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Dove pedalare
AAA Compagni di avventura cercasi
Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia
Sabato 13 Agosto, super giro!!!
Testo
<blockquote data-quote="Maurice1984" data-source="post: 3087411" data-attributes="member: 21371"><p>Rispondo prima qui ai miei amici della sezione TAA.</p><p>Questo è il resoconto del giro... </p><p>Sveglia alle 3, anche io colazione rapida,avevo già tutto pronto. Partenza per Prato allo Stelvio, quando siamo a Ora mando un messaggio a Saverio per vedere dov'è cosi facciamo almeno la prima salita assieme, eravamo a Bronzolo alle 4.07. Tra una cosa e l'altra siamo in sella alle 6.07, la temperatura è perfetta e si sale benone. </p><p>Provo a richiamare Saverio, ma il telefono era spento poi mi ricordo che lo usa come gps quindi purtroppo non posso raggiungerto.E' sicuramente davanti a me ma non di molto e so che in discesa posso prenderlo ma conoscendolo e sapendo che se è solo può partire prima penso che ormai sarà già in bici da un ora.</p><p>Cominciamo lo Stelvio con calma perchè le salite di giornate erano tante e impegnative.</p><p>Lo Stelvio ormai si conosce, non è duro come passo ma è lungo e quando ti vedi "le scale" davanti sei solo a metà dei tornanti. Dopo 2 ore siamo in cima, vestizione per la discesa e panino, oltre chiaramente alla foto ricordo.</p><p>La discesa per Bormio è bellissima, mi diverto tanto a disegnare i tornanti che mi portano in valle. A Bormio so che ci sarà la deviazione per Mazzo, ma quando comincio la salita di San Bartolomeo anche io penso di aver sbagliato strada. Proseguo comunque e mi ritrovo in ciclabile, ma vedo in valle i paesi e quindi capisco di essere giusto. Passo Grosio dove vedo le prime indicazioni per il Mortirolo, ma l'obbiettivo di giornata è il versante di Mazzo. Arrivati ai piedi del passo dopo 50 minuti cerchiamo un bar,lo troviamo, è il bar Mortirolo. Coca Cola e brioches placano un po la fame. Iniziamo il passo, sulla carta lo conosco, l'ho anche fatto in macchina quest'anno alla RATA ma in bici è davvero ripido. Soffro un pò ma tengo duro. Anche, come Saverio mi fermo dalla vecchietta, c'era anche quando sono passato io. Mi sono fermato anche da "Marco" (anche tu hai avuto lo stesso problema di luce contraria) e poi si arriva alla cima. 1 km prima della vetta il mio amico va in crisi (Saverio lo so hai ragione ma questi sono i pro e i contro nell'andare in 2) daltronde ha affrontato il giro con il 39x25 ed arrivati a Prato gli ho stretto la mano (gli ho ripetuto per 2 settimane di cambiare almeno il pignone dietro ma non lo ha fatto). Foto ricordo davanti al cartello e poi discesa verso Monno. Il falsopiano verso Ponte di Legno è stato "noioso" e stancante, la fatica cominciava a farsi sentire. Seguendo 2 locali facciamo il giro al paese e allunghiamo il passo di 1,5 km, dobbiamo riscendere in paese e prendere la vera salita. </p><p>Qui porca pupazza vedo a sinistra un tipo con la divisa SC. Altair, ho riconosciuto i colori, stavo per chiamare ma ero troppo convinto che saverio fosse troppo avanti e poi non è da Saverio fermarsi cosi ma adesso rivedendo i tempi e soprattutto la foto che hai fatto mi rendo conto che eri davvero tu. Cazz...peccato! Quindi alla fine eravamo davanti noi. </p><p>Tornando a noi il Gavia l'ho sofferto tantissimo, sia perchè ho dovuto fermarmi un sacco di volte ad aspettare il mio amico che crisi dopo crisi è arrivato in cima un po perchè sentivo la fatica crescere. Dopo 1h55 siamo sul Gavia faccio una foto al volo (scoprendo solo oggi riguardando le foto che c'era un ragazzo in mezzo) ci vestiamo do da mangiare al mio amico e comincaimo la discesa. </p><p>L'asfalto è pessimo e tra un sorpasso e una buca bisogna stare davvero attenti.