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Allenamento
Metodologie di allenamento
Riepilogo cadenza e %l battito cardiaco
Testo
<blockquote data-quote="Salvo@ing" data-source="post: 3064447" data-attributes="member: 36066"><p>DA un punto di vista squisitamente numerico è esatto, ma in realtà la frequenza di falcata non ha alcuna correlazione con la prestazione.</p><p>Non mi risulta che ad oggi esistano studi "seri" che dimostrano valori statistici significativi tra prestazione nella corsa a piedi e cadenza della falcata.</p><p>Qualche anno fa provammo ad eseguire dei test di Mader a Tirrenia (CPO) con alcuni atleti di livello da buono ad ottimo, rilevando anche la lunghezza della falcata all'aumentare del ritmo di percorrenza.</p><p>Il risultato è stato "nulla di significativo".</p><p></p><p>Con la corsa in bici, c'è un passaggio in più (la trasformazione di forza muscolare in forza motrice tramite un mezzo meccanico), e già questa è una differenza abnorme rispetto alla corsa. Non parliamo poi delle resistenze esterne (salite, resistenza dell'aria, ecc.).</p><p></p><p>A parte ciò la mia osservazione era sulla metodologia di allenamento; vista la mia inesperienza sarei lieto di capire se quando penso sia effettivamente valido, oppure son baggianate.</p><p>Sinceramente, pur uscendo da poco, non ho ancora incontrato ciclisti che seguono tabelle di allenamento; di norma si allenano a "quasi tutta", cosa che in atletica sarebbe comunque impensabile (gli sport antigravitari ti obbligano a tempi di recupero molto lunghi dopo sforzi sub-massimali).</p><p>Ritengo che allenamento del genere non ti permetteranno mai di migliorare oltre certi livelli, visto che manca un enorme assortimento di mezzi.</p><p>L'unico allenamento che vedo fare, da cui il mio post precedente, sono le famose uscite in salita con il 53x19 (pignone variabile in funzione della salita) a 35/45 rpm. Per me errate, se non utilizzate occasionalmente.</p><p>Ciao</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Salvo@ing, post: 3064447, member: 36066"] DA un punto di vista squisitamente numerico è esatto, ma in realtà la frequenza di falcata non ha alcuna correlazione con la prestazione. Non mi risulta che ad oggi esistano studi "seri" che dimostrano valori statistici significativi tra prestazione nella corsa a piedi e cadenza della falcata. Qualche anno fa provammo ad eseguire dei test di Mader a Tirrenia (CPO) con alcuni atleti di livello da buono ad ottimo, rilevando anche la lunghezza della falcata all'aumentare del ritmo di percorrenza. Il risultato è stato "nulla di significativo". Con la corsa in bici, c'è un passaggio in più (la trasformazione di forza muscolare in forza motrice tramite un mezzo meccanico), e già questa è una differenza abnorme rispetto alla corsa. Non parliamo poi delle resistenze esterne (salite, resistenza dell'aria, ecc.). A parte ciò la mia osservazione era sulla metodologia di allenamento; vista la mia inesperienza sarei lieto di capire se quando penso sia effettivamente valido, oppure son baggianate. Sinceramente, pur uscendo da poco, non ho ancora incontrato ciclisti che seguono tabelle di allenamento; di norma si allenano a "quasi tutta", cosa che in atletica sarebbe comunque impensabile (gli sport antigravitari ti obbligano a tempi di recupero molto lunghi dopo sforzi sub-massimali). Ritengo che allenamento del genere non ti permetteranno mai di migliorare oltre certi livelli, visto che manca un enorme assortimento di mezzi. L'unico allenamento che vedo fare, da cui il mio post precedente, sono le famose uscite in salita con il 53x19 (pignone variabile in funzione della salita) a 35/45 rpm. Per me errate, se non utilizzate occasionalmente. Ciao [/QUOTE]
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