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Metodologie di allenamento
Riflessioni su agilità,consumo energetico, efficienza di pedalata
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 1374255" data-attributes="member: 7692"><p>è l'eterna lotta tra agilità e pedalata dura, tra il bene ed il male, tra shimano e campagnolo, tra mozzi a coni/sfere e cuscinetti, etc. etc.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p> </p><p>impossibile uscirne, il tuo discorso ha del vero, è fuori discussione. Avevo letto tempo fa di un parteipante italiano alla RAAM che dopo test sul campo aveva valutato che la cadenza ideale per una competizione del genere era di 75 rpm. Ammettiamo che ci possa essere una correlazione tra una competizione molto lunga per la quale bisogna dosare bene bene le energie, e la frequenza di pedalata, ed è vero che chiunque si voglia avvicinare ad una cosa del genere dovrà tenere conto di questa esperienza e difficilmente la affronterà a 100 rpm. Ma questo è un caso limite e isolato, e la ns attività di amatori va da competizioni di 2 ore a 6 ore (tolte le cronometro e simili). La realtà è quindi diversa, ognuno di noi è diverso, ha fibre muscolari diverse, un'attitudine allo sforzo diversa, una percezione diversa dello sforzo. Pedalo qualche volta con un amico che anni fa basava molti suoi allenamenti sul 53X12, e arrivava nei primi 50 del lungo della 9 colli, e pedalava duro anche in salita, come si suol dire. Un altro mi racconta che quando correva e si allenava per bene, tenere le 100 rpm in pianura e >85 in salita non era un problema: gli costava, come diceva gio89, qualche battito in più, ma era allenato e li sopportava bene. Ora che è invecchiato ed esce 1-2 volte a settimana pedala duro, se no il cuore non ce la fa e così si risparmia.</p><p> </p><p>Rimango dell'idea che allenarsi pedalando solo a basse cadenze migliora il pedalare a basse cadenze, allenarsi solo in agilità migliora l'agilità ma fa perdere il colpo di pedale a frequenze basse.</p><p>Sono entrambi due modi molto proficui e possono venire utili in molti casi: la mia idea è di allenarli a parte e tirarli fuori al momento del bisogno, e per il resto viaggiare alla propria cadenza ideale.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 1374255, member: 7692"] è l'eterna lotta tra agilità e pedalata dura, tra il bene ed il male, tra shimano e campagnolo, tra mozzi a coni/sfere e cuscinetti, etc. etc.:mrgreen: impossibile uscirne, il tuo discorso ha del vero, è fuori discussione. Avevo letto tempo fa di un parteipante italiano alla RAAM che dopo test sul campo aveva valutato che la cadenza ideale per una competizione del genere era di 75 rpm. Ammettiamo che ci possa essere una correlazione tra una competizione molto lunga per la quale bisogna dosare bene bene le energie, e la frequenza di pedalata, ed è vero che chiunque si voglia avvicinare ad una cosa del genere dovrà tenere conto di questa esperienza e difficilmente la affronterà a 100 rpm. Ma questo è un caso limite e isolato, e la ns attività di amatori va da competizioni di 2 ore a 6 ore (tolte le cronometro e simili). La realtà è quindi diversa, ognuno di noi è diverso, ha fibre muscolari diverse, un'attitudine allo sforzo diversa, una percezione diversa dello sforzo. Pedalo qualche volta con un amico che anni fa basava molti suoi allenamenti sul 53X12, e arrivava nei primi 50 del lungo della 9 colli, e pedalava duro anche in salita, come si suol dire. Un altro mi racconta che quando correva e si allenava per bene, tenere le 100 rpm in pianura e >85 in salita non era un problema: gli costava, come diceva gio89, qualche battito in più, ma era allenato e li sopportava bene. Ora che è invecchiato ed esce 1-2 volte a settimana pedala duro, se no il cuore non ce la fa e così si risparmia. Rimango dell'idea che allenarsi pedalando solo a basse cadenze migliora il pedalare a basse cadenze, allenarsi solo in agilità migliora l'agilità ma fa perdere il colpo di pedale a frequenze basse. Sono entrambi due modi molto proficui e possono venire utili in molti casi: la mia idea è di allenarli a parte e tirarli fuori al momento del bisogno, e per il resto viaggiare alla propria cadenza ideale. [/QUOTE]
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