</p><p>Ci fermiano a SC Valfurva al minimarker e come in un campo profughi ci sediamo sullo scalino e li mi divoro 3 kinder fetta al latte 1 coca 1 redbull e 1 bounty. Poco dopo le 17 cominciamo lo Stelvio, l'ultima fatica di giornata. Ripenso ancora un attimo a Saverio, sarà stato lui....</p><p>Dal versante di Bormio il passo non è duro ma ormai sarebbe duro anche un cavalcavia...lungo l'ascesa mi sono dovuto fermare 4 volte per permettere al mio amico di riprendersi. </p><p>Anche per me gli ultimi km sono stati infiniti, specialmente gli ultimi 3 dopo il bivio per la Svizzera. </p><p>In cima al Passo ormai il sole non c'è più e i negozi stanno cominciando a chiudere. Foto con bici alzata e scendiamo a Prato. Io sto ancora bene, "tiro" il mio amico fino al parcheggio ai 45 km/h, vorrei tornare fino a Ora, dove ho la mia macchina in bici ma mi chiede di fargli compagnia nel ritorno attraverso la Val Venosta. Va beh sarà per un altra volta, siamo partiti insieme non posso rischiare di lasciarlo solo.</p><p>Gran bel giro, ancora il rammarico per non averlo fatto insieme al mio amico Saverio...peccato eravamo cosi vicini.</p><p> </p><p>I numeri:</p><p>3 l'ora della sveglia</p><p>6 l'ora di partenzia in bici</p><p>218,5 i km del giro</p><p>6543 il dislivello di giornata</p><p>6 i panini mangiati</p><p>5 le coca cola bevute</p><p>10 i litri d'acqua bevuti</p><p>11.47 le ore in bicicletta</p><p>34x28 il mio rapporto </p><p>39x25 il rapporto del mio amico (pazzo)</p><p> </p><p>Appena le scarico posto foto e grafico...</p><p>Ciaoooooo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Maurice1984, post: 3087411, member: 21371"] Rispondo prima qui ai miei amici della sezione TAA. Questo è il resoconto del giro... Sveglia alle 3, anche io colazione rapida,avevo già tutto pronto. Partenza per Prato allo Stelvio, quando siamo a Ora mando un messaggio a Saverio per vedere dov'è cosi facciamo almeno la prima salita assieme, eravamo a Bronzolo alle 4.07. Tra una cosa e l'altra siamo in sella alle 6.07, la temperatura è perfetta e si sale benone. Provo a richiamare Saverio, ma il telefono era spento poi mi ricordo che lo usa come gps quindi purtroppo non posso raggiungerto.E' sicuramente davanti a me ma non di molto e so che in discesa posso prenderlo ma conoscendolo e sapendo che se è solo può partire prima penso che ormai sarà già in bici da un ora. Cominciamo lo Stelvio con calma perchè le salite di giornate erano tante e impegnative. Lo Stelvio ormai si conosce, non è duro come passo ma è lungo e quando ti vedi "le scale" davanti sei solo a metà dei tornanti. Dopo 2 ore siamo in cima, vestizione per la discesa e panino, oltre chiaramente alla foto ricordo. La discesa per Bormio è bellissima, mi diverto tanto a disegnare i tornanti che mi portano in valle. A Bormio so che ci sarà la deviazione per Mazzo, ma quando comincio la salita di San Bartolomeo anche io penso di aver sbagliato strada. Proseguo comunque e mi ritrovo in ciclabile, ma vedo in valle i paesi e quindi capisco di essere giusto. Passo Grosio dove vedo le prime indicazioni per il Mortirolo, ma l'obbiettivo