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Metodologie di allenamento
Salita "a tutta", ma come faccio?
Testo
<blockquote data-quote="albertop" data-source="post: 1176097" data-attributes="member: 1887"><p>ti verrà data ogni risposta possibile immaginabile, ti risponderanno tutto e il contrario di tutto</p><p>i miei suggerimenti sono questi:</p><p> </p><p>1 - l'approccio dipende dalla lunghezza della salita, io qui sotto ti parlo per una salita da 1/2 h a 1 h, poi se cambia la durata puoi capire da sola che occorre alzare o ridurre l'impegno, a seconda che la salita sia più corta o più lunga</p><p> </p><p>2 - l'approccio dipende dalle attitudini personali, secondo me tu sei simile a me e l'optimum è "partire piano, finire forte"</p><p> </p><p>3 - innanzitutto devi scaldarti bene PRIMA e "rompere il fiato", cioè andare già al di sopra della soglia anaerobica per 1-2 minuti e sentire il fiatone, poi recuperare poco per volta e tornare alla respirazione normale, a questo punto sei pronta</p><p> </p><p>4 - partire piano significa che, dopo avere rotto il fiato precedentemente, puoi partire avendo una frequenza di 140-150 e la respiraziane normale, tranquilla, e far salire la frequenza poco per volta, arrivando in circa 5 minuti al ritmo che intendi tenere per tutta la salita (se la salita dura 1/2 h, potrai andare 2-3 bpm sopra la soglia anaerobica, se dura 1 h starai 1-2 bpm sotto, per durate intermedie ti regolerai di conseguenza)</p><p> </p><p>5 - tenere la frequenza costante, anche al variare della pendenza (chi ti dice che soffre sulle pendenze elevate, è perchè le affronta con rapporto lungo e non vuole ridurre la velocità - cambia rapporto al variare della pendenza e vedrai che non soffrirai)</p><p> </p><p>6 - verso la fine della salita, puoi accelerare e andare fuori soglia, arrivando in cima col cuore in gola - quando accelerare e quanto? dipende da ciò che ti è rimasto dentro, e poi l'esperienza ti aiuterà a ottimizzare</p><p> </p><p>7 - scelta del rapporto</p><p>la frequenza ideale dipende dalle abitudini - di certo, un rapporto troppo agile non aiuta a fare la massima prestazione, ma non va bene nemmeno quello che hai detto tu (rapporto lungo e sempre in piedi), soprattutto sulle salite molto lunghe</p><p>per chi, come me, è abituato ad andare oltre le 80 rpm, l'ideale per dare il massimo è viaggiare poco sotto le 80 rpm - se sei abituata a 70, regolati di conseguenza</p><p>comunque, su salite di almeno 1/2 conviene salire seduti e regolari</p><p> </p><p>8 - ricordarsi che la performance non è necessariamente legata alla fatica che si fa, a volte è addirittura il contrario</p><p>è abitudine comune, sulle salite, partire come se la salita finisse dietro alla prima curva, andare in acido e poi trascinersi penosamente in cima con una fatica immane</p><p>se parti piano e finisci forte, fai 1/10 della fatica, e sicuramente un tempo migliore</p><p> </p><p>9 - usa le energie solo per salire, non sprecarle inutimente</p><p>intendo dire che se (come già detto) sali seduta, ad un ritmo regolare e composta sulla sella, non sprechi inutimente energie a sbattacchiarti a destra e sinistra, a ciondoalre di qua e di là, come fanno in molti, usando energia in modo non proficuo</p><p> </p><p> </p><p>ora via e pedala, ciao</p><p> </p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertop, post: 1176097, member: 1887"] ti verrà data ogni risposta possibile immaginabile, ti risponderanno tutto e il contrario di tutto i miei suggerimenti sono questi: 1 - l'approccio dipende dalla lunghezza della salita, io qui sotto ti parlo per una salita da 1/2 h a 1 h, poi se cambia la durata puoi capire da sola che occorre alzare o ridurre l'impegno, a seconda che la salita sia più corta o più lunga 2 - l'approccio dipende dalle attitudini personali, secondo me tu sei simile a me e l'optimum è "partire piano, finire forte" 3 - innanzitutto devi scaldarti bene PRIMA e "rompere il fiato", cioè andare già al di sopra della soglia anaerobica per 1-2 minuti e sentire il fiatone, poi recuperare poco per volta e tornare alla respirazione normale, a questo punto sei pronta 4 - partire piano significa che, dopo avere rotto il fiato precedentemente, puoi partire avendo una frequenza di 140-150 e la respiraziane normale, tranquilla, e far salire la frequenza poco per volta, arrivando in circa 5 minuti al ritmo che intendi tenere per tutta la salita (se la salita dura 1/2 h, potrai andare 2-3 bpm sopra la soglia anaerobica, se dura 1 h starai 1-2 bpm sotto, per durate intermedie ti regolerai di conseguenza) 5 - tenere la frequenza costante, anche al variare della pendenza (chi ti dice che soffre sulle pendenze elevate, è perchè le affronta con rapporto lungo e non vuole ridurre la velocità - cambia rapporto al variare della pendenza e vedrai che non soffrirai) 6 - verso la fine della salita, puoi accelerare e andare fuori soglia, arrivando in cima col cuore in gola - quando accelerare e quanto? dipende da ciò che ti è rimasto dentro, e poi l'esperienza ti aiuterà a ottimizzare 7 - scelta del rapporto la frequenza ideale dipende dalle abitudini - di certo, un rapporto troppo agile non aiuta a fare la massima prestazione, ma non va bene nemmeno quello che hai detto tu (rapporto lungo e sempre in piedi), soprattutto sulle salite molto lunghe per chi, come me, è abituato ad andare oltre le 80 rpm, l'ideale per dare il massimo è viaggiare poco sotto le 80 rpm - se sei abituata a 70, regolati di conseguenza comunque, su salite di almeno 1/2 conviene salire seduti e regolari 8 - ricordarsi che la performance non è necessariamente legata alla fatica che si fa, a volte è addirittura il contrario è abitudine comune, sulle salite, partire come se la salita finisse dietro alla prima curva, andare in acido e poi trascinersi penosamente in cima con una fatica immane se parti piano e finisci forte, fai 1/10 della fatica, e sicuramente un tempo migliore 9 - usa le energie solo per salire, non sprecarle inutimente intendo dire che se (come già detto) sali seduta, ad un ritmo regolare e composta sulla sella, non sprechi inutimente energie a sbattacchiarti a destra e sinistra, a ciondoalre di qua e di là, come fanno in molti, usando energia in modo non proficuo ora via e pedala, ciao o-o [/QUOTE]
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