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Riflessioni: cosa ci separa dai primi? Punti deboli?
Testo
<blockquote data-quote="desperados988" data-source="post: 6207571" data-attributes="member: 67702"><p>Esatto, in gare di livello medio (non parlo dei campionati italiani, dove il livello è altissimo) esco intorno al 10% dei partecipanti. Però secondo me è meglio investire nel nuoto, perchè in gare con draft uscire prima dall'acqua ti permette di prendere un buon treno, specialmente in gare piatte. Non sei d'accordo?</p><p></p><p></p><p></p><p>Questo è molto interessante, ecco perchè ho scritto anche che secondo me, oltre alla tipologia di allenamento, alimentarsi bene e seguire una dieta adeguata con un supporto di un nutrizionista (SERIO E CAPACE) è importantissimo, non trovate?</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>In generale sto vedendo che, riguardo alle metodologie di allenamento si stanno creando diverse "correnti" di pensiero. Questo però conferma che la metodologia di allenamento è sia soggettiva dal punto di vista dell'allenatore e sia dall'atleta, nel senso che non tutti reagiscono allo stesso modo. Ad esempio, il mio coach da allo stesso gruppo di persone lo stesso allenamento, variando solo un po i tempi della corsa e non tutti reagiamo allo stesso modo, c'è chi è più stanco, chi meno ecc...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="desperados988, post: 6207571, member: 67702"] Esatto, in gare di livello medio (non parlo dei campionati italiani, dove il livello è altissimo) esco intorno al 10% dei partecipanti. Però secondo me è meglio investire nel nuoto, perchè in gare con draft uscire prima dall'acqua ti permette di prendere un buon treno, specialmente in gare piatte. Non sei d'accordo? Questo è molto interessante, ecco perchè ho scritto anche che secondo me, oltre alla tipologia di allenamento, alimentarsi bene e seguire una dieta adeguata con un supporto di un nutrizionista (SERIO E CAPACE) è importantissimo, non trovate? In generale sto vedendo che, riguardo alle metodologie di allenamento si stanno creando diverse "correnti" di pensiero. Questo però conferma che la metodologia di allenamento è sia soggettiva dal punto di vista dell'allenatore e sia dall'atleta, nel senso che non tutti reagiscono allo stesso modo. Ad esempio, il mio coach da allo stesso gruppo di persone lo stesso allenamento, variando solo un po i tempi della corsa e non tutti reagiamo allo stesso modo, c'è chi è più stanco, chi meno ecc... [/QUOTE]
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