linteriore consapevolezza della mia innocenza .</p><p> </p><p>Mi sarebbe stato molto , forse troppo difficile esprimere a Voi tutte queste mie sensazioni ed appunto per questo , per questa mia timidezza che ben maschero con questo mio esuberante ed apparentemente spavaldo carattere , che mi sono permesso di scrivere questa mia testimonianza .</p><p> </p><p>Voglio che di me , della mia persona , del mio carattere e delle persone che mi circondano , spesso anche loro mal giudicate , si sappia tutto .</p><p> </p><p>Non voglio dimenticare nulla .</p><p> </p><p>Non voglio che mi vengono dati giudizi basati su supposizioni , per sentito dire o per letture di articoli di giornali i quali , come constaterete anche Voi , sono basati su dichiarazioni da me mai rese .</p><p> </p><p>Io sono qui dinanzi a Voi per essere giudicato .</p><p> </p><p>Dinanzi a Voi mi tolgo la corazza protettiva e rimango nudo .</p><p> </p><p>Sono a Vostra disposizione per tutto quello che da me vorrete sapere circa lo svolgimento dei fatti in quel fatidico Sabato notte .</p><p> </p><p>Sono qui per accontentarvi , per rispondervi ma non so cosa dirvi in quanto nulla di incoffessabile vi è da dire .</p><p> </p><p>Come si sono svolti i fatti ?</p><p> </p><p>Ebbene , al sabato mattina sono uscito per cinque ore di bicicletta e sono rientrato a casa verso le 15 .</p><p> </p><p>Non stavo particolarmente bene già dal mattino ed anche alcuni giorni prima non ero nel pieno della mia forma fisica .</p><p> </p><p>Mi sentivo spossato e vuoto , sudavo continuamente e le forze mi sembrava venissero a meno da un momento allaltro .</p><p> </p><p>Sentivo lo stomaco sottosopra ed avevo senso di nausea .</p><p> </p><p>Per tutto lallenamento sono andato piano e queste sensazioni negative continuavano a manifestarsi sempre più frequentemente .</p><p> </p><p>Pensavo di avere la febbre .</p><p> </p><p>Giunto a casa nemmeno mangiai e dopo una doccia mi coricai sul letto per riposarmi .</p><p> </p><p>In casa ero solo in quanto la mia compagna con il nostro bambino si era già dal primo pomeriggio recata a fare spese per la famiglia .</p><p> </p><p>Mi provai la febbre e con stupore mi accorsi che nemmeno era troppo altra per la stanchezza che mi provocava .</p><p> </p><p>Il termometro segnava 37,5°.</p><p> </p><p>Nel tardo pomeriggio mangiai qualcosa controvoglia ma lo feci in quanto pensai potesse essere buon viatico per riprendere un po di forze .</p><p> </p><p>Mi ricoricai sul letto e di lì a poco cominciai a sentire brividi di freddo ed una fortissima difficoltà nel respirare regolarmente .</p><p> </p><p>Da quel momento in poi , presumo cominci lodissea .</p><p> </p><p>Cito presumo in quanto poco ricordo di quei momenti .</p><p> </p><p>Stavo male , respiravo male e sentivo fortissimi dolori alla schiena .</p><p> </p><p>A malapena ricordo che quando la mia compagna rientrò col bambino , non mi si chieda lora in quanto proprio questo non lo rammento , ella mi chiese cosa mi fosse successo e se poteva fare qualcosa per calmare i dolori .</p><p> </p><p>Gli risposi che , come altre volte in passato era successo , avevo la febbre .</p><p> </p><p>Febbre dovuta , pensavo , molto probabilmente al classico virus influenzale di stagione .</p><p> </p><p>Oltre non risposi e nemmeno mi preoccupai in quanto tali attacchi febbrili in altre occasioni mi hanno aggredito .</p><p> </p><p>Mai ho preso nulla per debellarli , niente presi nemmeno quella volta .</p><p> </p><p>Altre volte , attacchi febbrili mi duravano qualche ora e poi pian piano diminuivano .</p><p> </p><p>Stavolta , nonostante leffetto doloroso fosse più intenso , pensai comunque fosse la stessa cosa .</p><p> </p><p>Ora sono lucido nellesposizione dei fatti , o meglio nellesposizione di ciò che mi ricordo di aver detto o fatto .</p><p> </p><p>Allora non lo ero . Stavo male . Tanto male .</p><p> </p><p>Male a tal punto che nel pieno della notte , la mia compagna decise di chiamare i miei genitori per comunicargli il mio stato di sofferenza .</p><p> </p><p>Non ricordo se mi chiese se doveva o meno chiamarli o se fosse il caso di chiamare un dottore .</p><p> </p><p>Fatto sta che Ella decise di agire a quel modo .