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Ripetute con una gamba
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<blockquote data-quote="New" data-source="post: 678430" data-attributes="member: 1852"><p>questo lavoro per certi versi ha la stessa funzione della rotopressa, una spinbike dove le pedivelle non sono contrapposte ma affiancate (ovvero i piedi salgono e scendono entrambi assieme).</p><p>Leggi che cosa scrive Fulvio Pugliese di Born to Run sull'argomento:</p><p></p><p><span style="font-size: 12px"><strong> Roto Press Tension</strong></span> di <a href="mailto:fulvio.pugliese@tin.it">Fulvio Pugliese</a> <em>Roto Press Tension, strumento innovativo e in fase d&#8217;evoluzione. Quali sono le indicazioni che abbiamo tratto in questo primo periodo d&#8217;utilizzo? </em></p><p><em>1) Quasi da subito, dopo pochi allenamenti, si nota un aumentato gioco di caviglia nella normale utilizzazione della bike su strada. Si sente quasi l&#8217;"esigenza" di aumentare l&#8217;altezza della sella di 2,3 fino a 5 mm. Cosa significa questo in termini pratici? Significa una miglior azione coxofemorale, la stessa coppia di spinta nel passaggio a 180° (pedale in basso) ma un miglior passaggio e dunque maggior coppia sui 0° (punto morto superiore, pedale in alto), proprio per l&#8217;altezza di sella aumentata. </em></p><p><em>2) La pedalata, dopo 3 settimane di uso, diviene rotonda e più efficace sui 360° della spinta.Il tutto si traduce in un minor affaticamento muscolare a parità di &#8220;potenza&#8221; espressa, oltre ad un notevole risparmio energetico. </em></p><p><em>3) Lo sviluppo della muscolatura diviene più armonico, infatti, si nota dopo 1 mese circa di allenamento un rafforzamento di quei distretti muscolare che solitamente si usano poco in bike. In particolarmodo dei muscoli flessori (tibiale, bicipite femorale, semimembranoso, semitendinoso e ileopsoas). L&#8217;ileopsoas in particolare è il muscolo che permette un notevole miglioramento del passaggio nel punto morto superiore ( a 0° ) e che viene usato e quindi sviluppato nella pedalata, solo in salita a bassa velocità di rotazione (35/45 rpm), nello stesso modo degli altri muscoli flessori. </em></p><p><em>4) Notevole poi il miglioramento e l&#8217;apprendimento neuromuscolare nella rotondità di pedalata, anche se in questo caso i tempi di apprendimento sono molto graduali e si allungano!( Questo però si perde anche molto facilmente). </em></p><p><em></em></p><p><em>In conclusione la roto press permette in circa 2 mesi di allenamento di ottenere un notevole miglioramento della pedalata, uno sviluppo armonico della muscolatura, oltretutto rafforzando moltissimo la muscolatura lombare ed addominale (non rendendo necessario l&#8217;allenamento specifico di questi distretti muscolari, altrimenti indispensabile nel periodo invernale/generico). </em></p><p><em>Il tutto si traduce nel prosieguo della stagione (prevedendo però sempre almeno 1 richiamo settimanale) in una maggior forza muscolare, ottenendo più coppia e quindi maggior potenza, oppure minor affaticamento muscolare e risparmio energetico alla stessa potenze espressa. </em></p><p><em>Una pedala &#8220;forte, potente&#8221; ma nello stesso momento anche notevolmente più &#8220;agile&#8221; proprio per il miglioramento neuromuscolare ottenuto. </em></p><p><em>In ogni modo gli studi continuano: la possibilità di utilizzare il rapporto fisso sulla roto press permette la pedalata &#8220;contraria&#8221;, la quale &#8220;obbliga&#8221; i distretti muscolari a lavorare con diversi angoli e quindi &#8220;rafforzando&#8221; fibre diverse in modo particolare. Nel prossimo futuro gli aggiornamenti su questo particolare sistema di allenamento disponibile già da ora e da utilizzare nella preparazione invernale per ottenere nuovi miglioramenti nel prossimo anno! Ognuno potrà avere il particolare attrezzo rivolgendosi ad un centro Born to Run specializzato, ottenendo nello stesso tempo la particolare tabella di preparazione!