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Allenamento
Metodologie di allenamento
Rpetute basate sulla potenza ed indice di pendenza
Testo
<blockquote data-quote="GiAnFrA" data-source="post: 1243834" data-attributes="member: 1985"><p>Potenza massimale media sui 20' = la migliore prestazione, in termini di potenza media rilevata sui 20minuti. Non c'è nulla di anomalo nella dicitura, è semplicemente una definizione.</p><p></p><p>La tua potenza media in pianura, che indichi essere compresa tra 280 e 300watt, così come l'hai espressa non indica nulla. Gli manca un dato, il tempo: per quanto tempo riesci a procedere con potenza media di 280-300watt??? 5 minuti? 20 minuti? 2 ore? 16 ore??</p><p></p><p>Il discorso dei test (ho letto che ne hai fatti davvero diverse migliaia <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" />) ha senso se sai cosa stai andando a testare. </p><p></p><p>Se leggessi il libro di Allen e Coggan (non dovrebbe assolutamente mancare ad uno che mastica di potenza) troveresti parecchie indicazioni utili per l'esecuzione dei test. Test validi a quantificare le capacità dei vari sistemi energetici e di reclutamento muscolare.</p><p></p><p>Giusto per farti una rapida spolverata su Allen e Coggan:</p><p>1)fanno riferimento alla potenza di soglia, per loro è quel valore di potenza media che un atleta riesce a sostenere per un'ora. Perchè un'ora? Per due motivi: a)perchè i due tizi han seguito molti appassionati di gare a cronometro e negli usa la distanza che va per la maggiore sono i 40km, distanza che un atleta preparato copre in circa un'ora. b) perchè un'ora di sforzo continuativo un atleta allenato riesce ad eseguirla a frequenze cardiache prossime alla soglia anaerobica (battito più, battito meno)</p><p></p><p>2) ora, il ragionamento è: cosa c'è di meglio per valutare le performance di un atleta se non la performance stessa?? Conseguenza ovvia: eseguire test di cronometro individuali da 1 ora.</p><p></p><p>3) urco, 1 ora con impegno massimale (da intendersi come indicato sopra: il massimo che riesci a fare per un'ora, il tuo best) è impegnativo e non facilmente riproducibile. Per cui hanno visto che la soluzione migliore per avere una buona stima delle capacità riferite all'ora è quella di fare dei test della durata di 20minuti. Così facendo sono coinvolti i sistemi energetici e muscolari in modo ancora paragonabili con quelli che entrano in gioco quando si fa una prova da un'ora e, dopo aver accumulato migliaia di test, hanno verificato che le prestazioni in termini di potenza media sui 20minuti ridotte del 5-7% finiscono per essere un'ottima stima dei valori che uno può sostenere per un'ora.</p><p></p><p>Riprendendo la nota 1)b) si evidenzia un certo legame tra la potenza media sostenibile per un'ora e la frequenza cardiaca di soglia anaerobica per cui il passaggio più semplice è stato quello di creare degli intervalli di potenza che fossero assimilabili a quanto già esistente per le FC e fossero a questi equivalenti dal punto di vista fisiologico.</p><p></p><p></p><p>Ripeto, training and racing with a powermeter by allen & coggan, da comprare <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="GiAnFrA, post: 1243834, member: 1985"] Potenza massimale media sui 20' = la migliore prestazione, in termini di potenza media rilevata sui 20minuti. Non c'è nulla di anomalo nella dicitura, è semplicemente una definizione. La tua potenza media in pianura, che indichi essere compresa tra 280 e 300watt, così come l'hai espressa non indica nulla. Gli manca un dato, il tempo: per quanto tempo riesci a procedere con potenza media di 280-300watt??? 5 minuti? 20 minuti? 2 ore? 16 ore?? Il discorso dei test (ho letto che ne hai fatti davvero diverse migliaia :-x) ha senso se sai cosa stai andando a testare. Se leggessi il libro di Allen e Coggan (non dovrebbe assolutamente mancare ad uno che mastica di potenza) troveresti parecchie indicazioni utili per l'esecuzione dei test. Test validi a quantificare le capacità dei vari sistemi energetici e di reclutamento muscolare. Giusto per farti una rapida spolverata su Allen e Coggan: 1)fanno riferimento alla potenza di soglia, per loro è quel valore di potenza media che un atleta riesce a sostenere per un'ora. Perchè un'ora? Per due motivi: a)perchè i due tizi han seguito molti appassionati di gare a cronometro e negli usa la distanza che va per la maggiore sono i 40km, distanza che un atleta preparato copre in circa un'ora. b) perchè un'ora di sforzo continuativo un atleta allenato riesce ad eseguirla a frequenze cardiache prossime alla soglia anaerobica (battito più, battito meno) 2) ora, il ragionamento è: cosa c'è di meglio per valutare le performance di un atleta se non la performance stessa?? Conseguenza ovvia: eseguire test di cronometro individuali da 1 ora. 3) urco, 1 ora con impegno massimale (da intendersi come indicato sopra: il massimo che riesci a fare per un'ora, il tuo best) è impegnativo e non facilmente riproducibile. Per cui hanno visto che la soluzione migliore per avere una buona stima delle capacità riferite all'ora è quella di fare dei test della durata di 20minuti. Così facendo sono coinvolti i sistemi energetici e muscolari in modo ancora paragonabili con quelli che entrano in gioco quando si fa una prova da un'ora e, dopo aver accumulato migliaia di test, hanno verificato che le prestazioni in termini di potenza media sui 20minuti ridotte del 5-7% finiscono per essere un'ottima stima dei valori che uno può sostenere per un'ora. Riprendendo la nota 1)b) si evidenzia un certo legame tra la potenza media sostenibile per un'ora e la frequenza cardiaca di soglia anaerobica per cui il passaggio più semplice è stato quello di creare degli intervalli di potenza che fossero assimilabili a quanto già esistente per le FC e fossero a questi equivalenti dal punto di vista fisiologico. Ripeto, training and racing with a powermeter by allen & coggan, da comprare o-o [/QUOTE]
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