</p><p> </p><p>Quando mio padre giunse nella mia abitazione , quasi un ora dopo vista la distanza tra le due abitazioni , le mie condizioni erano molto peggiorate ed assieme alla mia compagna decisero che fosse importante chiamare il pronto soccorso in quanto avevano timore che , trasportarmi loro direttamente , potessero aggravare il mio stato sofferente .</p><p> </p><p>Da lì in poi , dal momento del mio ricovero presso il Pronto Soccorso della struttura Ospedaliera dellOspedale di Pavullo , sapete tutto .</p><p> </p><p>Per meglio dire , conoscete quello che gli organi di informazione hanno diramato .</p><p> </p><p>Falsità , supposizioni , pettegolezzi , invenzioni .</p><p> </p><p>Tutto questo in barba alla più elementare norma che regola la vita di qualsiasi cittadino : la Privacy .</p><p> </p><p>Al di là del fatto che la vicenda era strettamente legata ad una questione privata e questa , semmai ce ne fosse stato bisogno , doveva esserne posta a conoscenza solo ed esclusivamente lautorità competente , nessuno si è preoccupato di verificare se nella confusione del momento le notizie che si rincorrevano fossero suffragate da veridicità .</p><p> </p><p>Sono stato dato in pasto ai leoni e gli stessi mi hanno fin da subito sbranato .</p><p> </p><p>Non si è mai considerato che potessi essere stato ricoverato per un malore .</p><p> </p><p>No . Riccardo Riccò il Mostro si era nuovamente dopato .</p><p> </p><p>Tutta la macelleria mediatica ricamata attorno al mio nome ed al mio accaduto , da lì in poi è stata senso unico .</p><p> </p><p>Io ero colpevole .</p><p> </p><p>Riccardo Riccò il Mostro nuovamente aveva tradito i suoi tifosi , le autorità ,tutti . Addirittura da più parti venne citato il tradimento da me perpetrato nella persona del professor Sassi .</p><p> </p><p>Lunico , a sentire la pubblica opinione , ancora fiducioso in un mio recupero sportivo e morale .</p><p> </p><p>Persino i più alti organi Federali , a cominciare dal Presidente Di Rocco per finire al Commissario Tecnico Paolo Bettini , hanno vomitato sul mio nome .</p><p> </p><p>Anche per loro era colpevole .</p><p> </p><p>Anche per loro e per lennesima volta avevo fatto uso di Doping .</p><p> </p><p>Radiatelo , cacciatelo , questa era la terminologia da Loro usata per definirmi .</p><p> </p><p>Ma loro , come tutti gli altri , hanno mai visto le mie cartelle cliniche ?</p><p> </p><p>Hanno mai parlato con lo Staff medico che mi ha soccorso ?</p><p> </p><p>Hanno mai pensato , anche per un solo istante , che non centrassi nulla ?</p><p> </p><p>No !!! , io sono il mostro .</p><p> </p><p>La mela marcia del movimento ciclistico da eliminare definitivamente .</p><p> </p><p>Dalle gente comune , disinformata ed emotiva , posso anche aspettarmi giudizi frutto di valutazioni fatte solo ed esclusivamente dopo aver letto giornali o visto tv .</p><p> </p><p>Ma da autorevoli esponenti del movimento per cui sono tesserato , questo no .</p><p> </p><p>Non possono e soprattutto non hanno diritto di esprimere opinioni senza essere perfettamente informati di come stanno i fatti .</p><p> </p><p>Un privato cittadino , il classico tipo da discussione da Bar , può al limite permettersi di farlo .</p><p> </p><p>Loro , rappresentando un movimento , non lo possono fare .</p><p> </p><p>Non lo devono fare .</p><p> </p><p>Non possono essere dirigenti e giudici nello stesso movimento.</p><p> </p><p>Non sono Io , con il mio presunto illecito ancora da dimostrare , a macchiare di credibilità il movimento ciclistico .</p><p> </p><p>Sono colori i quali , protagonisti primi ed assoluti dello stesso movimento , che accusano , denigrano , condannano , prima ancora di sapere come si sono realmente succeduti i fatti .</p><p> </p><p>Coloro i quali , la loro veste istituzionale dovrebbe suggerire calma e prese di posizioni certe solo a prove acquisite .</p><p> </p><p>Coloro i quali dovrebbero duramente condannare i colpevoli di un abuso ma con la stessa forza e vigore dovrebbero proteggere gli stessi se non ancora condannati con prove certe .</p><p> </p><p>No , io a questo gioco non ci sto.</p><p> </p><p>Le mie forti prese di posizione a tal proposito e le mie purtroppo infelici dichiarazioni rilasciate in un contesto inadeguato , volevano sottolineare questo .</p><p> </p><p>Io amo il mio lavoro .</p><p> </p><p>Amo il ciclismo .