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Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 6724174" data-attributes="member: 7692"><p><em><u>"nella vita non decidiamo noi quando maturare».</u></em></p><p>Bella frase, ma temo che in realtà, visto che l'ha detto lui stesso, sia più un alibi ormai per gestirsi il presente e dare un senso a quello che è successo e al proprio futuro.</p><p></p><p>Fa piacere sapere che ha riacquistato serenità, visto che aveva pensato al suicidio, e non sta a noi giudicare o prendere con leggerezza la crisi di un uomo, di un ex atleta, nonostante la sua stupidità, leggerezza e spavalderia quando le cose sembravano andare come lui voleva ed era nell'Olimpo dei grandi.</p><p></p><p>C'è un però, perché c'è per tutti: il destino non è segnato, come dice, il destino lo ha scritto lui, e lui avrebbe potuto evitarlo o sceglierne un altro.Si può maturare nel momento in cui stai sbagliando e correggere il tiro, e poi si può maturare dopo, analizzando gli errori del passato. La seconda strada è più facile, a volte inevitabile, soprattutto quando ti accorgi dove ti hanno portato le tue scelte, in un certo senso maturi per forza. Ma a volte maturare tale consapevolezza è troppo tardi, nel senso che ti serve soprattutto a fare pace con il passato, ma non cancella il bulletto di talento che ha scelto di persona il proprio destino, o comunque se lo è fatto andare bene, visto che lo facevano tutti ed era inevitabile che fosse così anche per lui.</p><p></p><p>Ma queste sono giustificazioni, come quelle che da studente trovi per non farti interrogare a scuola...si è ammalato lo zio, è morto il gatto, etc. Crescere al momento giusto è un'altra cosa, vuol dire diventare ciò che sei e non un burattino nelle mani degli altri. E poi di te stesso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 6724174, member: 7692"] [I][U]"nella vita non decidiamo noi quando maturare».[/U][/I] Bella frase, ma temo che in realtà, visto che l'ha detto lui stesso, sia più un alibi ormai per gestirsi il presente e dare un senso a quello che è successo e al proprio futuro. Fa piacere sapere che ha riacquistato serenità, visto che aveva pensato al suicidio, e non sta a noi giudicare o prendere con leggerezza la crisi di un uomo, di un ex atleta, nonostante la sua stupidità, leggerezza e spavalderia quando le cose sembravano andare come lui voleva ed era nell'Olimpo dei grandi. C'è un però, perché c'è per tutti: il destino non è segnato, come dice, il destino lo ha scritto lui, e lui avrebbe potuto evitarlo o sceglierne un altro.Si può maturare nel momento in cui stai sbagliando e correggere il tiro, e poi si può maturare dopo, analizzando gli errori del passato. La seconda strada è più facile, a volte inevitabile, soprattutto quando ti accorgi dove ti hanno portato le tue scelte, in un certo senso maturi per forza. Ma a volte maturare tale consapevolezza è troppo tardi, nel senso che ti serve soprattutto a fare pace con il passato, ma non cancella il bulletto di talento che ha scelto di persona il proprio destino, o comunque se lo è fatto andare bene, visto che lo facevano tutti ed era inevitabile che fosse così anche per lui. Ma queste sono giustificazioni, come quelle che da studente trovi per non farti interrogare a scuola...si è ammalato lo zio, è morto il gatto, etc. Crescere al momento giusto è un'altra cosa, vuol dire diventare ciò che sei e non un burattino nelle mani degli altri. E poi di te stesso. [/QUOTE]
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