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Rotor Cranks
Testo
<blockquote data-quote="New" data-source="post: 2781708" data-attributes="member: 1852"><p>il concetto delle rotor q-rings è quello di variare la resistenza della pedalata in rapporto alla potenza disponibile in ogni fase della pedalata stessa.</p><p>partiamo dall'inizio.</p><p>le forze in gioco nella pedalata sono due:</p><p></p><p>statica, ovvero la quantità di energia che le nostre gambe imprimono alla pedivella</p><p>dinamica, ovvero la quantità di energia cinetica che l'insieme pedivella pedali scarpe e piedi dell'atleta accumula durante la pedalata</p><p></p><p>shimano biopace puntava tutto sull'energia dinamica, e quindi apponeva il momento di massimo impegno (diametro maggiore della corona) proprio quando le pedivelle si trovavano in posizione 12:30 (punto morto inferiore e superiore). ciò si rivelò poi un azzardo in quanto non teneva conto della componente statica della pedalata che aveva un apporto non trascurabile a seconda dell'atleta che ci pedalava.</p><p>rotor partì a sviluppare negli ultimi anni una guarnitura che potesse bilanciare a scelta dell'utente finale la quantità di apporto statico e dinamico durante la pedalata, semplicemente variando la posizione dell'ovale rispetto alla posizione delle pedivelle. sostanzialmente ritardando la posizione dell'ovale rispetto alle pedivelle si privilegia la componente statica (maggiore nelle pedalate a bassa cadenza) rispetto alla componente dinamica (maggiore nelle pedalate ad alta cadenza).</p><p>il risultato è quello di ottenere una certa propensione a mantenere cadenze più o meno agili a seconda della posizione dell'ovale.</p><p>i cronoman tendono ad estremizzare il concetto preferendo una pedalata molto agile e sfruttando la posizione 5, mentre chi ama le basse cadenze di pedalata sfrutterà una posizione 1 o 2. personalmente trovo che nella posizione 3 il mio gesto sfrutti meglio rispetto alla corona tonda l'inerzia del sistema pedivella - pedali - gambe e che questo mi permetta di essere molto competitivo sia sui percorsi vallonati che sui falsipiani in salita. mentre riconosco che quando effettuo lunghi tratti a potenza media molto elevata 340 - 350 w per intervalli di tempo di 20 minuti, la posizione preferibile attualmente per le mie caratteristiche sia la 5. posizione che mi permette di mantenere una certa freschezza della gamba.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="New, post: 2781708, member: 1852"] il concetto delle rotor q-rings è quello di variare la resistenza della pedalata in rapporto alla potenza disponibile in ogni fase della pedalata stessa. partiamo dall'inizio. le forze in gioco nella pedalata sono due: statica, ovvero la quantità di energia che le nostre gambe imprimono alla pedivella dinamica, ovvero la quantità di energia cinetica che l'insieme pedivella pedali scarpe e piedi dell'atleta accumula durante la pedalata shimano biopace puntava tutto sull'energia dinamica, e quindi apponeva il momento di massimo impegno (diametro maggiore della corona) proprio quando le pedivelle si trovavano in posizione 12:30 (punto morto inferiore e superiore). ciò si rivelò poi un azzardo in quanto non teneva conto della componente statica della pedalata che aveva un apporto non trascurabile a seconda dell'atleta che ci pedalava. rotor partì a sviluppare negli ultimi anni una guarnitura che potesse bilanciare a scelta dell'utente finale la quantità di apporto statico e dinamico durante la pedalata, semplicemente variando la posizione dell'ovale rispetto alla posizione delle pedivelle. sostanzialmente ritardando la posizione dell'ovale rispetto alle pedivelle si privilegia la componente statica (maggiore nelle pedalate a bassa cadenza) rispetto alla componente dinamica (maggiore nelle pedalate ad alta cadenza). il risultato è quello di ottenere una certa propensione a mantenere cadenze più o meno agili a seconda della posizione dell'ovale. i cronoman tendono ad estremizzare il concetto preferendo una pedalata molto agile e sfruttando la posizione 5, mentre chi ama le basse cadenze di pedalata sfrutterà una posizione 1 o 2. personalmente trovo che nella posizione 3 il mio gesto sfrutti meglio rispetto alla corona tonda l'inerzia del sistema pedivella - pedali - gambe e che questo mi permetta di essere molto competitivo sia sui percorsi vallonati che sui falsipiani in salita. mentre riconosco che quando effettuo lunghi tratti a potenza media molto elevata 340 - 350 w per intervalli di tempo di 20 minuti, la posizione preferibile attualmente per le mie caratteristiche sia la 5. posizione che mi permette di mantenere una certa freschezza della gamba. [/QUOTE]
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