</em></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="New, post: 678430, member: 1852"] questo lavoro per certi versi ha la stessa funzione della rotopressa, una spinbike dove le pedivelle non sono contrapposte ma affiancate (ovvero i piedi salgono e scendono entrambi assieme). Leggi che cosa scrive Fulvio Pugliese di Born to Run sull'argomento: [SIZE=3][B] Roto Press Tension[/B][/SIZE] di [EMAIL="fulvio.pugliese@tin.it"]Fulvio Pugliese[/EMAIL] [I]Roto Press Tension, strumento innovativo e in fase d’evoluzione. Quali sono le indicazioni che abbiamo tratto in questo primo periodo d’utilizzo? 1) Quasi da subito, dopo pochi allenamenti, si nota un aumentato gioco di caviglia nella normale utilizzazione della bike su strada. Si sente quasi l’"esigenza" di aumentare l’altezza della sella di 2,3 fino a 5 mm. Cosa significa questo in termini pratici? Significa una miglior azione coxofemorale, la stessa coppia di spinta nel passaggio a 180° (pedale in basso) ma un miglior passaggio e dunque maggior coppia sui 0° (punto morto superiore, pedale in alto), proprio per l’altezza di sella aumentata. 2) La pedalata, dopo 3 settimane di uso, diviene rotonda e più efficace sui 360° della spinta.Il tutto si traduce in un minor affaticamento muscolare a parità di “potenza” espressa, oltre ad un notevole risparmio energetico. 3) Lo sviluppo della muscolatura diviene più armonico, infatti, si nota dopo 1 mese circa di allenamento un rafforzamento di quei distretti muscolare che solitamente si usano poco in bike. In particolarmodo dei muscoli flessori (tibiale, bicipite femorale, semimembranoso, semitendinoso e ileopsoas). L’ileopsoas in particolare è il muscolo che permette un notevole miglioramento del passaggio nel punto morto superiore ( a 0° ) e che viene usato e quindi sviluppato nella pedalata, solo in salita a bassa velocità di rotazione (35/45 rpm), nello stesso modo degli altri muscoli flessori. 4) Notevole poi il miglioramento e l’apprendimento neuromuscolare nella rotondità di pedalata, anche se in questo caso i tempi di apprendimento sono molto graduali e si allungano!( Questo però si perde anche molto facilmente). In conclusione la roto press permette in circa 2 mesi di allenamento di ottenere un notevole miglioramento della pedalata, uno sviluppo armonico della muscolatura, oltretutto rafforzando moltissimo la muscolatura lombare ed addominale (non rendendo necessario l’allenamento specifico di questi distretti muscolari, altrimenti indispensabile nel periodo invernale/generico). Il tutto si traduce nel prosieguo della stagione (prevedendo però sempre almeno 1 richiamo settimanale) in una maggior forza muscolare, ottenendo più coppia e quindi maggior potenza, oppure minor affaticamento muscolare e risparmio energetico alla stessa potenze espressa. Una pedala “forte, potente” ma nello stesso momento anche notevolmente più “agile” proprio per il miglioramento neuromuscolare ottenuto. In ogni modo gli studi continuano: la possibilità di utilizzare il rapporto fisso sulla roto press permette la pedalata “contraria”, la quale “obbliga” i distretti muscolari a lavorare con diversi angoli e quindi “rafforzando” fibre diverse in modo particolare. Nel prossimo futuro gli aggiornamenti su questo particolare sistema di allenamento disponibile già da ora e da utilizzare nella preparazione invernale per ottenere nuovi miglioramenti nel prossimo anno! Ognuno potrà avere il particolare attrezzo rivolgendosi ad un centro Born to Run specializzato, ottenendo nello stesso tempo la particolare tabella di preparazione![/I] [/QUOTE]
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