</p><p> </p><p>Amo soffrire in bicicletta per riempire di gioia coloro , tifosi o semplici sportivi che mi guardano alla televisione o al ciglio della strada .</p><p> </p><p>Detesto però efficacemente coloro che sputano sentenze preventive .</p><p> </p><p>Il giornalista fa il suo lavoro .</p><p> </p><p>Concordi o meno su quello che scrivono ma , purchè non si entri nel campo delle offese personali , possono biasimarti o esaltarti , ma è il loro lavoro .</p><p> </p><p>E più notizie a sensazione enunciano , purchè vere e suffragate da argomentazioni veritiere , più sono bravi e famosi .</p><p> </p><p>Tutto questo , per così dire , rientra nel gioco delle parti .</p><p> </p><p>Ma da coloro che stanno sulla punta della piramide , guardano tutti dallalto verso il basso , e soprattutto decidono , io non accetto giudizi sommari e privi di alcun riscontro e documentazione certificata .</p><p> </p><p>Si chieda a costoro quale fu la prima diagnosi di ricovero .</p><p> </p><p>Si chieda a costoro quali invece furono le successive .</p><p> </p><p>Mai potranno rispondere in quanto mai le hanno viste .</p><p> </p><p>Riccardo Riccò il mostro è stato nuovamente pizzicato e questo basta per sparargli contro .</p><p> </p><p>La mia non è una condanna contro gli organi federali .</p><p> </p><p>Altro però non faccio che esporre la cronologia dei fatti .</p><p> </p><p>Io sono colui che deve essere giudicato .</p><p> </p><p>Non voglio parlare degli altri per distogliere lattenzione dal mio caso , ma si cerchi di capire che verso di me , da sempre , vi è stato un accanimento del tutto ingiustificato : tranne il momento in cui ho sbagliato e per cui ho già pagato .</p><p> </p><p>Lei , cortese Presidente , e Voi , rispettabili componenti della commissione Giudicante , forse non lo sapete ma Io , Riccardo Riccò il mostro , fin dalle categorie giovanili ho subito un continuo accanimento verso la mia persona :</p><p> </p><p>da Juniores vinsi i Campionati Italiani di Ciclocross , venni convocato per i Campionati del Mondo ma non potei partecipare in quanto la Federazione giudicò anomali i miei Valori dEmatocrito oltre il 50% .</p><p> </p><p>Presentai allallora Commissione Giudicante tutte le cartelle necessarie perché potessero stabilire anchessi la mia assoluta normalità che prevedeva valori oltre la norma tollerata .</p><p> </p><p>Nessuno prese seriamente in esame la cosa .</p><p> </p><p>Da Under 23 fui convocato per i Campionati Europei Strada e , conseguentemente agli stessi , per il Campionato del Mondo che di lì a poco si sarebbe svolto .</p><p> </p><p>Feci i primi ma non mi venne concesso di partecipare ai secondi in quanto sempre venne considerato il mio alto valore di Ematocrito come innaturale .</p><p> </p><p>Ripresentai anche in quel caso tutte le mie cartelle ed i miei esami ma nessuno nuovamente le prese in considerazione .</p><p> </p><p>Contestualmente alla partecipazione alle manifestazioni Internazionali sopra citate , firmai un pre-contratto per il passaggio al Professionismo con lallora Panaria Fiordo diretta da Bruno Reverberi il quale , successivamente , mi comunicò limpossibilità della definizione contrattuale per via delle mie anomalie .</p><p> </p><p>Continuai comunque a gareggiare per altri due anni nella categoria Under 23 dove vinsi anche il Campionato Italiano .</p><p> </p><p>Fui sottoposto varie volte a controlli Antidoping e mai fu in me trovata sostanza estranea e dopante .</p><p> </p><p>Nonostante ciò , venni nel corso dei due anni fermato 45 giorni per ben 3 volte in quanto i miei valori , in riferimento allEmatocrito , erano troppo alti e ritenuti , per lennesima volta , innaturali .</p><p> </p><p>Nessun Dirigente Federale si è mai premunito di investigare circa quelle anomalie e mai mi fu concesso di rivolgermi direttamente presso lUCI per provare la mia innocenza .</p><p> </p><p>Solo più tardi e con laiuto di quello che divenne il mio Team Manager , il signor Mauro Giannetti , mi fu concesso di presentare presso lUCI tutta la documentazione a supporto della mia buona fede .</p><p> </p><p>Ebbene , la commissione desame della Federazione Internazionale ritenne naturali i miei valori più alti del consentito e mi rilasciò un attestato che documentava la veridicità di tutte le cartelle da me presentate .