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<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 899472" data-attributes="member: 6696"><p>Su questo non sono d'accordo.</p><p>Possiamo speculare sul fatto che il risultato di una competizione è influenzato da molti fattori, che il fattore psicologico magari fa il 70% (o più) in corsa... i risultati di uno studio possono creare dubbi, perplessità sui metodi, gli strumenti utilizzati oppure mettere in discussione il livello dei soggetti analizzati. Ma risultati pubblicati su riviste scientifiche indicizzate non possono essere paragonati a prove empiriche e sensazioni. Se il design è corretto si possono escludere fattori come la fatica, lo stato emotivo ed altre problematiche che potrebbero far nascere equivoci o discussioni inutili.</p><p>Sicuramente non è legge, ed ognuno è libero di pensarla come vuole. Comunque deve avere dati oggettivi che dimostrino oppure neghino le ipotesi che ha fatto. Questo è il metodo corretti di fare ricerca in generale e soprattutto ricerca applicata allo sport.</p><p> </p><p>Credo sia significativo che sul sito del produttore siano riportati solo studi che dimostrino l'efficacia del loro prodotto e che questi studi non siano indicizzati in riviste scientifiche di spessore.... gli studi che ho postato io che diversamente dimostrano l'inefficacia di questo prodotto non sono menzionati anche se magari lasciano aperto uno spiraglio con ipotesi per prove future sul campo.</p><p> </p><p>Quello che succede oggi è che ci sono molti inventori che basandosi su pseudo scienze oppure su intuizioni (che ben vengano) mettano sul mercato prodotti che non sanno se realmente modifico la performance oppure no, non conoscono le limitazioni UCI riguardo alla sella, il telaio o alla cinematica della pedalata. Propinino delle ricerchè finanziate ad hoc che spingano il loro prodotto puntando sull'immaginazione e psicologia umana per venderlo..... sono il primo a voler provare nuove strumentazioni ma se non vi è una base scientifica certa e risultati oggettivi allora non perdiamo tempo e non spendiamo soldi inutilmente.</p><p> </p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 899472, member: 6696"] Su questo non sono d'accordo. Possiamo speculare sul fatto che il risultato di una competizione è influenzato da molti fattori, che il fattore psicologico magari fa il 70% (o più) in corsa... i risultati di uno studio possono creare dubbi, perplessità sui metodi, gli strumenti utilizzati oppure mettere in discussione il livello dei soggetti analizzati. Ma risultati pubblicati su riviste scientifiche indicizzate non possono essere paragonati a prove empiriche e sensazioni. Se il design è corretto si possono escludere fattori come la fatica, lo stato emotivo ed altre problematiche che potrebbero far nascere equivoci o discussioni inutili. Sicuramente non è legge, ed ognuno è libero di pensarla come vuole. Comunque deve avere dati oggettivi che dimostrino oppure neghino le ipotesi che ha fatto. Questo è il metodo corretti di fare ricerca in generale e soprattutto ricerca applicata allo sport. Credo sia significativo che sul sito del produttore siano riportati solo studi che dimostrino l'efficacia del loro prodotto e che questi studi non siano indicizzati in riviste scientifiche di spessore.... gli studi che ho postato io che diversamente dimostrano l'inefficacia di questo prodotto non sono menzionati anche se magari lasciano aperto uno spiraglio con ipotesi per prove future sul campo. Quello che succede oggi è che ci sono molti inventori che basandosi su pseudo scienze oppure su intuizioni (che ben vengano) mettano sul mercato prodotti che non sanno se realmente modifico la performance oppure no, non conoscono le limitazioni UCI riguardo alla sella, il telaio o alla cinematica della pedalata. Propinino delle ricerchè finanziate ad hoc che spingano il loro prodotto puntando sull'immaginazione e psicologia umana per venderlo..... sono il primo a voler provare nuove strumentazioni ma se non vi è una base scientifica certa e risultati oggettivi allora non perdiamo tempo e non spendiamo soldi inutilmente. Andrea [/QUOTE]
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