di giornata è il versante di Mazzo. Arrivati ai piedi del passo dopo 50 minuti cerchiamo un bar,lo troviamo, è il bar Mortirolo. Coca Cola e brioches placano un po la fame. Iniziamo il passo, sulla carta lo conosco, l'ho anche fatto in macchina quest'anno alla RATA ma in bici è davvero ripido. Soffro un pò ma tengo duro. Anche, come Saverio mi fermo dalla vecchietta, c'era anche quando sono passato io. Mi sono fermato anche da "Marco" (anche tu hai avuto lo stesso problema di luce contraria) e poi si arriva alla cima. 1 km prima della vetta il mio amico va in crisi (Saverio lo so hai ragione ma questi sono i pro e i contro nell'andare in 2) daltronde ha affrontato il giro con il 39x25 ed arrivati a Prato gli ho stretto la mano (gli ho ripetuto per 2 settimane di cambiare almeno il pignone dietro ma non lo ha fatto). Foto ricordo davanti al cartello e poi discesa verso Monno. Il falsopiano verso Ponte di Legno è stato "noioso" e stancante, la fatica cominciava a farsi sentire. Seguendo 2 locali facciamo il giro al paese e allunghiamo il passo di 1,5 km, dobbiamo riscendere in paese e prendere la vera salita. Qui porca pupazza vedo a sinistra un tipo con la divisa SC. Altair, ho riconosciuto i colori, stavo per chiamare ma ero troppo convinto che saverio fosse troppo avanti e poi non è da Saverio fermarsi cosi ma adesso rivedendo i tempi e soprattutto la foto che hai fatto mi rendo conto che eri davvero tu. Cazz...peccato! Quindi alla fine eravamo davanti noi. Tornando a noi il Gavia l'ho sofferto tantissimo, sia perchè ho dovuto fermarmi un sacco di volte ad aspettare il mio amico che crisi dopo crisi è arrivato in cima un po perchè sentivo la fatica crescere. Dopo 1h55 siamo sul Gavia faccio una foto al volo (scoprendo solo oggi riguardando le foto che c'era un ragazzo in mezzo) ci vestiamo do da mangiare al mio amico e comincaimo la discesa. L'asfalto è pessimo e tra un sorpasso e una buca bisogna stare davvero attenti. Ci fermiano a SC Valfurva al minimarker e come in un campo profughi ci sediamo sullo scalino e li mi divoro 3 kinder fetta al latte 1 coca 1 redbull e 1 bounty. Poco dopo le 17 cominciamo lo Stelvio, l'ultima fatica di giornata. Ripenso ancora un attimo a Saverio, sarà stato lui.... Dal versante di Bormio il passo non è duro ma ormai sarebbe duro anche un cavalcavia...lungo l'ascesa mi sono dovuto fermare 4 volte per permettere al mio amico di riprendersi. Anche per me gli ultimi km sono stati infiniti, specialmente gli ultimi 3 dopo il bivio per la Svizzera. In cima al Passo ormai il sole non c'è più e i negozi stanno cominciando a chiudere. Foto con bici alzata e scendiamo a Prato. Io sto ancora bene, "tiro" il mio amico fino al parcheggio ai 45 km/h, vorrei tornare fino a Ora, dove ho la mia macchina in bici ma mi chiede di fargli compagnia nel ritorno attraverso la Val Venosta. Va beh sarà per un altra volta, siamo partiti insieme non posso rischiare di lasciarlo solo. Gran bel giro, ancora il rammarico per non averlo fatto insieme al mio amico Saverio...peccato eravamo cosi vicini. I numeri: 3 l'ora della sveglia 6 l'ora di partenzia in bici 218,5 i km del giro 6543 il dislivello di giornata 6 i panini mangiati 5 le coca cola bevute 10 i litri d'acqua bevuti 11.47 le ore in bicicletta 34x28 il mio rapporto 39x25 il rapporto del mio amico (pazzo) Appena le scarico posto foto e grafico... Ciaoooooo [/QUOTE]
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