</p><p> </p><p>Ma allora le chiedo Signor Presidente , tutti quegli anni persi , tutte quelle mancate convocazioni , tutte quelle dicerie circolanti verso la mia persona , chi me le ripaga?</p><p> </p><p>Lei Signor Presidente , Voi Signori della Commissione , non pensate sinceramente che abbia già abbondantemente pagato per cose di cui sono stato accusato ma che mai ho fatto ?</p><p> </p><p>Mi si perdoni se sono andato oltre ad una semplice esposizione dei fatti a riguardo lultima , incresciosa vicenda , che mi vede protagonista .</p><p> </p><p>Ma non potevo tenere tutto e per sempre dentro di me .</p><p> </p><p>Ho cercato , cerco , spero , che Voi tutti riusciate a vedere dentro di me quello che realmente sono e non quello che disinformati giornalisti e , mi si permetta , faziosi ed imparziali Telecronisti del Servizio Pubblico , mi considerano .</p><p> </p><p>Abbiate nuovamente pazienza ed indulgenza nellaccettare la sinteticità della mia esposizione a riguardo dellaccusa che a Voi in questo caso mi oppone in quanto , come ripetutamente ho detto , non ho fatto nulla e non è possibile raccontare o descrivere il nulla .</p><p> </p><p>Più di una semplice cronologia , come sopra ho riportato , non riesco ad andare in quanto non saprei cosa dire circa una cosa mai fatta.</p><p> </p><p>Mi si perdoni ancora per avervi sottoposto a questa lettura .</p><p> </p><p>A questo mio sfogo .</p><p> </p><p>Di certo è che tra le mie caratteristiche espositive , non vi è il dono della sintesi .</p><p> </p><p>Ma sono andato oltre in quanto ho voluto essere il più chiaro e didascalico possibile nellargomentavi .</p><p> </p><p>Gentili Signori Giudicanti , non so se verrò da Voi condannato o assolto ma una cosa nessuno potrà mai togliermi : lamore profondo e viscerale che nutro per questo Sport da cui tanto ho ricevuto e dato .</p><p> </p><p>Sono comunque tranquillo in quanto sono pulito .</p><p> </p><p>Ho la serenità per poterlo dichiarare .</p><p> </p><p>Spero abbiate la stessa serenità nel giudicarmi .</p><p> </p><p>Gentili Signori giudicanti , da Voi ora mi congedo .</p><p> </p><p>Io non sono Riccardo Riccò il mostro .</p><p> </p><p>Io sono Riccardo Riccò ciclista Professionista .</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="The Condor, post: 2972060, member: 3042"] Gentile Presidente Torri Spettabile commissione Come ben sapete il mio nome è Riccardo Riccò : professione ciclista professionistico . Ebbene sì , fino a prova contraria e fino a che le accuse a me rivolte non saranno suffragate da fatti concreti e non da semplici e presunte accuse mediatiche verso la mia persona , lo sono ancora . Conto di rimanerlo in quanto penso di meritarlo . Precedentemente ho sbagliato ma di ciò ho già pagato . Saltando i preamboli ed entrando subito nel merito di questa vicenda , oggetto per cui sono stato qui convocato e chiamato a testimoniare sullo svolgimento della stessa , sono completamente estraneo . E vero che fui ricoverato presso lOspedale di Pavullo nel Frignano in gravi condizioni di salute . Ma da lì , dal momento del ricovero , tutto ciò che si è succeduto , altro non sono che interpretazioni , per meglio dire mal interpretazioni , di dichiarazioni ne da me e ne da nessun mio famigliare , rilasciate . Se esiste una giusta lettura , oggettiva , dei dati impressi sulla mia cartella clinica e non una semplice interpretazione , magari soggettiva , degli stessi , non è possibile dichiarare che ho , al 100% , fatto ciò per cui mi si accusa e di cui sono qui dinanzi a Voi a rendere conto . Non è possibile semplicemente poichè sarebbe assurdo e terribilmente ingiusto accusare e conseguentemente condannarmi per quello che mai ha fatto . Prima di cominciare nellesposizione della mia versione ( che in verità è poi anche lunica visto che nessun altro protagonista della stessa potrebbe , senza mentire , dichiarare diversamente ) volevo con Voi scusarmi e giustificarmi se mi sono permesso di scrivere questa mia difesa . Non mi sottraggo affatto alle vostre domande . Risponderò a tutto ciò che mi verrà chiesto e cercherò di dare logica spiegazione a tutti vostri dubbi ed alle vostre perplessità . Semplicemente per non dimenticare nulla ed essere più preciso e didascalico nellenunciazione dei fatti , ho voluto certificare tutto con un documento scritto che chiedo cortesemente a Lei , gentile presidente Torri , venga messo agli atti e preso come prova valutativa per uno spero equo giudizio che esprimerete nei miei confronti . Raramente lo faccio , ma le volte che decido di farmi del male e sbircio alcuni post dedicati al ciclismo , leggo che alla voce Riccardo Riccò , vengono associati termini quali : miserabile , tumore del ciclismo , pazzo , arrogante e questi sono appellativi a me indirizzati tra i più dolci e carini . Non entro nel merito di altra terminologia usata per citarmi , in quanto nemmeno ai vecchi Gerarchi Nazisti , autori di barbarie e stermini , sono stati associati appellativi così infami e disdicevoli . Io non sono un mostro come vengo da più parti dipinto . Soprattutto non sono il mostro . Semplicemente mi ritengo un ragazzo , ormai divenuto uomo , timido , a volte malinconico , che sfoga tutta questa sua insicurezza interiore con un atteggiamento che allapparenza può sembrare arrogante . Non sono un mostro . Chi veramente mi conosce lo sa . Chi mi ha frequentato e chi mi frequenta non può di me parlare di persona arrogante ed ingenerosa . E chi lo fa è o colui che nemmeno mi conosce personalmente o colui il quale mente sapendo di mentire . Non voglio cantarmi lodi , enuncio solamente il giudizio che di me , come uomo ancor più che sportivo , danno coloro che mi stanno vicino e che mi conoscono fin da bambino . Nessuno di Noi umani può vantarsi ed appropriarsi dellesclusiva della perfezione . Io poi , come tanti , non sono perfetto . Ho mille difetti a cominciare da questo mio carattere ambizioso che mi ha portato , in passato , a commettere errori che parecchio mi sono costati , sia umanamente che economicamente . Ma tra tutti i difetti , un pregio me lo voglio associare : non sono in grado di dire ciò che non penso . Sono sincero fino allautolesionismo ed anche questo in passato mi ha portato parecchi problemi di comunicazione verso colleghi , giornalisti , tifosi , amici . Mai potrei ad ambire ad una carriera Politica per quanto poco propenso io sia alle mediazioni . Se è giusto dire o fare và fatto . Se non è giusto dire o fare non và fatto e se , comunque si fa , si deve essere consapevoli di accettarne le negative conseguenze collaterali . Nel 2008 Io sapevo di avere sbagliato . Per quello sbaglio dentro di me vi era il fuoco . Il fatto di essere stato trovato positivo , credetemi , non è stato per me un trauma ma bensì una liberazione . Mai avrei , internamente e nel profondo del cuore e dellanima , avrei sopportato il peso dellinganno . Nel corso del tempo , di tutto ciò , avrei io stesso reso pubblico il mio gesto . Avevo barato e questo mi pesava . Non potevo sopportarlo . La mia felicità esteriore nel momento delle vittorie altro non era che il mio alterego interno che placava la mia profonda infelicità e malinconia per il mio comportamento non corretto . Mi si creda o no , Riccardo Riccò il mostro , non avrebbe mai terminato la carriera senza liberarsi di quel peso . Mi si creda o no , io sono Riccardo Riccò non il mostro , ma una persona giusta . O almeno una persona che fa di tutto per esserlo . Appunto per questo sono qui a testimoniare , a ribadire con tutta la mia forza , che di quello di cui mi si accusa daver fatto , io non centro nulla . In questo momento ho perso tutto : lavoro , sicurezza economica , forse la casa che ancora devo finire di pagare , laffetto dei miei tifosi . Ma dentro di me non sono turbato . Non ho conflitti interiori e non posso non essere in pace con me stesso perché sono innocente . Mi si giudichi colpevole di aver commesso il fatto e si cerchi di rovinarmi la vita in tutti i modi . Ma questa volta nessuno potrà distruggere la mia anima , il mio cuore , perché dentro di me posseggo un arma in grado di neutralizzare tutto ciò che mi accadrà : linnocenza . Sì , linteriore consapevolezza della mia innocenza . Mi sarebbe stato molto , forse troppo difficile esprimere a Voi tutte queste mie sensazioni ed appunto per questo , per questa mia timidezza che ben maschero con questo mio esuberante ed apparentemente spavaldo carattere , che mi sono permesso di scrivere questa mia testimonianza . Voglio che di me , della mia persona , del mio carattere e delle persone che mi circondano , spesso anche loro mal giudicate , si sappia tutto . Non voglio dimenticare nulla . Non voglio che mi vengono dati giudizi basati su supposizioni , per sentito dire o per letture di articoli di giornali i quali , come constaterete anche Voi , sono basati su dichiarazioni da me mai rese . Io sono qui dinanzi a Voi per essere giudicato . Dinanzi a Voi mi tolgo la corazza protettiva e rimango nudo . Sono a Vostra disposizione per tutto quello che da me vorrete sapere circa lo svolgimento dei fatti in quel fatidico Sabato notte . Sono qui per accontentarvi , per rispondervi ma non so cosa dirvi in quanto nulla di incoffessabile vi è da dire . Come si sono svolti i fatti ? Ebbene , al sabato mattina sono uscito per cinque ore di bicicletta e sono rientrato a casa verso le 15 . Non stavo particolarmente bene già dal mattino ed anche alcuni giorni prima non ero nel pieno della mia forma fisica . Mi sentivo spossato e vuoto , sudavo continuamente e le forze mi sembrava venissero a meno da un momento allaltro . Sentivo lo stomaco sottosopra ed avevo senso di nausea . Per tutto lallenamento sono andato piano e queste sensazioni negative continuavano a manifestarsi sempre più frequentemente . Pensavo di avere la febbre . Giunto a casa nemmeno mangiai e dopo una doccia mi coricai sul letto per riposarmi . In casa ero solo in quanto la mia compagna con il nostro bambino si era già dal primo pomeriggio recata a fare spese per la famiglia . Mi provai la febbre e con stupore mi accorsi che nemmeno era troppo altra per la stanchezza che mi provocava . Il termometro segnava 37,5°. Nel tardo pomeriggio mangiai qualcosa controvoglia ma lo feci in quanto pensai potesse essere buon viatico per riprendere un po di forze . Mi ricoricai sul letto e di lì a poco cominciai a sentire brividi di freddo ed una fortissima difficoltà nel respirare regolarmente . Da quel momento in poi , presumo cominci lodissea . Cito presumo in quanto poco ricordo di quei momenti . Stavo male , respiravo male e sentivo fortissimi dolori alla schiena . A malapena ricordo che quando la mia compagna rientrò col bambino , non mi si chieda lora in quanto proprio questo non lo rammento , ella mi chiese cosa mi fosse successo e se poteva fare qualcosa per calmare i dolori . Gli risposi che , come altre volte in passato era successo , avevo la febbre . Febbre dovuta , pensavo , molto probabilmente al classico virus influenzale di stagione . Oltre non risposi e nemmeno mi preoccupai in quanto tali attacchi febbrili in altre occasioni mi hanno aggredito . Mai ho preso nulla per debellarli , niente presi nemmeno quella volta . Altre volte , attacchi febbrili mi duravano qualche ora e poi pian piano diminuivano . Stavolta , nonostante leffetto doloroso fosse più intenso , pensai comunque fosse la stessa cosa . Ora sono lucido nellesposizione dei fatti , o meglio nellesposizione di ciò che mi ricordo di aver detto o fatto . Allora non lo ero . Stavo male . Tanto male . Male a tal punto che nel pieno della notte , la mia compagna decise di chiamare i miei genitori per comunicargli il mio stato di sofferenza . Non ricordo se mi chiese se doveva o meno chiamarli o se fosse il caso di chiamare un dottore . Fatto sta che Ella decise di agire a quel modo . Quando mio padre giunse nella mia abitazione , quasi un ora dopo vista la distanza tra le due abitazioni , le mie condizioni erano molto peggiorate ed assieme alla mia compagna decisero che fosse importante chiamare il pronto soccorso in quanto avevano timore che , trasportarmi loro direttamente , potessero aggravare il mio stato sofferente . Da lì in poi , dal momento del mio ricovero presso il Pronto Soccorso della struttura Ospedaliera dellOspedale di Pavullo , sapete tutto . Per meglio dire , conoscete quello che gli organi di informazione hanno diramato . Falsità , supposizioni , pettegolezzi , invenzioni . Tutto questo in barba alla più elementare norma che regola la vita di qualsiasi cittadino : la Privacy . Al di là del fatto che la vicenda era strettamente legata ad una questione privata e questa , semmai ce ne fosse stato bisogno , doveva esserne posta a conoscenza solo ed esclusivamente lautorità competente , nessuno si è preoccupato di verificare se nella confusione del momento le notizie che si rincorrevano fossero suffragate da veridicità . Sono stato dato in pasto ai leoni e gli stessi