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Testo
<blockquote data-quote="canzo" data-source="post: 1067082" data-attributes="member: 7882"><p>Io leggo solo ora questo topic, e volevo postare un paio di impressioni sui lavori citati da morelli:</p><p>1 - senza dubbio PubMed, la rivista che ha pubblicato i lavori citati, è di assoluto spessore nel panorama scientifico internazionale, per cui posso confermare, se mai la parola di un Morelli abbia bisogno di conferma, la "genuinità" della fonte;</p><p>2 - quello che mi lascia perplesso nel metodo di tutti gli studi citati è la scarsa numerosità della casistica utilizzata per i test, si va da 5 a 12 individui, che al massimo ripetono il test nelle medesime condizioni una sola volta, se non ricordo male. Ebbene, statistiche basate su 12 casi reggono l'anima con i denti. Ne so qualcosa perché lavoro in ambito universitario proprio nel ramo della statistica, anche se non in applicazioni biologico/mediche (ma ho notato che <u>alcuni</u> ricercatori di questi ambiti <u>a volte</u> utilizzano gli strumenti statistici con una certa "allegria" <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scratchhead.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";nonzo%" title="Scratchhead ;nonzo%" data-shortname=";nonzo%" />).</p><p>Inoltre, i test non si avvicinano neanche lontanamente ad una situazione di gara. Non dico che si dovevano fare per strada con il vento e le buche, cosa ovviamente impossibile, ma almeno si poteva pedalare per un 4/5 ore, magari con variazioni di ritmo/carico preordinate. Mi sembra abbastanza ovvio che non si siano rilevate differenze <strong>statisticamente</strong> significative (e evidenzio statisticamente, perché la significatività dei test va valutata dal punto di vista statistico) su prestazioni di pochi minuti o decine di minuti: il ciclismo su strada è uno sport che si protrae per ore, e chi propone migliorie lo fa basandosi su questo assunto.</p><p>Senza nulla togliere agli studi citati, suppongo che non sia stato adottato un metodo come quello da me proposto per una pura questione di costi (la ricerca costa).</p><p>Poi, se anche da un test più lungo le differenze non emergono, amen, ma almeno la bocciatura delle ellittiche o dei rotor cranks avviene su una base a mio avviso ben più solida.</p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="canzo, post: 1067082, member: 7882"] Io leggo solo ora questo topic, e volevo postare un paio di impressioni sui lavori citati da morelli: 1 - senza dubbio PubMed, la rivista che ha pubblicato i lavori citati, è di assoluto spessore nel panorama scientifico internazionale, per cui posso confermare, se mai la parola di un Morelli abbia bisogno di conferma, la "genuinità" della fonte; 2 - quello che mi lascia perplesso nel metodo di tutti gli studi citati è la scarsa numerosità della casistica utilizzata per i test, si va da 5 a 12 individui, che al massimo ripetono il test nelle medesime condizioni una sola volta, se non ricordo male. Ebbene, statistiche basate su 12 casi reggono l'anima con i denti. Ne so qualcosa perché lavoro in ambito universitario proprio nel ramo della statistica, anche se non in applicazioni biologico/mediche (ma ho notato che [U]alcuni[/U] ricercatori di questi ambiti [U]a volte[/U] utilizzano gli strumenti statistici con una certa "allegria" ;nonzo%). Inoltre, i test non si avvicinano neanche lontanamente ad una situazione di gara. Non dico che si dovevano fare per strada con il vento e le buche, cosa ovviamente impossibile, ma almeno si poteva pedalare per un 4/5 ore, magari con variazioni di ritmo/carico preordinate. Mi sembra abbastanza ovvio che non si siano rilevate differenze [B]statisticamente[/B] significative (e evidenzio statisticamente, perché la significatività dei test va valutata dal punto di vista statistico) su prestazioni di pochi minuti o decine di minuti: il ciclismo su strada è uno sport che si protrae per ore, e chi propone migliorie lo fa basandosi su questo assunto. Senza nulla togliere agli studi citati, suppongo che non sia stato adottato un metodo come quello da me proposto per una pura questione di costi (la ricerca costa). Poi, se anche da un test più lungo le differenze non emergono, amen, ma almeno la bocciatura delle ellittiche o dei rotor cranks avviene su una base a mio avviso ben più solida. o-o [/QUOTE]
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