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Vintage
Riportare sullo Stelvio una Legnano Roma 1949
Testo
<blockquote data-quote="crapadelegna.no" data-source="post: 6774957" data-attributes="member: 147891"><p>Considerazione certamente pertinente;</p><p>il senso sarebbe di rendere usabile la bici, visto che dove abito ora senza fare almeno 5 o 10 Km di salita almeno tra il 5% e l'8%</p><p>(con brevi punte superiori) e senza andare su strade pericolosamente trafficate da auto </p><p>si riescono a fare solo giretti di 20, 30 Km al massimo (e sempre sullo stesso percorso ...).</p><p>Fino a 35, massimo 30, anni orsono riuscivo a spingere il 42/26 su queste salite (forse sarei riuscito pure sullo Stelvio lato Bormio</p><p>visto che ogni anno una o due volte salivo e ancora salgo al rifugio Venini, confrontare su salite.ch </p><p>stelvio.asp?mappa= con 8941.asp?mappa= ) ma oggi, anche se un paio di settimane addietro sono riuscito a fare </p><p>circa 5Km di salita con tali rapporti certamente non ho voglia di provare a farne il quadruplo.</p><p></p><p>Comunque temo che che non ci siano alternative a trovare un artigiano che costruisca uno spider:</p><p>svitando e avvitando tre viti si potrebbero alternare le due corone originali con lo spider con attaccate </p><p>le due corone che servirebbero a me, probabilmente senza svitare altro (forse il pedale, temo la 24T potrebbe non passarci.</p><p>Devo ancora fare le misure precise, magari la 24T non passa neanche dai tre bracci della guarnitura Legnano</p><p>e questo sarebbe un brutto problema che di smontare e rimontare la guarnitura a chiavelle proprio vorrei farne a meno).</p><p></p><p>Comuque l'intervento della Legnano stessa a fine anni 70 non e` stato solo snaturante (sul cambio lo e` certamente):</p><p>la riverniciatura del telaio e` stata perfetta (e non ci si potrebbe aspettare altrimenti) e il fatto che dal 1982 al 2019</p><p>la bici e` rimasta essenzialmente sempre appesa in garage senza quasi mai prendere luce ha conservato </p><p>ragionevolmente bene tale verniciatura. Solo qualche piccolo graffietto in cui affiora pochissima ruggine,</p><p>molti piu` segni di (comunque lieve) ruggine sulle parti cromate (penso che, dopo aver fatto pratica su altre bici vecchie ma</p><p>non preziose, sulle perti cromate passero` carta di alluminio bagnata e dopo aver asciugato pulendo una mano di Owatrol ). </p><p>L'unica parte veramente molto arrugginita e` il pararaggi in metallo dietro la corona del 26.</p><p></p><p>Non sono certo che mettere due corone con numero di denti molto diverso sia in assoluto uno snaturamento:</p><p>uno snaturamento dello stile "da corsa" certamente, ma non completamente un "fuori epoca":</p><p>vedere il "T.A. Cyco-Touriste crankset" in</p><p>restoringvintagebicycles.com [barra] 2020 [barra] 08 [barra] 13 [barra] vintage-crankset-considerations</p><p></p><p>(Della serie: compact e super-compact non sono poi invenzioni moderne)</p><p></p><p>D'altra parte allora anche mio padre e il suo amico all'epoca avrebbero "snaturato" la bici, che</p><p>di fabbrica veniva con una sola moltiplica, montando (praticamente subito) una doppia moltiplica.</p><p></p><p> Mi sovviene anche che potrei tenere la catena comunque sempre lunga e usare un tendicatena </p><p>quando dovessi usare una corona anteriore piccola: vedere la bici di Bartali nella foto della</p><p>tappa 16 del Tour 1949 nelle gallerie di foto di Bartali (o di Coppi, con la stessa foto) in www [punto] bikeraceinfo.com</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="crapadelegna.no, post: 6774957, member: 147891"] Considerazione certamente pertinente; il senso sarebbe di rendere usabile la bici, visto che dove abito ora senza fare almeno 5 o 10 Km di salita almeno tra il 5% e l'8% (con brevi punte superiori) e senza andare su strade pericolosamente trafficate da auto si riescono a fare solo giretti di 20, 30 Km al massimo (e sempre sullo stesso percorso ...). Fino a 35, massimo 30, anni orsono riuscivo a spingere il 42/26 su queste salite (forse sarei riuscito pure sullo Stelvio lato Bormio visto che ogni anno una o due volte salivo e ancora salgo al rifugio Venini, confrontare su salite.ch stelvio.asp?mappa= con 8941.asp?mappa= ) ma oggi, anche se un paio di settimane addietro sono riuscito a fare circa 5Km di salita con tali rapporti certamente non ho voglia di provare a farne il quadruplo. Comunque temo che che non ci siano alternative a trovare un artigiano che costruisca uno spider: svitando e avvitando tre viti si potrebbero alternare le due corone originali con lo spider con attaccate le due corone che servirebbero a me, probabilmente senza svitare altro (forse il pedale, temo la 24T potrebbe non passarci. Devo ancora fare le misure precise, magari la 24T non passa neanche dai tre bracci della guarnitura Legnano e questo sarebbe un brutto problema che di smontare e rimontare la guarnitura a chiavelle proprio vorrei farne a meno). Comuque l'intervento della Legnano stessa a fine anni 70 non e` stato solo snaturante (sul cambio lo e` certamente): la riverniciatura del telaio e` stata perfetta (e non ci si potrebbe aspettare altrimenti) e il fatto che dal 1982 al 2019 la bici e` rimasta essenzialmente sempre appesa in garage senza quasi mai prendere luce ha conservato ragionevolmente bene tale verniciatura. Solo qualche piccolo graffietto in cui affiora pochissima ruggine, molti piu` segni di (comunque lieve) ruggine sulle parti cromate (penso che, dopo aver fatto pratica su altre bici vecchie ma non preziose, sulle perti cromate passero` carta di alluminio bagnata e dopo aver asciugato pulendo una mano di Owatrol ). L'unica parte veramente molto arrugginita e` il pararaggi in metallo dietro la corona del 26. Non sono certo che mettere due corone con numero di denti molto diverso sia in assoluto uno snaturamento: uno snaturamento dello stile "da corsa" certamente, ma non completamente un "fuori epoca": vedere il "T.A. Cyco-Touriste crankset" in restoringvintagebicycles.com [barra] 2020 [barra] 08 [barra] 13 [barra] vintage-crankset-considerations (Della serie: compact e super-compact non sono poi invenzioni moderne) D'altra parte allora anche mio padre e il suo amico all'epoca avrebbero "snaturato" la bici, che di fabbrica veniva con una sola moltiplica, montando (praticamente subito) una doppia moltiplica. Mi sovviene anche che potrei tenere la catena comunque sempre lunga e usare un tendicatena quando dovessi usare una corona anteriore piccola: vedere la bici di Bartali nella foto della tappa 16 del Tour 1949 nelle gallerie di foto di Bartali (o di Coppi, con la stessa foto) in www [punto] bikeraceinfo.com [/QUOTE]
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