mi hanno fin da subito sbranato . Non si è mai considerato che potessi essere stato ricoverato per un malore . No . Riccardo Riccò il Mostro si era nuovamente dopato . Tutta la macelleria mediatica ricamata attorno al mio nome ed al mio accaduto , da lì in poi è stata senso unico . Io ero colpevole . Riccardo Riccò il Mostro nuovamente aveva tradito i suoi tifosi , le autorità ,tutti . Addirittura da più parti venne citato il tradimento da me perpetrato nella persona del professor Sassi . Lunico , a sentire la pubblica opinione , ancora fiducioso in un mio recupero sportivo e morale . Persino i più alti organi Federali , a cominciare dal Presidente Di Rocco per finire al Commissario Tecnico Paolo Bettini , hanno vomitato sul mio nome . Anche per loro era colpevole . Anche per loro e per lennesima volta avevo fatto uso di Doping . Radiatelo , cacciatelo , questa era la terminologia da Loro usata per definirmi . Ma loro , come tutti gli altri , hanno mai visto le mie cartelle cliniche ? Hanno mai parlato con lo Staff medico che mi ha soccorso ? Hanno mai pensato , anche per un solo istante , che non centrassi nulla ? No !!! , io sono il mostro . La mela marcia del movimento ciclistico da eliminare definitivamente . Dalle gente comune , disinformata ed emotiva , posso anche aspettarmi giudizi frutto di valutazioni fatte solo ed esclusivamente dopo aver letto giornali o visto tv . Ma da autorevoli esponenti del movimento per cui sono tesserato , questo no . Non possono e soprattutto non hanno diritto di esprimere opinioni senza essere perfettamente informati di come stanno i fatti . Un privato cittadino , il classico tipo da discussione da Bar , può al limite permettersi di farlo . Loro , rappresentando un movimento , non lo possono fare . Non lo devono fare . Non possono essere dirigenti e giudici nello stesso movimento. Non sono Io , con il mio presunto illecito ancora da dimostrare , a macchiare di credibilità il movimento ciclistico . Sono colori i quali , protagonisti primi ed assoluti dello stesso movimento , che accusano , denigrano , condannano , prima ancora di sapere come si sono realmente succeduti i fatti . Coloro i quali , la loro veste istituzionale dovrebbe suggerire calma e prese di posizioni certe solo a prove acquisite . Coloro i quali dovrebbero duramente condannare i colpevoli di un abuso ma con la stessa forza e vigore dovrebbero proteggere gli stessi se non ancora condannati con prove certe . No , io a questo gioco non ci sto. Le mie forti prese di posizione a tal proposito e le mie purtroppo infelici dichiarazioni rilasciate in un contesto inadeguato , volevano sottolineare questo . Io amo il mio lavoro . Amo il ciclismo . Amo soffrire in bicicletta per riempire di gioia coloro , tifosi o semplici sportivi che mi guardano alla televisione o al ciglio della strada . Detesto però efficacemente coloro che sputano sentenze preventive . Il giornalista fa il suo lavoro . Concordi o meno su quello che scrivono ma , purchè non si entri nel campo delle offese personali , possono biasimarti o esaltarti , ma è il loro lavoro . E più notizie a sensazione enunciano , purchè vere e suffragate da argomentazioni veritiere , più sono bravi e famosi . Tutto questo , per così dire , rientra nel gioco delle parti . Ma da coloro che stanno sulla punta della piramide , guardano tutti dallalto verso il basso , e soprattutto decidono , io non accetto giudizi sommari e privi di alcun riscontro e documentazione certificata . Si chieda a costoro quale fu la prima diagnosi di ricovero . Si chieda a costoro quali invece furono le successive . Mai potranno rispondere in quanto mai le hanno viste . Riccardo Riccò il mostro è stato nuovamente pizzicato e questo basta per sparargli contro . La mia non è una condanna contro gli organi federali . Altro però non faccio che esporre la cronologia dei fatti . Io sono colui che deve essere giudicato . Non voglio parlare degli altri per distogliere lattenzione dal mio caso , ma si cerchi di capire che verso di me , da sempre , vi è stato un accanimento del tutto ingiustificato : tranne il momento in cui ho sbagliato e per cui ho già pagato . Lei , cortese Presidente , e Voi , rispettabili componenti della commissione Giudicante , forse non lo sapete ma Io , Riccardo Riccò il mostro , fin dalle categorie giovanili ho subito un continuo accanimento verso la mia persona : da Juniores vinsi i Campionati Italiani di Ciclocross , venni convocato per i Campionati del Mondo ma non potei partecipare in quanto la Federazione giudicò anomali i miei Valori dEmatocrito oltre il 50% . Presentai allallora Commissione Giudicante tutte le cartelle necessarie perché potessero stabilire anchessi la mia assoluta normalità che prevedeva valori oltre la norma tollerata . Nessuno prese seriamente in esame la cosa . Da Under 23 fui convocato per i Campionati Europei Strada e , conseguentemente agli stessi , per il Campionato del Mondo che di lì a poco si sarebbe svolto . Feci i primi ma non mi venne concesso di partecipare ai secondi in quanto sempre venne considerato il mio alto valore di Ematocrito come innaturale . Ripresentai anche in quel caso tutte le mie cartelle ed i miei esami ma nessuno nuovamente le prese in considerazione . Contestualmente alla partecipazione alle manifestazioni Internazionali sopra citate , firmai un pre-contratto per il passaggio al Professionismo con lallora Panaria Fiordo diretta da Bruno Reverberi il quale , successivamente , mi comunicò limpossibilità della definizione contrattuale per via delle mie anomalie . Continuai comunque a gareggiare per altri due anni nella categoria Under 23 dove vinsi anche il Campionato Italiano . Fui sottoposto varie volte a controlli Antidoping e mai fu in me trovata sostanza estranea e dopante . Nonostante ciò , venni nel corso dei due anni fermato 45 giorni per ben 3 volte in quanto i miei valori , in riferimento allEmatocrito , erano troppo alti e ritenuti , per lennesima volta , innaturali . Nessun Dirigente Federale si è mai premunito di investigare circa quelle anomalie e mai mi fu concesso di rivolgermi direttamente presso lUCI per provare la mia innocenza . Solo più tardi e con laiuto di quello che divenne il mio Team Manager , il signor Mauro Giannetti , mi fu concesso di presentare presso lUCI tutta la documentazione a supporto della mia buona fede . Ebbene , la commissione desame della Federazione Internazionale ritenne naturali i miei valori più alti del consentito e mi rilasciò un attestato che documentava la veridicità di tutte le cartelle da me presentate . Ma allora le chiedo Signor Presidente , tutti quegli anni persi , tutte quelle mancate convocazioni , tutte quelle dicerie circolanti verso la mia persona , chi me le ripaga? Lei Signor Presidente , Voi Signori della Commissione , non pensate sinceramente che abbia già abbondantemente pagato per cose di cui sono stato accusato ma che mai ho fatto ? Mi si perdoni se sono andato oltre ad una semplice esposizione dei fatti a riguardo lultima , incresciosa vicenda , che mi vede protagonista . Ma non potevo tenere tutto e per sempre dentro di me . Ho cercato , cerco , spero , che Voi tutti riusciate a vedere dentro di me quello che realmente sono e non quello che disinformati giornalisti e , mi si permetta , faziosi ed imparziali Telecronisti del Servizio Pubblico , mi considerano . Abbiate nuovamente pazienza ed indulgenza nellaccettare la sinteticità della mia esposizione a riguardo dellaccusa che a Voi in questo caso mi oppone in quanto , come ripetutamente ho detto , non ho fatto nulla e non è possibile raccontare o descrivere il nulla . Più di una semplice cronologia , come sopra ho riportato , non riesco ad andare in quanto non saprei cosa dire circa una cosa mai fatta. Mi si perdoni ancora per avervi sottoposto a questa lettura . A questo mio sfogo . Di certo è che tra le mie caratteristiche espositive , non vi è il dono della sintesi . Ma sono andato oltre in quanto ho voluto essere il più chiaro e didascalico possibile nellargomentavi . Gentili Signori Giudicanti , non so se verrò da Voi condannato o assolto ma una cosa nessuno potrà mai togliermi : lamore profondo e viscerale che nutro per questo Sport da cui tanto ho ricevuto e dato . Sono comunque tranquillo in quanto sono pulito . Ho la serenità per poterlo dichiarare . Spero abbiate la stessa serenità nel giudicarmi . Gentili Signori giudicanti , da Voi ora mi congedo . Io non sono Riccardo Riccò il mostro . Io sono Riccardo Riccò ciclista Professionista . [/QUOTE]
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