Cancellara
Dalla Gazetta:
SENLIS (Francia), 14 aprile 2007 - Sei mesi fa, due giorni dopo la Parigi-Tours, cioè alla morte della stagione 2006, Fabian Cancellara era a Wallers, nel cuore della Parigi-Roubaix. Provava nuovi materiali: telai,
ruote, freni, tutta quell’argenteria lì. E cercava i punti più scandalosi della strada per poter eleggere il meglio. Alla fine era soddisfatto. Un po’ meno i suoi tecnici. Perché Cancellara aveva stortato, distorto, spaccato, distrutto 40mila euro di prototipi. Oggi difende il titolo.
- Al Fiandre ha attaccato troppo presto, alla Gand-Wevelgem ha tirato troppo tardi.
"Al Fiandre ho seguito l’istinto. Comunque meglio che fare niente. Ho sbagliato e ho imparato a perdere. Prima d’imparare a vincere, bisogna imparare a perdere. Alla Gand-Wevelgem volevo aiutare i miei compagni: non sapevo di aver staccato gli altri, me ne sono accorto quando li ho sentiti gridare incazzati.

Però vuole dire che sto bene, che la gamba va anche troppo, che posso buttare giù la marcia e andare".